Iñárritu alla Fondazione Prada

Alejandro González Iñárritu_Photo Brigitte Lacombe

Flesh, Mind and Spirit: questo il nome della rassegna cinematografica curata da Alejandro Gonzáles Iñárritu che presenta alla Fondazione Prada 15 film che l’hanno fatto innamorare del cinema. L’intento è regalare a noi tutti “esperienze ricche di emozioni”.

di Marilena Roncarà | 13 gennaio 2016

Comincia in grande la programmazione 2016 della Fondazione Prada che dal 13 gennaio riapre i battenti delle proprie attività con Flesh, Mind and Spirit, una rassegna pensata, ideata e realizzata proprio da quel Alejandro Gonzáles Iñárritu, fresco vincitore del Golden Globe con Revenant (in uscita il prossimo 16 gennaio). Il regista messicano ha, infatti, lavorato alla selezione dei film in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles. Sarà poi lo stesso Mitchell a introdurre le opere in rassegna da mercoledì 13 a lunedì 18 gennaio.

Carne, Mente e Spirito, come a dire “corpi, pensieri e anima”, questi i filoni portanti della programmazione che forse per l’effetto vicinanza-prossima-uscita-film, non possono non rimandarci al personaggio epico di Revenant interpretato da un magistrale Leonardo di Caprio che, come dichiarato, ha sofferto un po’ a girare tra ghiaccio, vento e acqua gelida, ma alla fine ne valeva la pena dato che: “Il dolore passa, mentre un film è per sempre”, e qui la chiosa è dello stesso Iñárritu.
Eppure non si vedranno film di Iñárritu alla rassegna della Fondazione Prada, bensì film scelti da lui, quelli che in qualche modo lo hanno fatto innamorare della settima arte, dato che, dalle parole dello stesso regista: “sono tutti film accomunati dalle esperienze ricche di emozioni che riescono a suscitare”.

Ecco allora che per la sezione Carne/Flesh sono in programma I pugni in tasca (1965), Aguirre, furore di Dio (1972), Le stagioni (1975), Killer of Sheep (1977), Padre Padrone (1977), Yol (1982) e Il buono, il matto, il cattivo (2008). Mente/Mind comprende L’anno scorso a Marienbad (1961), Soy Cuba (1964), La Ciénaga (2001) e You, the Living (2007). E infine Spirito/Spirit  riunisce Ordet di Carl Theodor Dreyer (1955), Madre e figlio di Alexander Sokurov (1997) e Silent Light del messicano Carlos Reygadas (2007). Si tratta di storie che raccontano un po’ tutto il mondo (vedi le provenienze dei registi scelti) e che sono accomunate dalla forza dei legami familiari.

Apre la rassegna la proiezione speciale del film di Pál Fejös Primo amore – Lonesome (1928), con accompagnamento musicale dal vivo, a cura di Andrea Griminelli e Irene Veneziano, mentre alla proiezione de I pugni in tasca del 16 gennaio (ore 21) sarà presente in sala anche il regista Marco Bellocchio, poi disponibile per un confronto con il pubblico.

Tutte le proiezioni sono gratuite, ma bisogna prenotarsi allo 02 56662613, dalle 11.00 alle 17.00.
Di seguito la programmazione giorno per giorno.

 

13 gennaio – 1 febbraio
Flesh, Mind and Spirit
Fondazione Prada

 

 Aggiornamento del 2 febbraio 2016

C’ERA UNA VOLTA IL WEST
6-7 febbraio 2016

C'era una volta il West, di Sergio Leone

C’era una volta il West, di Sergio Leone

La rassegna cinematografica Flesh, Mind and Spirit è prolungata nel weekend del 6 e 7 febbraio 2016 con la presentazione del film C’era una volta il West (1968) diretto da Sergio Leone.
La pellicola sarà proiettata al Cinema della Fondazione Prada alle 16.30 e alle 20.30 di sabato 6 febbraio e alle 15:30 e alle 20 di domenica 7 febbraio, inoltre le proiezione di 20.30 di sabato e quella delle 15.30 di domenica saranno accompagnate da un incontro con Sergio Donati, lo sceneggiatore del film.

“Come aggiunta alla rassegna ci sembrava importante che ci fosse anche C’era una volta il West – ha precisato Elvis Mitchell, curatore della rassegna insieme a Iñárritu. – Penso sia uno dei film più belli mai realizzati e riguarda tutti e tre gli elementi della rassegna: la carne, la mente e lo spirito. Leone ha potuto lavorare con gli attori che voleva e il risultato è un cast straordinario. […] Ogni viso del film è indimenticabile, ha un fortissimo impatto. Anche queste scelte contribuiscono a una rappresentazione molto precisa del western”.
Mentre è lo stesso Leone ad aver affermato: “Con C’era una volta il West volevo fare una danza funebre plasmandola con i miti ordinari del western tradizionale: il vendicatore, il bandito romantico, il ricco proprietario, l’uomo d’affari criminale, la prostituta. A partire da questi cinque simboli, volevo mostrare la nascita di una nazione”.

La proiezione è organizzata in collaborazione con Cineteca di Bologna e Leone Film Group e il film è presentato nella versione in 35 mm, restaurata da Film Foundation e Fondazione Cinema per Roma, in collaborazione con Leone Film Group e Paramount Pictures.  Anche in questo caso la proiezione è gratuita, previa prenotazione con le solite modalità (chiamare lo 02 56662613, dalle 11.00 alle 17.00).

Fondazione Prada_Cinema 2_Photo Delfino Sisto Legnani

Fondazione Prada, Cinema. Photo Delfino Sisto Legnani

 

Programmazione rassegna Flesh, Mind and Spirit

Mercoledì 13 gennaio
18.00 – Ordet. La parola, di Carl Theodor Dreyer, 1955
21.30 – Primo amore. Lonesome, di Pál Fejös, 1928 – con accompagnamento musicale live, a cura di Andrea Griminelli e Irene Veneziano

Giovedì 14 gennaio
18.00 – Silent light (di Carlos Reygadas, 2007)
21.00 – Madre e figlio (di Aleksandr Sokurov, 1997)

Venerdì 15 gennaio
18.30 – La ciénaga (di Lucrecia Martel, 2001)
21.00 – Padre padrone (di Paolo e Vittorio Taviani, 1977)

Sabato 16 gennaio
16.30 – You, the living, di Roy Andersson, 2007
18.30 – L’anno scorso a Marienbad, di Alain Resnais, 1961
21.00 – I pugni in tasca, di Marco Bellocchio, 1965

Domenica 17 gennaio
15.30 – Yol, di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982
18.00 – Killer of sheep, di Charles Burnett, 1977 + Le stagioni di Artavazd Pelešjan, 1975
21.00 – I am Cuba, di Mikhail Kalatozov, 1964

Lunedì 18 gennaio
18.30 – Il buono, il matto e il cattivo, di Jiwoon Kim, 2008
21.00 – Aguirre, furore di Dio, di Werner Herzog, 1972

Mercoledì 20 gennaio
19.00 – L’anno scorso a Marienbad, di Alain Resnais, 1961
21.00 – You, the living, di Roy Andersson, 2007

Giovedì 21 gennaio
18.00 – I am Cuba, di Mikhail Kalatozov, 1964
21.00 – Yol, di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982

Venerdì 22 gennaio
18.30 – Madre e figlio, di Aleksandr Sokurov, 1997
20.00 – Silent light, di Carlos Reygadas, 2007

Sabato 23 gennaio
16.00 – Killer of sheep, di Charles Burnett, 1977 + Le stagioni, di Artavazd Pelešjan, 1975
18.30 – Aguirre, furore di Dio, di Werner Herzog, 1972
20.30 – Il buono, il matto e il cattivo, di Jiwoon Kim, 2008

Domenica 24 gennaio
16.30 – La ciénaga, di Lucrecia Martel, 2001
19.00 – You, the living, di Roy Andersson, 2007
21.00 – L’anno scorso a Marienbad, di Alain Resnais, 2001

Lunedì 25 gennaio
19.00 – Primo amore. Lonesome, di Pál Fejös, 1928
20.30 – Ordet. La parola, di Carl Theodor Dreyer, 1955

Mercoledì 27 gennaio
18.30 – Il buono, il matto e il cattivo, di Jiwoon Kim, 2008
21.00 – Aguirre, furore di Dio, di Werner Herzog, 1972

Giovedì 28 gennaio
18.30 – I pugni in tasca, di Marco Bellocchio, 1965
20.30 – Padre padrone, di Paolo e Vittorio Taviani, 1977

Venerdì 29 gennaio
19.00 – Killer of sheep, di Charles Burnett, 1977 + Le stagioni, di Artavazd Pelešjan, 1975
21.30 – Yol, di Serif Gören e Yilmaz Güney, 1982

Sabato 30 gennaio
15.30 – Ordet. La parola, di Carl Theodor Dreyer, 1955
18.00 – Silent light, di Carlos Reygadas, 2007
21.00 – Madre e figlio, di Aleksandr Sokurov, 1997

Domenica 31 gennaio
16.30 – Primo amore. Lonesome, di Pál Fejös, 1928
18.00 – I am Cuba, di Mikhail Kalatozov, 1964
21.00 – La ciénaga, di Lucrecia Martel, 2001

Lunedì 1 febbraio
18.30 – I pugni in tasca, di Marco Bellocchio, 1965
20.30 – Padre padrone, di Paolo e Vittorio Taviani, 1977

 

In apertura: Alejandro González Iñárritu. Photo Brigitte Lacombe.

THE GOOD, THE BAD, THE WEIRD

Il buono, il matto, il cattivo. In programma 18-23-27 gennaio

Commenti

commenti

Be first to comment