Expo ritorna in città

L’Esposizione Universale si è conclusa da poco più di due mesi, e oltre al grandissimo ritorno d’immagine e al successo di visitatori, l’Expo continua a vivere in città, nello spirito partecipativo e negli arredi che trovano nuova collocazione negli spazi urbani.

di Antonella Armigero | 12 gennaio 2015

Expo ha lasciato un’eredità non solo simbolica, facendo accrescere la credibilità e l’immagine di Milano e dell’Italia nel mondo, ma anche materiale. Lo smantellamento dei padiglioni non si è ancora concluso e se Palazzo Italia e il Padiglione zero rimarranno al loro posto insieme all’Albero della vita, tanti altri padiglioni torneranno o sono già tornati nelle rispettive patrie. Sono rimaste in città invece le sedute di legno del padiglione Germania che da pochi giorni si ritrovano inserite nel Giardino delle Culture in via Morosini, integrandosi perfettamente in questo nuovo luogo di Milano da poco ristrutturato e restituito ai cittadini. In programma c’è anche il trasferimento di parte dei padiglioni di Vietnam e Belgio nelle piazze, così come l’apertura del bando per il riutilizzo delle attrezzature di Cascina Triulza. Sono già stati piantati in diversi quartieri della città i 500 alberi presenti sul sito dell’Esposizione, utili per il decoro urbano soprattutto in zone periferiche prima sfornite. È sfumato, invece, il tentativo di portare in 4 parchi diversi di Milano la rete del Brasile, mentre il Padiglione Coca Cola diventerà la copertura di un campetto da basket nel parco Robinson in zona Famagosta: un playground realizzato interamente in materiali ecosostenibili, inoltre la struttura concepita fin da subito per avere una seconda vita, non avrà nessun richiamo all’azienda che l’ha donata e sarà inaugurata in primavera.

In molti inoltre si chiedono cosa sarà dell’Expo Gate, le imponenti strutture bianche in via Beltrami, davanti al Castello Sforzesco. Dopo un acceso dibattito si è deciso di tenere la struttura così com’è per tutto il 2016, accogliendo la proposta della Triennale di farne un infopoint con la possibilità di utilizzare gli spazi in gallerie d’arte e sala conferenze. Nel frattempo il Comune ha indetto un concorso internazionale per ridisegnare il volto dell’intera area di Piazza Castello e Foro Bonaparte, che prevederà la risistemazione del suolo e la pavimentazione e la valorizzazione di quello che è il cuore della città. L’unica cosa certa è che l’area resterà pedonale, per la gioia dei ciclisti e di chi ama passeggiare vicino al parco.

Expo Gate

Expo Gate

Il percorso di riqualificazione sarà partecipativo, ovvero così come prima e durante il periodo di Expo, i cittadini potranno unirsi in comitati e proporre idee e spunti per migliorare la città. Una formula che si è dimostrata di grande successo coinvolgendo un numero elevato di persone e consegnandoci un’altra eredità dell’Esposizione Universale: l’averci insegnato a collaborare e a non aver paura di farci partecipi del rinnovamento di Milano.

 

Foto d’apertura e interne da Flickr Comune di Milano

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