Skateboard Revolution

GratoBowl

Per chi ama skateare in città, luogo d’elezione sono gli skatepark. E anche il Comune si mette in gioco con diversi progetti: dall’impianto storico di Gratosoglio che torna a vivere all’evergreen di Lambrate, ecco dove possono divertirsi gli skaters.

di Angela Calabrese | 14 gennaio 2016

Se parli di skate e sei di Milano il primo posto che ti viene in mente è la Stazione Centrale (ribattezzata MC, Milano Centrale), uno dei luoghi principali per chi pratica lo street skateboarding. Ma gli appassionati di questa disciplina, principianti o esperti, sanno bene che gli spot storici sono molti di più: da Piazzale Dateo a Piazza Leonardo Da Vinci fino al quartiere Bicocca è facile vedere in giro emulatori di Tony Hawk sfrecciare e saltare con la tavola a quattro ruote.

Per chi invece vuole sfidare pendenze e paraboliche ci sono gli skatepark, strutture attrezzate per il divertimento a base di adrenalina e fantasia su tavola. E se i giovani chiamano, il Comune risponde con alcuni progetti di riqualificazione di spazi dismessi. Ne è un esempio lo skatepark del quartiere Gratosoglio ribattezzato GratoBowl. L’area, progettata insieme alle associazioni giovanili del quartiere e all’associazione Milano Skateboarding,  è stata ristrutturata con materiali e design innovativi tanto da diventare un impianto all’avanguardia, con i suoi ventuno metri per sedici di paraboliche e pendenze quasi introvabili in città e la suddivisioni in tre parti che lo rendono adatto sia a principianti che a esperti.

Lavori skatepark Gratosoglio

Lavori skatepark Gratosoglio

E per la Milano che skatea non possiamo dimenticarci lo skatepark parco Lambro, realizzato nel 2002 e più noto come LamBrooklyn: 400 metri quadri di bowl, inclinazioni, corner a 90 gradi e un isolotto quadrato al centro che lo rendono lo spot milanese più amato dagli skaters. Altro luogo di aggregazione è la pista del Parco Travaglia, nell’area verde di Corsico: una mini combi bowl frequentata da skater locali e non, dove c’è spesso un clima accogliente fra gli appassionati della disciplina, mentre i più esperti aiutano i nuovi a imparare qualche numero.

Ma gli interventi sugli skatepark milanesi non finiscono qui e dopo la GratoBowl, due nuove aree sono in attesa di riqualificazione, come il progetto che dovrebbe veder nascere il primo skatepark al coperto della città sotto al Cavalcavia del Ghisallo angolo Viale Certosa. Qui il Comune ha dato il via libera all’iter per trasformare i 1.758 metri quadri di nulla, in un luogo di ritrovo dove praticare discipline come skate, roller, mountain bike, parkour e molto altro, stesso destino per l’area sotto il Ponte di Rubattino.

Progetti che renderanno Milano sempre più vicina alle grandi capitali europee con aree ricche di tutti quegli “ostacoli” che ogni skater che si rispetti riconosce come sfide da superare con tricks e flips.

 

Foto da pagina Flickr Comune di Milano.

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