Il trionfo di Händel

Dal 28 gennaio al 13 febbraio, il palcoscenico della Scala di Milano accoglie un allestimento in forma scenica dell’oratorio di Händel, diretto da Diego Fasolis, il tutto promuovendo la nascita di un complesso barocco all’interno della propria orchestra.

di Samantha Colombo | 27 gennaio 2016

Agli inizi del ‘700, un Händel appena ventenne si trovava in Italia, viaggiando tra la corte di Ferdinando de’ Medici e gli sfarzi di Roma: proprio qui il giovane compositore, con già all’attivo due opere per il teatro di Amburgo, conosce il cardinale Benedetto Pamphilj, già librettista per Alessandro Scarlatti. Essendo le opere vietate in territorio romano, il sodalizio dei due si esprime con la composizione di un oratorio: nasce così Il trionfo del Tempo e del Disinganno, che debutta nel 1707. Quest’opera, vivace e ammaliatrice, ha così successo che il compositore si trova a lavorare su diverse versioni, rappresentate anche oltremanica.

Oggi Händel torna a trionfare alla Scala di Milano in tutto il suo splendore barocco, grazie a un complesso di musicisti che, sotto la guida del Maestro Diego Fasolis, hanno approfondito e respirato giorno dopo giorno le prassi esecutive del periodo. Proprio questo è un progetto che vede i musicisti scaligeri impegnati nella costruzione di un corpus musicale omogeneo, in grado di riportare in vita la tradizione settecentesca. Un’idea già tradotta in realtà su diversi palchi internazionali, basti pensare a quello di Zurigo.
Nelle otto rappresentazioni del Piermarini, in scena dal 28 gennaio al 13 febbraio, la regia è curata da Jürgen Flimm e Gudrun Hartmann, le scenografie sono progettate da Erich Wonder e arricchite dai costumi di Florence von Gerkan. L’allestimento nasce nel 2012 e riesce a far immergere ogni spettatore in caffè alto borghesi e brasserie parigine, in contrasto con i movimenti melodici dell’oratorio barocco.
Tra gli interpreti, il Piacere è Lucia Cirillo, la Bellezza è Martina Janková, il Tempo è il tenore italiano Leonardo Cortellazzi e infine, ma non certo per importanza, il Disinganno è il contralto Sara Mingardo.

 

 

Il trionfo del Tempo e del Disinganno
Teatro alla Scala di Milano
28 e 30 gennaio; 3, 5, 7, 12 e 13 febbraio 2016
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

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