Il ritorno del mito

Casco Ayrton Senna

Dal 17 febbraio al 24 luglio il Museo della velocità omaggia il mito della formula 1 Ayrton Senna, con la mostra “Senna. L’ultima notte”. Una raccolta di 100 immagini e pezzi da collezione che raccontano  il campione e l’uomo.

di Angela Calabrese | 29 febbraio 2016

“Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in alto”. (Ayrton Senna)

Ayrton Senna Da Silva, San Paolo 21 marzo 1960 – Bologna 1 maggio 1994. A soli 34 anni il campione brasiliano di Formula 1 entra ufficialmente nel mito e dal 17 febbraio al 24 luglio il Museo della Velocità all’interno dell’Autodromo di Monza, omaggia la sua figura con la mostra Senna. L’ultima notte.

La pista più veloce del mondo, quale miglior location per l’uomo simbolo di questo sport, tanto affascinante quanto adrenalinico: cento immagini che mostrano la vita di Senna dagli esordi con i Go-Kart nel 1979, quando con uno stile di guida unico si distingueva e mostrava il suo talento innato, fino all’arrivo in F1 al volante della Toleman, passando per i suoi successi (e anche le sconfitte) in McLaren e Williams e le immancabili polemiche e scontri con Alain Prost. Per arrivare al primo maggio 1994.

L’esposizione racconta anche la vita privata del campione, fuori dai circuiti e dalle monoposto: gli amori, la famiglia e la religione. Ma non ci sono solo fotografie, la mostra si arricchisce anche con veri e propri cimeli appartenuti al campione brasiliano che farebbero venire l’acquolina in bocca ai collezionisti più accaniti, come il suo casco verdeoro, le tute da corsa sia dell’epoca McLaren che Williams e ovviamente… il famoso Go-Kart che diede inizio alla storia, che diventò leggenda, che entrò nel mito.

Il Go-Kart con cui nel 1979, Senna mostrò a tutto il suo talento

Il Go-Kart con cui nel 1979 Senna mostrò a tutto il suo talento

Una mostra da non perdere, non solo per gli appassionati di F1 ma per tutti perché, che si sia tifosi o no è innegabile che un personaggio come Ayrton Senna ha lasciato un importante insegnamento: dedizione, lavoro, passione sono più importanti del talento, e le gare in cui lo ha dimostrato sono state tante, una fra tutte Donington 1993, una di quelle che rimangono scolpite negli annali, quando il pilota brasiliano mostrò a tutti come si guida una monoposto sull’asfalto bagnato, una prova di grande coraggio, passione e naturalmente voglia di vincere. Godetevi lo spettacolo!

 

 

Senna. L’ultima notte
17 febbraio – 24 luglio 2016
Museo della Velocità – Autodromo di Monza
Via Vedano, 5 Monza (MB)

 

Foto di testata e interna di Simone Spiga

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