Due pedali e un motore

ebike

Le bici a pedalata assistita, più comunemente dette biciclette elettriche, iniziano a ritagliarsi una fetta di mercato importante. Le ragioni? La loro fruibilità, i costi di mantenimento ridotti e, finalmente, un design sempre più accattivante e “integrato” con il ciclista.

di Andrea Zappa

Fino a qualche tempo fa le e-bike erano mezzi di trasporto funzionali, ma nella maggior parte dei casi dal design approssimativo. Le aziende produttrici non vi dedicavano molto interesse, credendo poco nel loro successo, mentre quelle che ci mettevano anema e core nella realizzazione davano vita a degli esercizi di stile affascinanti ma dai costi proibitivi, a causa anche di una tecnologia e di un mercato che non avevano ancora trovato un loro specifico sviluppo. In questi ultimi anni però la mobilità sempre più caotica nelle città, la crisi economica che ha tagliato in modo considerevole le possibilità di chi desiderava acquistare e mantenere un mezzo motorizzato, e anche una maggiore attenzione all’ambiente hanno dato il via a una vera trasformazione da bruco a farfalla delle bici elettriche. Le grandi case produttrici nel mondo delle due ruote (a pedali e a motore) hanno aperto gli occhi e sono anche nate nuove aziende specializzate esclusivamente in e-bike, in grado di fare concorrenza ai marchi più noti. A dimostrazione di questa tendenza la presenza ormai costante di numerose proposte nelle più importanti fiere di settore come l’Eurobike di Friedrichshafen in Germania e l’ultimo EICMA di Milano. A favorire la crescita di questo filone i notevoli progressi fatti nella tecnologia delle batterie, cuore pulsante di qualsiasi e-bike. Quelle di ultima generazione hanno dimensioni più ridotte, una potenza notevole e una durata che permette di sfruttare la bicicletta per un’intera giornata, sia nel tragitto casa-lavoro-shopping-aperitivo, sia per una gita fuori porta. Anche i tempi di ricarica si sono ridotti considerevolmente e i telai, più leggeri, spesso nascondono interfacce per gestire al meglio il proprio mezzo. Nota dolente è il prezzo iniziale di acquisto, ancora alto rispetto alle bici “normali”, ma contrariamente a uno scooter, per esempio, non necessitano di casco, bollo e assicurazione.

Wi-Bike di Piaggio

Wi-Bike di Piaggio

La e-bike philosophy sta conquistando il mercato e anche lo storico marchio Piaggio ha deciso di lanciare la sua Wi-Bike, che sarà disponibile da questa primavera. Un modello in cui motore e batteria sono perfettamente integrati in un design dalle linee moderne e accattivanti. Il telaio è in alluminio e sono disponibili due motori (da 350 W o 450 W) mossi da una batteria da 400 Wh. Tramite la connessione Bluetooth si ha un totale controllo del mezzo attraverso lo smartphone e, con l’app apposita, sono registrabili distanze, tempi e velocità dei percorsi fatti. Si possono inoltre scegliere e impostare tre modalità di assistenza (city, hill e standard) a seconda del tracciato che si deve affrontare. La bici, che prevede vari allestimenti come quello con borse in pelle vintage, manopole e selle in tinta, è dotata di ricevitore GPS, così da poter essere sempre monitorata ovunque la si parcheggi. Già presenti sul mercato sono invece gli ultimi modelli della Smart eBike. Il conducente può stabilire con un pulsante sul manubrio quattro livelli di potenza e l’interfaccia USB a portata di mano consente il collegamento di numerosi dispositivi mobili.

Carter e-volution bike

Carter e-volution bike

Un aspetto interessante è il suo funzionamento: quando si frena il motore integrato nel mozzo si trasforma in un generatore e l’energia prodotta viene convertita per alimentare nuovamente il mezzo. A seconda della potenza scelta si può arrivare fino a 100 km di autonomia. Chi invece si preoccupa sempre di abbinare i propri accessori al vestito deve puntare sulla Carter e-volution bike, la cui scocca in alluminio è intercambiabile, disponibile in 11 colori, volendo anche personalizzabile.
Due le motorizzazioni: da 250 W o 500 W, la cui batteria al litio è alloggiata nel portapacchi. Dal design ultramoderno la Besv LX1, il cui software Smart Mode calcola il livello di potenza necessaria per ottimizzare il comfort di guida, tenendo conto sia delle condizioni del tracciato sia della forza di chi pedala. La batteria estraibile Sony garantisce un’autonomia di 80 km e spinge un motore da 500 W situato nel mozzo
posteriore della ruota, i freni a disco Tektro Auriga garantiscono poi una frenata estremamente sicura. Completamente in controtendenza e dallo stile totalmente rétro è invece la single speed Clubman Zeus prodotta da Klaxon Mobility, che abbina al telaio in acciaio Columbus dalle linee classiche inserti, parafanghi e manubrio in bambù e una sella Brooks di tipica ispirazione vintage. Il motore brushless Zehus alla ruota posteriore da 250 W assiste il ciclista tramite una trasmissione a cinghia in carbonio Gates. Un modello estremamente leggero che per le linee e i suoi 13 kg di peso può essere scambiato per una bici comune.
Che dire, a ognuno la sua farfalla.

 

www.piaggio.com/wi-bike
www.smart.com
www.carter.bike
www.besv.com
www.klaxon-mobility.com

Articolo pubblicato su Club Milano 30, gennaio – febbraio 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

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