Ti amo, ma non a Parigi

Praga

Sebbene la Ville Lumière sia considerata la città degli innamorati per eccellenza, ci sono altre capitali europee, altrettanto affascinanti, che possono essere scelte come meta per un weekend romantico.

di Andrea Zappa

La festa di San Valentino può piacere o non piacere, ciò non toglie che rappresenta spesso un’ottima scusa per organizzare un fine settimana diverso dal solito, magari fuori dall’Italia, con un pizzico di romanticismo in più. Se avete già ammirato Le mur des je t’aime, l’opera di Frédéric Baron a
Montmartre che raccoglie lungo una parete di 10 metri la frase «Ti amo» scritta in 311 lingue e dialetti
diversi, perché non accantonare l’inflazionata Parigi e geolocalizzare il proprio amore verso altre destinazioni?

Per chi non soffre particolarmente il freddo e desidera immergersi in uno scenario da favola fantasy, Stoccolma, e in particolare il suo centro storico, è sicuramente la città di elfi e fate per eccellenza. Durante il mese di febbraio è spesso imbiancata dalla neve e le acque che la circondano si cristallizzano per il freddo, dando luogo a un’infinita distesa di ghiaccio. Una superficie inedita sulla quale passeggiare ammirandone le architetture e, per chi ama pattinare, proprio il giorno 14 si svolge la Vikingarännet, una storica “maratona su lame” di 80 km che unisce la capitale svedese a Uppsala. Se non si hanno le gambe per un tracciato così lungo, si può scegliere l’itinerario ridotto di 35 o di 15 chilometri. Nel caso in cui la prospettiva dal ghiaccio non vi soddisfi c’è anche la possibilità di ammirare romanticamente Stoccolma dall’alto: è infatti una delle poche città europee sorvolabili in mongolfiera.

Dopo l’esperienza tra le nuvole è d’obbligo una sosta al 4 di Vasaplan, per promettersi amore eterno davanti a un cocktail nel famoso IceBar, il cui ghiaccio proviene direttamente dal Circolo Polare Artico. Al suo interno non si può restare per più di 40 minuti dato che la temperatura è costantemente a -5°C. Per godere di un soggiorno più isolato, ma non lontano dal centro storico, si può prenotare al Mälardrottningen Yacht Hotel & Restaurant, un elegante yacht di 73 metri ancorato permanentemente presso l’isola di Riddarholmen. Dagli oblò delle sue cabine si gode di una splendida vista sulla baia. Una cena a lume di candela nel ristorante del ponte di prua circondato da pareti in vetro renderà indimenticabile qualsiasi brindisi.

Stoccolma

Stoccolma

Altrettanto indimenticabile la vista che si può invece avere da una delle suite del moderno W Hotel di Barcellona, chiamato comunemente dai catalani la “vela”, proprio per la sua forma, sorge al lato della spiaggia di Barceloneta. Dal letto di alcune stanze si può ammirare il mare aperto su tre lati. Di solito il connubio mare e stelle ha sempre un suo fascino, per questa ragione dopo una passeggiata tra il quartiere gotico e lo shopping nelle boutique del Born, si può organizzare per il tardo pomeriggio una visita all’Observatori Fabra, un osservatorio centenario situato in cima a una collina dal quale si ammirano gli astri ma anche l’intera città illuminata. A metà febbraio Barcellona è ancora più brillante, dato che dall’11 al 14 si tiene il Llum Bcn, il festival della luce. Tre gli itinerari possibili: Mar, Catedral e Rambla che portano i visitatori a camminare per Barcellona ammirando installazioni e giochi di luce di grande suggestione. Perdersi tra le vie del centro però fa venir fame, non resta che picar qualche succulenta tapas, per esempio da El Bitxo nel quartiere Gotico, una delle taperie più caratteristiche della zona. Un luogo ideale per cenare, magari prima o dopo aver assistito a un concerto di musica classica all’interno dell’elegante Palau de la Música, situato esattamente di fronte.

Un’altra valida alternativa al romanticismo della Ville Lumière è Praga, conosciuta non a caso in tutta Europa come la Parigi dell’est. Passeggiare per le sue strade corrisponde a fare un salto indietro nel tempo, così come attraversare il Karluv Most, il ponte di pietra simbolo della città sospeso sopra il fiume Moldava. Costruito nel 1360 da Carlo IV, da sempre chiama a raccolta musicisti, innamorati e venditori di fiori. Qualsiasi angolo della città ceca lascia incantati, dalle case dai tetti rossi del piccolo quartiere Malà Strana, alla grande piazza Staromestske Namesti dove si erge il vecchio municipio con la sua torre quadrata. Qui, sulla facciata sud, a ogni ora si muovono i componenti di un gigantesco orologio medioevale, meccanismo che lascia praghesi e turisti sempre con il naso all’insù. Un modo affascinante per cenare e farsi stregare dalla bellezza del luogo è anche quello di scegliere di visitarlo in battello, magari all’ora del tramonto, accompagnati rigorosamente da musica dal vivo. Chi invece preferisce restare con i piedi per terra può scegliere il ristorante Vzatisi: vi stupirà non solo per la sua cucina raffinata ma anche per i suoi ambienti lussuosi e particolari. Prima di abbandonare Praga,
però, si consiglia a chi si tiene per mano di salire sulla “Collina degli innamorati”, dove sorge anche la Torre Petrin (ottimo punto di osservazione per ammirare la città), e cercare la statua di bronzo dello scrittore del XIX Karel Hynek Mácha: la leggenda narra che chi si bacia abbracciando la statua del poeta si amerà in eterno. Date le ragioni del viaggio, meglio approfittare della “romantica benedizione”.

 

www.visitstockholm.com
www.barcelona.cat
www.czechtourism.com

 

Articolo pubblicato su Club Milano 30, gennaio – febbraio 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

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