L’aroma della vita

Tè, ph. di Prudence Styles

La bevanda dal tradizionale colore ambrato approda nei salotti di mezzo mondo, incrocia culture, ispira rituali. A Milano, tra aperitivi e brunch, il tè del pomeriggio si reinventa e si fa chic.

di Chiara Temperato

Gli abitanti del Sol Levante lo bevono anche mangiando il sushi, in India il suo speziato cocktail di odori ubriaca le strade, i turchi lo degustano in bicchierini di vetro a forma di tulipano e in Inghilterra, se anche non sono le consuete “5pm”, ogni momento è buono per una tazza di tè e qualche biscottino. Una bevanda millenaria, dalle origini misteriose, che ha dato vita a un cerimoniale unico, quasi un rito magico in Giappone, dove la scrupolosa preparazione del matcha (tè verde) sposa i valori zen. Il tè ci fa viaggiare con la mente attraverso il mondo, perché in ogni suo sorso, in ogni suo rituale, è racchiusa la storia di una cultura, il volto di un popolo. In Cina è quasi una forma d’arte e di cortesia verso l’ospite al quale si offre il pregiatissimo Oolong in ciotole di terracotta.

Il chai indiano viene insaporito con le tradizionali spezie, quello tibetano aromatizzato con la noce di burro yak e in Inghilterra il consueto english breakfast tea è accompagnato con il latte e una scorpacciata di scones. Nato come rito elitario e soprattutto spirituale, l’atto di consumare il tè ha acquisito nel tempo i contorni di una rivoluzione: un infuso raffinato che impone un codice comportamentale, un kit per la sua degustazione e anche un outfit en pendant ma, allo stesso tempo, il tè è anche la bevanda del popolo, da sorseggiare in pantofole nel salotto della nonna, sui treni indiani nei tradizionali thermos e ai baracchini cinesi lungo le strade.

Gli scaffali de La teiera eclettica di Milano

Gli scaffali de La teiera eclettica di Milano

Anche in Italia è scattata l’ora del tè e naturalmente Milano, sempre alla ricerca di nuove tendenze, non si è fatta trovare impreparata. La città sta aprendo le porte a veri templi del tè, alcuni dal design minimal postmoderno, altri dallo stile barocco elegante, per conciliare sia il gusto dell’occhialuto intellettuale critico d’arte sia quello della sciura milanese. Milano reinterpreta questo rito in chiave contemporanea: l’infuso a base di teina diventa glamour e va perfino alle sfilate, diventando il fil rouge degli eventi della settimana della moda, in raffinati Temporary Tea Bar, allestiti per ingentilire i palati modaioli. In città le sale da tè si animano di teiere, tazze vintage e moltissime tipologie diverse: ad aprire le danze sono state le maison du thé francesi, Kusmi tea in zona Brera e Damman Frères in piazza XXV Aprile, raffinati atelier del gusto che vendono i loro prodotti, nel primo caso, in particolari latte dal design pop-barocco, espressione della russia zarista.

foto di Richard Lee

ph. Richard Lee

Un altro punto di riferimento è L’essenza del the, una piccola bottega a due passi da San Babila, i cui scaffali, simili a quelli di una biblioteca, traboccano di diverse specialità, ordinate con enciclopedica precisione. Se siete in zona Porta Venezia e vi sentite a vostro agio in ambienti, che privilegiano forme geometriche e colori pastello, potete fare un salto a La teiera eclettica, un delizioso shop con sala da degustazione annessa, in via Melzo, dove è possibile imbattersi in pregevoli varietà e in una congerie di biscotti e gelatine a base di tè. In zona, un’altra eccellenza è L’arte di offrire il Thè, una bottega che propone infusi personalizzati, da cerimonia e da ufficio, e offre un pratico servizio a domicilio. Per chi invece vuole catapultarsi in Inghilterra con un solo sorso lo Ye Olde England, in corso Italia, è la soluzione. Dall’arredo alla varietà di tè e dolci, tutto trasuda di inglesità, fino alla particolare oggettistica rigorosamente made in England. Il Chà Tea Atelier in zona Sant’Agostino, invece, è il primo laboratorio pensato per apprenderne tutti i segreti e le tecniche di preparazione. E per gli animi più old style? Gli ambienti classical chic sono dietro l’angolo: dal Taveggia, con le sue sontuose sale in via Visconti di Modrone, agli Hotel Chateau Monfort in corso Concordia e Palazzo Parigi nel cuore di Brera, rinomati per le loro degustazioni in pieno stile regale, con alzate di madeleine e cupcake a sfilare tra le stanze, flûte di champagne a inebriare le menti e con consigli di bon ton per gli amanti dell’etichetta. Sembra proprio che questa antica bevanda abbia fatto innamorare anche l’Italia e che Goethe avesse ragione quando diceva: «La vita è troppo breve per bere tè mediocri».

 

Indirizzi
L’Essenza del the
via Cerva 12
La teiera eclettica
via Melzo 30
Arte del ricevere
via Macedonio Melloni 35
Chà Tea Atelier
via Marco d’Oggiono 7
Taveggia Milano 1909
via Uberto Visconti Di Modrone 2
Château Monfort
corso Concordia 1
Palazzo Parigi
corso di Porta Nuova 1

 

Articolo pubblicato su Club Milano 30, gennaio – febbraio 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

 

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