Il Simbolismo a Palazzo

La Sirena di Sartorio

Una mostra unica a Palazzo Reale ci racconta il Simbolismo, dalla Belle Époque alla Grande Guerra: un percorso tematico innovativo che raccoglie una ricca selezione di dipinti, sculture e grafiche nel tentativo di produrre un’arte totale.

di Filippo Spreafico | 1 febbraio 2016

Già sul finire del 2015 Palazzo Reale ha iniziato a raccontare l’arte di fine Ottocento: la mostra dedicata ad Alfons Mucha (visitabile fino al 20 marzo) ha fatto da apripista a un vero e proprio percorso narrativo museale che vede la Belle Époque al centro della scena. Un periodo complesso e di intensa trasformazione, dove anche l’arte, diretta conseguenza dei mutamenti sociali e politici, ha dato prova di cercare nuove strade e nuove forme di espressione. Seguendo questo fil rouge ideale, debutta il 3 febbraio la mostra Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra, una raccolta di 150 opere tra dipinti, sculture e una ricca selezione di grafiche, che rappresentano per forza e coerenza uno dei punti più alti di questo stile.

Obiettivo della mostra è quello di raccontare quali siano le diverse declinazioni del Simbolismo in Europa: dall’Inghilterra all’Italia, dal Belgio alla Scandinavia, il Simbolismo si porta dietro la volontà di discutere i grandi temi del mondo, i valori universali, la vita e la morte, in un afflato costante verso l’assoluto, verso il tentativo di creare un’arte totale.

La mostra, curata da Michel Draguet, Fernando Mazzocca e Claudia Zevi, propone 18 percorsi tematici chiamati a rievocare quelli che sono i temi più amati dagli artisti simbolisti, come i miti classici, la Natura, il Sogno, il Mistero, seguendo quello che è uno stile visionario e antirealistico per eccellenza.

Ecco che trovano spazio i sogni di Fernand Khnopff, le rappresentazioni chimeriche, demoniache e grottesche di Odillon Redon, la complessità mistica e sensuale di Gustave Moreau, per poi arrivare a Hodler, Nabis, Musil e al nostro Segantini. Presente nella mostra anche l’imponente ciclo pittorico di Sartorio Il poema della vita umana, realizzato in occasione della Biennale del 1907 dove venne allestita la”Sala dell’Arte del Sogno”, che rappresentò ufficialmente la consacrazione del Simbolismo a livello mondiale.

Provenienti da importanti istituzioni museali italiane e internazionali e da collezioni private, le opere hanno l’intento di creare un mondo onirico in cui è facile perdersi, un mondo che per essere decifrato non richiede intelligenza razionale bensì intuito, coraggio, follia.

La mostra si chiude immergendo lo spettatore nell’atmosfera fantastica delle “Mille e una notte”, il ciclo decorativo realizzato da Zecchin alla vigilia della Grande Guerra.

 

Dal 3 febbraio al 5 giugno 2016
Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra
Palazzo Reale
Milano

Foto in apertura: un dettaglio di La Sirena, di Giulio Aristide Sartorio

Sartorio, Il poema della vita umana

Giulio Aristide Sartorio, Il Poema della vita umana

 

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