Il Mare a Milano

Mare, Passage, courtesy Mammafotogramma

Nasce in zona 7 il mare culturale urbano, un nuovo centro di produzione artistica con sale teatrali, cinema, studi di registrazione, spazi coworking e aree ristoro distribuiti su 6mila metri quadri di superficie. Per saperne di più appuntamento dal 15 al 20 marzo in Triennale Expo Gate.

di Marilena Roncarà | 16 marzo 2016

C’era emozione nell’aria e nelle parole di Andrea Capaldi, Paolo Aniello e Benedetto Sicca, i tre soci fondatori che ieri sera in Triennale Expo Gate hanno aperto il primo degli appuntamenti dedicati al racconto del progetto Il Mare a Milano. Sembravano quasi non capacitarsi, i tre soci, tanta era la contentezza, di essere davvero lì a presentare questo progetto che ha dell’unico per forza progettuale, innovazione e intenti di inclusione sociale e che soprattutto è qualcosa di concreto e pronto a partire.

Ma partiamo dall’inizio, Mare Culturale Urbano è un centro di produzione artistica che arriva in zona 7 in due spazi dismessi nei pressi dello stadio San Siro: Cascina Torrette di Trenno che sarà aperta al pubblico a maggio e il complesso di via Novara 75 in costruzione per tutto il 2016 e pronto con tutta probabilità per il 2017. Si tratta  di circa 6mila metri quadri complessivi di spazi multifunzionali e attrezzati dedicati alle diverse discipline: teatro, danza, cinema, arti visive, musica e cultura digitale e a iniziative di inclusione sociale come testimonia il laboratorio di falegnameria #costruireall’improvviso, già attivo al 15 di via Gabetti per costruire oggetti e arredi destinati agli spazi di cascina e soprattutto aperto al quartiere, agli alunni di scuole medie e superiori, agli studenti universitari e a quanti sono interessati. Come si capisce subito quello di Mare è, infatti,  un progetto a forte inclusione sociale: non vuole essere un centro che arriva dall’alto come una sorta di ufo qualsiasi, ma un luogo dialogante con la città, capace di creare scambio e interazione con il territorio, di più “un luogo di produzione della città” come specifica Paolo Aniello, uno dei tre fondatori, che per questo progetto ha deciso di lasciare per un attimo Amsterdam e tornare a lavorare su Milano.

Mare, plastico spazi via Novara 75

Mare, plastico spazi via Novara 75

Quando abbiamo messo al bando lo spazio di 3000 metri quadri  complessivi di Via Novara 75, composto da un capannone e una stecca per uffici degradata, avevamo dei dubbi di trovare degli interlocutori interessanti” esordisce l’assessore Daniela Benelli “e invece il progetto di Mare a Milano ci ha stupito per la proposta di uno spazio culturale di nuova generazione, luogo di apertura internazionale, ma che si pone la questione dell’inclusione cominciando a lavorare proprio dal territorio”.
Insomma da subito il progetto che unisce al recupero degli spazi di via Novara anche quelli di Cascina Torrette di Trenno (in via Gabetti 15), si definisce come qualcosa di molto sfidante per forza progettuale e ricaduta nel reale, anche perché il progetto deve essere economicamente sostenibile, mentre gli spazi sono stati concessi a titolo gratuito per un periodo di 30 anni.
Si torna ad attivare una modalità fruttuosa di collaborazione tra pubblico e privato” specifica il sindaco Pisapia che chiosa “del resto è sempre stato il mio sogno portare il mare a Milano, un mare di cultura, divertimento e rigenerazione”.

Mare Performance. Courtesy MAMMAFOTOGRAMMA

Mare Performance. Courtesy Mammafotogramma

Fino a 3 anni fa ero un attore e danzatore, poi ho avuto l’esigenza di fermarmi per dare un proseguo concreto al gesto artistico e Milano era il luogo migliore per farlo”, racconta Andrea Capaldi, forse il primo ideatore del progetto, che prosegue: “volevamo spostare i luoghi che fanno cultura, dar vita a uno spazio aperto 24 ore su 24, un luogo dove incontrarsi, tornando ad affermare la centralità delle persone e della cultura come motore di crescita e benessere. Poi avevamo un’altra ambizione: fare impresa realizzando un posto di vocazione internazionale, ma anche radicato sul territorio. Quindi abbiamo inventato il mare, che è contaminazione e incontro con l’altro, il mare perché volevamo portare a Milano qualcosa che prima non c’era”.

Mare insomma vuole proporci di pensare in maniera “primastica” sempre per citare le parole di Paolo Aniello “perché non c’è mai una risposta semplice ai problemi complessi” e di questi tempi introdurre tali categorie del pensiero e provare a rimettere la cultura al centro di un processo di consapevolezza, benessere e crescita anche economica, non può che fare un gran bene a noi e alla città tutta.

Dal 15 al 20 marzo Mare si trasferisce dalla periferia al centro, in Triennale Expo Gate, davanti al Castello Sforzesco per presentarsi alla città attraverso incontri aperti a tutti fra workshop, installazioni e laboratori, qui il programma degli eventi.
Una sei giorni per conoscere e farsi conoscere, per costruire percorsi urbani condivisi, sempre senza dimenticare che Mare è una start up innovativa a stampo sociale e quindi anche in cerca di nuovi partner.

 

maremilano.org
maremilano in Triennale Expo Gate

In apertura: Mare, Passage. Courtesy Mammafotogramma.

Via Novara 75, situazione attuale

Via Novara 75, situazione attuale

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