La cena delle beffe

Dopo quasi un secolo, il Verismo torna sul palco della Scala con La cena delle beffe: diretta per la prima volta da Toscanini, l’opera di Giordano non è stata più rappresentata dal 1926. Oggi, il regista Mario Martone traspone la vicenda in una Little Italy drammatica e violenta, densa di rimandi al grande schermo.

di Samantha Colombo | 30 marzo 2016

Quando Arturo Toscanini sale sul podio per la prima assoluta de La cena delle beffe, il mondo oltre le pareti della Scala di Milano sta cambiando: il Partito Nazionale Fascista ha vinto le elezioni e Giacomo Matteotti è stato assassinato, il Paese è in un clima di tensione. Ma in quel periodo non sono presenti solo incertezza politica e confusione, la radio inizia infatti le sue trasmissioni in Italia e George Gershwin pubblica Rapsodia in blu.
In questo periodo di cambiamenti epocali, Toscanini dirige l’opera di Umberto Giordano, su libretto di Sem Benelli, per un’unica ripresa, tra l’anno successivo e il 1926, dopodiché la pièce viene abbandonata. Superato l’oblio, va considerato come il clima di sperimentazione musicale e drammatica d’inizio secolo permei l’intera opera, che nasce per l’appunto in un periodo di profonda riflessione sulla tradizione del genere e di apertura a nuove contaminazioni: un’analisi imprescindibile dopo la rivoluzione linguistica del cinema e le nuove frontiere toccate dal teatro di prosa. A tal proposito, ne sanno qualcosa Giacomo Puccini e Gabriele D’Annunzio il quale, con la sua Francesca Da Rimini, diventa simbolo della Literaturoper, letteralmente l’uso di un testo teatrale al posto del libretto.

 

La vicenda della Cena racconta dell’ira di un principe, che non appare mai sul palcoscenico e si nutre del rancore della vittima di una crudeltà per eliminare due scomodi signorotti, in un clima di violenza, nevrosi e masochismo. Il libretto porta la firma di Benelli, che trae linfa vitale proprio dal suo omonimo poema del 1909, ispirato a sua volta dalle novelle de Le cene del Lasca di Antonio Francesco Grazzini, datate tra il 1503 e il 1574.
Dopo 90 anni, La cena delle beffe rivive alla Scala di Milano con la regia di Mario Martone, che la ambienta in un conflitto tra gang rivali di una Little Italy immaginaria, ricostruita tra le scenografie di Margherita Palli e i costumi di Ursula Patzak. A dirigere, il maestro Carlo Rizzi, già sul podio del Piermarini nella scorsa stagione per Cavalleria Rusticana, Pagliacci e Tosca. I quattro protagonisti sono invece Marco Berti (Giannetto Malespini), Kristin Lewis (Ginevra), Nicola Alaimo e Leonardo Caimi (Neri e Gabriello Chiaramantesi).

 

Incontri e proiezioni di approfondimento

Il ritorno sul palco scaligero de La cena delle beffe è accolto con una rassegna di incontri e proiezioni di approfondimento:

  • Giovedi 31 marzo, Cineteca di Milano (Spazio Oberdan di Via Vittorio Veneto 2): il regista Mario Martone incontra il pubblico e inaugura il ciclo di proiezioni dedicato alla sua opera tra cinema e teatro. Si comincia la sera del 31 marzo con I I dieci comandamenti di Raffaele Viviani (2001); sabato 2 aprile alle 15:00 è la volta di Teatro di guerra (1998), con Anna Bonaiuto, Iaia Forte e Toni Servillo); domenica 3 aprile alle 15:00 è proiettato Un posto al mondo (2000), per la regia di Mario Martone e Jacopo Quadri); si conclude lunedì 4 aaprile alle 19:00 con Rasoi (1993), protagonisti Enzo Moscato, Toni Servillo, Licia Maglietta e Iaia Forte.
  • Domenica 3 aprile, Scala (Sala del Piermarini): sarà proiettato il film, che riprende integralmente lo stesso libretto, La cena delle beffe di Alessandro Blasetti (1942), che vede nel cast Amedeo Nazzari, Osvaldo Valenti, Clara Calamai, Valentina Cortese e Memo Benassi.
  • Giovedì 7 aprile, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti (via Carlo Darwin 20): appuntamento con Margherita Palli per l’incontro “La cena delle beffe: costruire una scenografia”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, prenotabili scrivendo a mailto:eventi@laureatedesign.it.
  • Dall’11 aprile al 1 maggio: sempre presso la Cineteca, sono esposti materiali relativi all’opera, dalla prima del 1924 alla produzione attuale.

 

La cena delle beffe
Teatro alla Scala di Milano
Date: 3, 6, 10, 20, 23 e 28 aprile; 4 e 7 maggio 2016
Per informazioni e biglietti: www.teatroallascala.org

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