Ventura Lambrate

Ventura Lambrate 2015

Distretto internazionale per eccellenza, Ventura Lambrate, per la settima volta nel circuito del Fuorisalone, si concentra sui nuovi talenti, riflette su tecnologia e design, non rinuncia a presentare dei graditi ritorni e a proporre il lavoro di tante gallerie, soprattutto olandesi, nelle location di via Ventura e limitrofi.

di Marilena Roncarà | 31 marzo 2016

Anche quest’anno, il suo 7° nel circuito del Fuorisalone, Ventura Lambrate riconferma la propria vocazione di distretto internazionale, ospitando designer e progetti di ben 29 nazionalità diverse. Young Ones, Technology, Galleries & Garages sono i temi cardine delle proposte per il Fuorisalone 2016, in programma dal 12 al 17 aprile.
Quest’anno l’allestimento dedicato ai new players, i talenti emergenti del design, è “Composed Exhibition” che vede tra gli altri in mostra i lavori di Marta Borders con le sue lampade in ceramica che possono essere mosse e articolate in una serie di movimenti (e sono tutt’altro che fisse come la ceramica potrebbe far pensare); il progetto “Space” di Ward Wijnant che disegna lampade con più di una funzione, creando ad esempio attraverso la superficie di vetro ricurva in cui le lampade sono incastonate, un’illusione di spazio extra e le fantasiose sedie in acciaio di Dimitri Kruithof (il tutto al 7 della via Privata Oslavia).

Altro focus per Ventura Lambrate 2016 è la Tecnologia e la domanda a cui i progetti di design selezionati cercano di rispondere è se davvero sia in grado di rendere o meno la nostra vita migliore, considerando soprattutto l’imponente digitalizzazione in cui siamo immersi. Operano in questo senso le proposte di Jelle Mastenbroek, Takt Project, Wacom e la Design Academy Aindhoven. Mentre la sezione Gallerie&Garages ospita molti espositori, olandesi ma non solo, nelle location di via Ventura, via Massimiamo e via Conto Rosso.

AYCKO Photo by Maroesjka lavigne

AYCKO Photo by Maroesjka Lavigne

Trends del 2016 sono Memphisism e Mad Men, il primo a indicare tutti quei lavori che per forme, asimmetrie e inusuali combinazioni di colori si rifanno agli stilemi tipici del gruppo Memphis Milano, fondato da Ettore Sottsass, da qui i lavori Equilibri, Plutarco e i mobili sculture del brand italiano Chapel Petrassi. La sezione Mad Men si interroga invece, attraverso i lavori di Philipp Aduatz, Kevin Oyen e Patrick Hartog sul fatto se sia possibile riconoscere se un oggetto di design sia realizzato e pensato da un uomo piuttosto che da una donna.

Studio Molen

Studio Molen

Non mancano I Ritorni di progetti e designer, come quello dello Studio Molen presente per la prima volta a Ventura Lambrate nel 2011, che continua tutt’ora a sperimentare con il bronzo, diventato il suo materiale firma, come ben esemplificato nella serie CityLight, una strada senza fine delimitata da lampioni che imitando la sensazione di correre attraverso viali sempre uguali a se stessi crea un effetto allucinatorio, dando nel contempo la sensazione di un conglomerato urbano futuristico pronto ad abbracciare il mondo.

Come già sottolineato, Ventura Lambrate conferma la propria vocazione internazionale, ospitando designer di 29 differenti nazionalità: dal padiglione del Messico, al design Tai, all’artigianato norvegese, solo per fare qualche esempio, con il preciso obiettivo di confermare la volontà di trasportare il distretto in una dimensione culturale globale, ma per tutti i dettagli su programma ed espositori, vedete qui: www.venturaprojects.com.

 

12-17 aprile 2016
Ventura Lambrate

 

In apertura: Ventura Lambrate 2015, Taliaystudio and supersense. Photo Claudio Grassi.

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