Non è un lago per vecchi

La vista da Stresa sul Golfo Borromeo

Sfatare i luoghi comuni non è mai facile, tanto meno quando si parla di viaggi e se siete “lacustri”, lo sapete, i vostri amici vi avranno spesso detto «il lago è un posto triste». Ecco alcuni consigli sui laghi intorno a Milano per organizzare gite fuoriporta o fughe davvero invidiabili durante i prossimi weekend.

di Carolina Saporiti

A breve distanza dal capoluogo milanese sono sia il Lago di Como, sia quello Maggiore. Chi ama
uno, ammetterà difficilmente che l’altro è bello “tanto quanto”: «vuoi mettere Bellagio?», «vuoi mettere le isole Borromeo?». Se non siete di parte, la soluzione ideale è dedicare del tempo a entrambi per decidere voi stessi. Senza dimenticarsi che attorno a Milano ci sono tanti altri laghi, alcuni piccoli e poco conosciuti, veri gioielli dove trascorrere ore in solitudine o in compagnia. Ma prima di iniziare il tour un consiglio: muovetevi in macchina o in moto perché spesso i posti più carini sono difficili da raggiungere e con poco tempo a disposizione affidarsi ai mezzi locali, seppur bello, comporta una perdita di tempo inutile.
Partiamo dal Lago di Como. Impostate il navigatore (o cercate sulla mappa) per raggiungere il paese di Santa Maria Rezzonico o prendete un battello per Torno e tralasciate pure Cernobbio che per quanto meravigliosa sia, è quasi sempre affollata di turisti a caccia di George Clooney. A Como visitate Villa Erba, dove si tengono manifestazioni di vario tipo ma se non ce ne fossero in programma, potete comunque fare due passi nel bellissimo parco; visitate il centro storico della città costruito su impianto romano, con palazzi medioevali e del primo Rinascimento e poi Sant’Abbondio, la chiesa più simbolica del Romanico lombardo. Quando sarete stanchi avrete moltissime possibilità per mangiare bene. Qualche nome? La trattoria Il glicine o quella di Sant’Anna e, per una vista mozzafiato, potete provare L’Escale Fondue & Wine Bar con una terrazza panoramica e una proposta a base di fondute e grigliate di carne e pesce, cotte direttamente sulla tavola. Se invece amate le passeggiate, potete andare a piedi alla Baita Riella, a 1.200 metri sotto il Monte Palanzone, e lì mangiare la polenta. La chicca? Pescallo, un piccolo paese che guarda la sponda di Lecco e che si raggiunge con il battello che sbarca a Bellagio più una passeggiata di 15 minuti. È il luogo ideale per chi cerca rifugio dalla folla e c’è un e c’è un unico ristorante.

Lago di Como
Considerato da sempre il competitor numero 1 del Lago di Como è il Maggiore. Chi vive in queste
zone lo sa: la sponda in provincia di Varese è considerata quella magra, mentre quella piemontese quella grassa. Qualunque sia la vostra scelta, il consiglio è di non perdervi un giro sulle isole borromee. Si può prendere il battello da Stresa dove poi la sera ci si può fermare per l’aperitivo. Sull’isola Bella si può visitare l’antico Palazzo Borromeo e i suoi giardini, sull’isola Madre si trova il giardino botanico più antico d’Italia e infine c’è l’isola dei Pescatori, la più bella delle tre perché anche la più “rustica”.
Se preferite un’atmosfera più rilassata, invece di Stresa, andate ad Arona, meglio fuori stagione o in settimana per evitare la ressa. Suggestiva e imperdibile è la gita all’Eremo di Santa Caterina del Sasso abbarbicato su uno strapiombo di parete rocciosa a picco sul lago. Anche il Lago Maggiore offre intorno a sé molti itinerari per fare passeggiate più o meno lunghe. Un buon punto di partenza per il trekking è il Rifugio Campiglio, ma se siete pigri va bene anche come destinazione finale della vostra gita fuoriporta. Il rifugio dispone di alcune camere e di un ristorante con vista sul Lago e sulla catena del “gigante” Rosa. Ma uno dei punti più panoramici della zona è il Mottarone: la sua dolce cima divide il Lago Maggiore dal Lago d’Orta, offrendo panorami e scorci mozzafiato, compreso l’impareggiabile scenario dei Sette Laghi (Orta, Maggiore, Mergozzo, Biandronno, Varese, Monate, Comabbio).
Tip da insider? In estate quando il Lago Maggiore viene invaso da turisti conviene muoversi verso il piccolo Lago di Monate, uno specchio d’acqua surgiva.
Dopo aver visto questi due laghi, quello di Iseo saprà di nuovo stupirvi con le sue sponde e i colori selvaggi, la scenografia perfetta di una storia d’amore in stile Cime tempestose versione moderna.
Monte Isola è la perla del lago e ha uno charme d’altri tempi, la passeggiata litoranea (circa 9 km) è imperdibile. Se amate l’archeologia dovete dedicare una mezza giornata per visitare la riserva naturale delle piramidi di Zone, un paesaggio surrealista e se siete in grado bisognerebbe concedersi anche la salita al Monte Guglielmo, accompagnati dai fischi delle marmotte. A Brione sopra Gussago si può mangiare alla Trattoria La Madia: la cucina è ottima e si gode di una bellissima vista sulla Franciacorta. E in serate particolarmente serene si scorge la Torre dell’Unicredit di Milano. Se proprio vi dovesse mancare la città.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 32, maggio – giugno 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

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