Guardo come dondolo

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Il ritmo saltellante dello swing porta in pista la Milano danzante. Il fascino del Proibizionismo risuona in città, capelli impomatati e rossetti sfavillanti tornano di moda e le nottate milanesi si riempiono dell’euforia vintage di balere e festival musicali.

di Chiara Temperato

Erano gli anni Trenta quando gli Stati Uniti conobbero una nuova forma di jazz, briosa e meno intellettuale. Si chiamava swing e a suonarlo erano le grandi orchestre che lanciavano seducenti melodie sulle piste da ballo. Un ritmo libero e scanzonato faceva uscire la musica dagli speakeasy e le dance hall diventavano il simbolo della libertà. Era tempo di festeggiare e di scatenarsi a un ritmo frenetico. Cittadini bianchi e neri si mescolavano, Benny Goodman e Duke Ellington dirigevano le grandi orchestre. Lo swing favorì la nascita di boogie woogie, swing crash e lindy-hop, stili di ballo acrobatici molto apprezzati poi da subculture giovanili, come gli zooties negli USA, gli zazous in Francia. Lo swing intanto diventa fenomeno culturale a livello mondiale, dona nuova visibilità alla cultura afroamericana, vestendola di abiti stravaganti, i cui colori eccentrici provocano la società bacchettona e conformista. L’Europa ne è affascinata e in Italia il nuovo trend musicale arriva con Alberto Rabagliati e il trio Lecan.

Oggi, all’alba del 2017, questo genere riscrive la sua storia, torna a far sognare i nostalgici e a incuriosire i più giovani. In un’epoca completamente devota al passato, e maniaca del rétro, viene da chiedersi se il “ripescaggio” del vintage sia solo una moda passeggera, un malinconico rifugio o una condizione imprescindibile, perché nulla è possibile se non partendo dal vecchio. Ma per i nuovi ballerini milanesi lo swing sembra una semplice passione, mossa solo dalla frenesia delle loro indomabili ginocchia. All’inizio sono state le spumeggianti serate Twist and Shout a vestire Milano a festa, a ritmo di rock’n’roll e swing. Hanno scatenato orde di danzatori provetti o improvvisati, alimentato l’estro degli style-addicted e ingolosito chi semplicemente voleva divertirsi. Eserciti trionfanti di danzatori, con tanto di brillantina nei capelli e gonne a ruota colorate hanno preso d’assalto Milano che, al calar del tramonto, sembra fermarsi nel tempo. Una città che si rilassa e si diverte quando getta la maschera e si mostra per quello che è.

La balera dell'Ortica

Dove respirare l’autenticità del passato se non nei cortili e nelle piste de La Balera dell’Ortica? Qui il ritmo vibrante dello swing e del boogie woogie mette d’accordo tutti quelli che amano divertirsi tra balli scatenati, pasta e fagioli e fiumi di vino della casa. Banditi i dresscode, è richiesta solo la voglia di condividere e lasciarsi trascinare dall’esuberanza delle orchestre. Il giovedì è la serata swing: prima lezioni con tanto di maestri e poi tutti in pista a scatenarsi; da ottobre è in arrivo anche il “brunch swingato”. Alla balera, raccontano i gestori, «lo swing non è una tendenza, ma un modo di essere».
Dalla semplicità al gusto rétro chic, a far tendenza è lo Spirit de Milan, un locale che esprime la sua anima sia nell’amore per lo swing che nel desiderio di recuperare l’antica Milano da osteria, con cucina, canti, balli e lezioni di dialetto milanese. Anticipatore di questa tendenza e con un occhio attento alla scena internazionale, lo Spirit de Milan è il cuore pulsante del quartiere Bovisa. È il sabato sera, durante la Holy Swing Night, che si trasforma nel tempio del ballo, quando le orchestre danno fiato agli strumenti e i ballerini si librano in aria a tempo di musica. Il locale in ottobre ospita anche lo Swing’n’Milan, un’occasione in cui giacche attillate in vita, con spalle imbottite e iperbolici risvolti tornano di moda. Pantaloni a vita alta, larghi al ginocchio e stretti alla caviglia, sono issati da eccentriche bretelle e il cappello Borsalino fa capolino sulle teste impomatate, mentre donne stile pin up sfoggiano gonne sgargianti, bianche calzette e chiome raccolte in code, toupé, o in portentosi pompadour.
Per chi ama una cornice classica ed elegante c’è Il Maglio, raffinata location che ospita serate a base di swing (il venerdì) e un ristorante dal menu tradizionale, oppure la Maison Milano, un’antica stazione postale che diventa un lussuoso regno del ballo, del buon cibo e del divertimento con le sue proposte musicali e di intrattenimento, dal burlesque allo swing e al tango. E infine per chi volesse riassaporare l’aria del proibizionismo di New York, riempire le orecchie con musica live acustica jazz e scaldare i tacchi con melodie swing, un salto al Jumpin Jazz Ballroom è d’obbligo. La mania dello swing fa sobbalzare Milano, anche locali storici come Il Magnolia, lo Speakeasy Club di Rozzano e Il Bloom mettono in calendario serate dedicate a questo genere musicale. Puro divertimento? Un nuovo stile di vita? Certo è che quando partono le danze e si scaldano gli ambienti, lo swing esplode al ritmo irrefrenabile di un passato che incanta e suggestiona.

 

INDIRIZZI
La Balera dell’Ortica
via Giovanni Antonio Amadeo 78
Spirit de Milan
via Bovisasca 57/59
Il Maglio
via Granelli 1
Maison Milano
via Lodovico Montegani 68
Jumpin Jazz Ballroom
viale Monza 140

 

Articolo pubblicato su Club Milano 34, settembre – ottobre 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

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