Coste alte, mare aperto

Dodici apostoli Great Ocean Road

Sono i versi della canzone “Australia” di Mango (e scritta da Mogol). È un viaggio che in molti sognano di fare perché l’Australia è tutto: è città, è natura selvaggia, è mare, deserto, montagna e foreste pluviali. Se siete indecisi tra la east e la west coast, cominciate da Sydney e Melbourne e poi seguite il vostro istinto viaggiatore.

di Carolina Saporiti

Lontana, remota, immensa. E bellissima. È l’Australia, uno stato continente, sogno di tanti viaggiatori europei che spesso faticano a raggiungerla perché così distante e grande che i canonici 10 o 15 giorni di vacanza non bastano per visitarne che una piccolissima parte. Spostarsi da una città all’altra, in Australia, richiede tempo e il modo migliore è quasi sempre l’aereo. Ma non fatevi fermare dall’idea che non riuscirete a vedere tutto quello che c’è da vedere, sarebbe un grande sbaglio. Cominciate a partire, scegliete una zona di questo bellissimo Paese con la promessa di tornarci appena possibile: lasciare qualcosa da vedere nei posti che visitiamo è la scusa migliore per tornarci un’altra volta! Tutti parlano del mal d’Africa, ma chi ha visitato la terra dei canguri vi parlerà con la stessa magia negli occhi dell’Australia. Per iniziare a fare conoscenza con lo stile di vita aussie si deve partire da Sydney: qui basta andare a sedersi in un bar vista oceano per sentirsi felici. Come tutte le metropoli la sua downtown è caratterizzata da alti grattacieli. Qualcuno dice che è una Venezia in grande – ma quante città vengono paragonate a Venezia? – e anche se è vero che per alcuni spostamenti il mezzo di trasporto migliore è il ferry queste due città hanno davvero poco in comune. Dopo aver visitato il museo di arte contemporanea, l’Opera House e aver attraversato il Sydney Harbour Bridge (che si può anche scalare, ma dovete essere certi di non soffrire di vertigini e tenete conto che tutta la faccenda vi terrà occupati circa tre ore e mezza), comprate il biglietto per fare avanti e indietro un po’ di volte sui traghetti e andate a visitare lo zoo da cui potrete ammirare la bellissima baia della città, una delle più belle al mondo a detta di tanti.

australia-terra-selvaggia

Non potete lasciare Sydney senza essere andati a Bondi Beach, la spiaggia più famosa della città: appena arriverete capirete perché gode di questa fama. Andateci la mattina presto, al pomeriggio o al tramonto. È sempre bellissima. Se non ve la sentite di entrare in acqua – perché non siete sportivi, perché avete paura degli squali o perché siete freddolosi – contemplate le onde. Prendetevi un aperitivo e godetevi la night life australiana, gli aussie sono mediamente dei “generosi bevitori” ed è facile che sentendovi parlare in una lingua diversa dalla loro vi offrano da bere e vi invitino al loro tavolo. Dimenticatevi, invece, di fumare: l’Australia è un Paese salutista e trovare un posto dove non esista questo divieto è meno facile di quanto possa sembrare.

È ora di partire, verso sud. Destinazione Melbourne. Questa città, che tutti definiscono la più europea del Paese e che tante classifiche hanno messo sul podio delle migliori in cui vivere, è incredibilmente bella. Dotata di un sistema di trasporto iper efficiente, il modo più facile per spostarsi da una parte all’altra è il tram. Federation Square è il centro di questa metropoli multiculturale da dove partire per esplorare musei e gallerie, come lo Ian Potter Centre della National Gallery of Victoria e il museo cinematografico. Trascorrete una mattina nel Queen Victoria Market e organizzate una cena nel quartiere italiano dove le prime e seconde generazioni di immigrati saranno felicissime di servirvi una buonissima cena. Lasciate Melbourne e dirigetevi verso sud-ovest, verso la Great Ocean Road, una delle strade più affascinanti al mondo. Percorrerla tutta (253 km) richiede un po’ di tempo, ma se non lo avete a disposizione due o tre giorni bastano per arrivare almeno fino ai 12 Apostoli, formazioni rocciose spettacolari. Queste torri di roccia si sollevano per 45 metri di altezza dalla superficie del mare e sono da osservare soprattutto alla luce del mattino e della sera, mentre le onde si infrangono su di esse.

Evans Walker Bridge, Southbank

Evans Walker Bridge, Southbank

I 12 Apostoli si sono formati tra i 10 e i 20 milioni di anni fa, l’erosione ha separato queste colonne dagli scogli della costa e ancora oggi il vento e gli agenti atmosferici ne mutano continuamente la forma, quindi non stupitevi se ne conterete soltanto otto: gli altri sono crollati, l’ultimo tre anni fa. Oltre alle viste spettacolari sulle formazioni rocciose, viaggiando verso ovest, si incontrano piccole località costiere (c’è anche la Sorrento australiana) dove mangiare pesce appena pescato, ma soprattutto dove scoprire la natura selvaggia australiana tra foresta pluviale, cascate, felci e spiagge deserte. Mentre guidate guardatevi in giro e in alto, potreste avvistare canguri e koala liberi nel loro habitat e anche qualche balena: uno spettacolo indimenticabile. La natura in Australia comanda e i suoi abitanti ne sono consapevoli, per capire la loro mentalità ascoltate il cantante australiano Xavier Rudd il cui motto è «respect creation, respect its magic».

 

In apertura: La vista mozzafiato sulle rocce chiamate Dodici Apostoli che si ammirano viaggiando sulla Great Ocean Road, una lunga strada che si può percorrere partendo da Melbourne. Foto di Tourism Australia.

www.australia.com/it-it
www.it.visitmelbourne.com
www.bridgeclimb.com

 

Articolo pubblicato su Club Milano 35, ottobre – novembre 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

 

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