Silenzio! Parla la Natura

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La notte polare, il popolo Sami, le aurore boreali, le renne e Babbo Natale: sono questi gli ingredienti magici della Lapponia finlandese, un territorio con una tradizione storica fortissima (trasmessa solo per via orale) che vi conquisterà con la sua pace.

di Carolina Saporiti | 15 dicembre 2016

Nella mitologia sami tutto ha un’anima: che si tratti di una persona, di un animale o di una cosa. E se tutto ha un’anima, allora tutto ha una storia da raccontare. Quella dei Sami è la storia di una terra lontana, dove la natura è potente e ogni cosa segue il ritmo che lei impone: i sami sono la popolazione indigena, l’unica d’Europa (incredibile no?), che vive in Lapponia, la regione più settentrionale della Finlandia – ma alcuni Sami vivono anche nel nord di Svezia e Norvegia e nel nord ovest della Russia. Per questo popolo l’anno inizia a maggio, con la nascita dei cuccioli di renne.

Le renne, infatti, sono le regine di questa terra: ci sono più esemplari di questo animale (190mila) che persone, sono semi-addomesticate e ognuna di loro appartiene a un particolare allevatore. Nella Lapponia del nord, l’allevamento delle renne è la principale fonte di reddito per molti e gli animali sono parte intrinseca della cultura sami, fornendo materiale per confezionare abiti, cibo ed essendo usati anche come mezzo di trasporto. D’estate le renne corrono sui prati verdi, mentre d’inverno lo spettacolo di trovarsene una davanti nel bosco innevato ha qualcosa di magico. D’altronde chi viene qua in inverno lo fa principalmente per due ragioni: la prima è la natura; la seconda è che qui vive Babbo Natale e per andare a trovarlo nel suo villaggio, dove vive insieme ai suoi piccoli aiutanti folletti, è necessario credere nella magia. Ma anche i più diffidenti potrebbero cambiare idea… L’importante è partire con la giusta predisposizione d’animo a lasciarsi stupire dalla quiete di questa terra.

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La Lapponia ricopre una superficie grande poco più del Portogallo e si estende lungo il braccio nord occidentale della Finlandia e, mano a mano che si viaggia verso nord, le foreste di conifere scompaiono, gli alberi che si incontrano sulla strada sono più piccoli, le pianure boschive diventano colli e tutto è davvero immerso nel silenzio. Occupa il 30% del territorio della Finlandia, si trova più a nord dell’Islanda e di quasi tutto il Canada e dell’Alaska, e la sua capitale è Rovaniemi. Qui i contrasti costituiscono il fattore chiave della bellezza di questa terra, caratterizzata da 24 ore di sole durante l’estate e dai giorni bui dell’inverno. Madre natura è così forte che le stagioni sono molto nette e anzi ne esistono più di quattro: tra le più belle, quelle raccomandate da vedere sono l’autunno quando la terra lappone si colora di rosso e tutti gli abitanti raccolgono mirtilli, more di palude e mirtilli rossi per l’inverno, e il kaamos, la cosiddetta notte polare in lingua sami, che indica il periodo tra gennaio e febbraio, quando un velo di oscurità avvolge l’ambiente e tutto diventa pacifico. Il kaamos è anche il periodo in cui il sole non sorge mai, la luce è di un colore azzurro tenue e si possono provare sensazioni inesistenti ad altre latitudini.

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Durante il giorno, quando vi troverete in un bosco innevato sentirete il silenzio, quello vero: il rumore del vostro respiro e quello della neve sotto i vostri scarponi saranno gli unici che avvertirete. Un viaggio in Lapponia è, per questo, molto consigliato a chi è alla ricerca della propria anima e a chi voglia portare con sé solo i propri pensieri. A illuminare le notti, invece, ci pensano le aurore boreali, uno degli spettacoli della natura più affascinanti in assoluto: e chiunque abbia avuto la fortuna di assistervi le descrive come un’esperienza quasi mistica, da vivere almeno una volta nella vita. Le aurore boreali sono visibili per circa 200 notti l’anno (il periodo “giusto” va da agosto ad aprile, quando le notti sono sufficientemente scure) e per vederle si può organizzare un’escursione con le racchette da neve, sugli sci di fondo, in motoslitta o su slitte trainate da husky. Per poterle ammirare occorre avere un cielo sereno e più a nord si va, maggiori sono le possibilità di osservarle. Ma serve anche un pizzico di fortuna… O di magia.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 35, ottobre – novembre 2016. Clicca qui per scaricare il magazine.

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