Milano in un sorso

La Vineria di via Stradella

In alcune si chiacchiera condividendo bottiglie prestigiose con perfetti sconosciuti, in altre si leggono poesie o componimenti in milanese, in altre ancora si socializza ballando o giocando a carte. Un viaggio fra le enoteche di Milano e le loro diverse anime.

di Elisa Zanetti

«Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici». Così diceva più di 2000 anni fa il commediografo greco Aristofane. Seguire il suo consiglio potrebbe essere un buon proposito da aggiungere alla lista di quelli già preparati per il 2017: del resto chi l’ha detto che bisogna chiedere a se stessi solo di mangiare meno, fare più sport o smettere di fumare? Dedicare un momento in più a un buon bicchiere di vino può rappresentare un’occasione di convivialità, scambio e incontro (e se tra i vostri obiettivi per l’anno nuovo c’è anche quello di trovare l’anima gemella potrebbe essere di aiuto). A Milano sono diverse le enoteche dove è possibile assaporare le delizie di Bacco e fare anche molto altro. Partiamo con Cantine Isola. Nata nel 1896 come Boeucc dell’Isola, da un Giovanni Isola compagno di idee di Filippo Turati, sulla cui rivista “La Battaglia” Isola stesso inserì un invito a recarsi nella sua cantina. Questo storico locale milanese prese il nome attuale durante la seconda gestione, quando un’altra famiglia Isola formata da cinque fratelli scelse il plurale “cantine” che meglio si confaceva alla propria numerosa realtà. Sarà Giacomo, uno dei nipoti dei fratelli a portare avanti l’attività e sua moglie, conosciuta come Milly, potrà vantare di essere una delle prime sommelier donna. Tutti i suoi segreti li ha imparati Luca Sarais, l’attuale proprietario, che spiega: «Tenere il cliente al banco è un’arte, occorre saper parlare un po’ di tutto, senza mai cadere nel banale e nel ridicolo». Per riuscirci ha dato vita all’appuntamento La poesia del martedì: ogni settimana alle 20.30 si legge un piccolo brano «per regalare un momento di un’arte diversa dal fare vino» e da qualche anno ai versi si alternano letture in dialetto milanese.

Ha una bella storia da raccontare anche N’Ombra de Vin: attaccata alle mura della Basilica di San Marco, questa enoteca sorge in quello che fu l’antico refettorio cinquecentesco dei frati agostiniani, citato da Manzoni ne I promessi Sposi. Frequentato un tempo dalle truppe napoleoniche, annovera fra i suoi illustri ospiti anche Mozart e oggi tutti i milanesi che la scelgono non solo per un calice, ma anche per serate con musica dal vivo dove non è difficile lanciarsi nelle danze, a volta addirittura sui tavoli. Inaugurato nel 1973 dal veneto Giacomo Corà offre un’ampia selezione di etichette, con una particolare attenzione per la Francia. Punto di incontro imperdibile anche il marciapiede davanti al locale, sempre frequentatissimo sia d’estate sia d’inverno.

N’Ombra de Vin

N’Ombra de Vin

Con le belle giornate non perdetevi il rilassante giardino della Vineria di via Stradella. Nato come piccolo ristorante e punto vendita di vino sfuso di qualità, ha poi ampliato la sua offerta ai vini di etichetta, cui dedica degustazioni guidate dalla presenza dei produttori. Fra i progetti in cantiere un corso di avvicinamento al vino, con lezioni su bianchi, rossi e bollicine.

Da Bicerìn Milano invece si fa winesharing: il primo lunedì di ogni mese Alberto, Lorenzo e Silvia propongono ai loro ospiti una bottiglia speciale che gli iscritti alla serata condividono seduti a un tavolo comune. Un’occasione per fare nuove conoscenze e per provare vini pregiati dall’annata e dal prezzo importante, che forse altrimenti difficilmente si avrebbe l’occasione di stappare.

Se preferite mettere anche qualcosa sotto i denti scegliete la serata A cena con: si sta sempre insieme in uno dei grandi “tavoli sociali”, degustando una cena abbinata alle bottiglie che il produttore ospite ha scelto di raccontare. Grazie alla formazione di Lorenzo, architetto, Bicerìn Milano offre anche consulenze per la realizzazione di una cantina a casa propria, valutando se l’ambiente è idoneo e suggerendo la soluzione più adatta.

Si condivide anche alla Bottega del Vino La Coloniale di corso Genova, storica enoteca aperta nel 1966 con una buona attenzione sia per i vini sia per le bollicine. Con la bella stagione, su ampi tavoloni di legno posti fuori dal locale, giovani e meno giovani si mescolano per un bicchiere in compagnia o una partita di carte.

Infine i sommelier più esperti non possono perdere l’occasione di mettersi alla prova da La Cieca: oltre alla normale carta dei vini, questa enoteca propone ai suoi ospiti una carta “nera”, in cui l’unica informazione disponibile è il costo del vino al bicchiere abbinato a un nome di fantasia. I degustatori potranno provare il vino servito in un calice nero e fare delle domande per indovinare quale bottiglia è stata loro servita. L’oste potrà però rispondere solo con un “no” o un “forse” e scoprire l’identità del vino non sarà facile. Vale la pena provare: chi riesce non paga il bicchiere.

INDIRIZZI
Bicerìn Milano
via Panfilo Castaldi 24
Bottega del Vino La Coloniale
corso Genova 19
Cantine Isola
via Paolo Sarpi 30
La Cieca
via Carlo Vittadini 6
N’Ombra de Vin
via San Marco 2
Vineria di Via Stradella
via Alessandro Stradella 4A

 

Articolo pubblicato su Club Milano 36, gennaio – febbraio 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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