Alle radici del tango

Raices Tango

Tangheri, gauchos e Indio convivono sul palco per raccontare una storia che dalla danza argentina più amata arriva al cuore del pubblico: è Raíces Tango, lo spettacolo di Miguel Ángel Zotto che per la sua premiere europea debutta al Teatro degli Arcimboldi.

di Marilena Roncarà | 6 febbraio 2017

Uno show inedito che rompendo gli schemi del tango classico, parla di passione, radici, cultura e rispetto per ogni essere vivente: ecco Raíces Tango, lo spettacolo di Miguel Ángel Zotto che dopo il debutto di gennaio a Buenos Aires arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal 10 al 12 febbraio. In scena oltre al maestro Zotto affiancato dall’espressività e dalla grazia di Daina Guspero, sua compagna sul palco e nella vita, una compagnia di 16 ballerini e 5 musicisti, tra cui spiccano i gauchos della Pampa Argentina e l’Indio Olegui Atucà Guaranì, il Figlio del Vento, che con la sua arte si batte da trent’anni  contro i crimini commessi ai danni degli indigeni e che qui porta in scena l’immagine dell’Indio e della boleadora, la sua arma, rivisitata in forma artistica e capace di creare ritmi incalzanti e sanguigni con l’accompagnamento dello zapateo, il battere rapido della pianta, del tallone o della punta della scarpa sul suolo.

In un mondo dove imperano violenza, aggressività e separazione, ho pensato di mostrare come il progresso nasca dalla contaminazione”, racconta Miguel Ángel Zotto ideatore, coreografo e interprete dello spettacolo, nonché icona del tango argentino, che prosegue: “Sul palco si passa dai movimenti primitivi alle figure del tango”. E infatti in Raíces tangheri, gauchos e Indios convivono in una stessa coreografia e in un crescendo di emozioni che colpiscono al cuore, grazie anche all’integrazione di folklore e danza argentina.

Miguel Angel Zotto & Daiana Guspero

Miguel Angel Zotto & Daiana Guspero

Ad accoglierci a inizio spettacolo è la potenza selvaggia degli Indios del Nuovo Mondo. Le prime immagini sono quelle dei tamburi che rievocano ritmi ancestrali e i personaggi appaiono misteriosi: le bolas nelle mani dei gauchos, i “selvaggi bianchi”, volteggiano vorticosamente nell’aria rimandandoci al loro antico utilizzo come arma da caccia. Con destrezza e abilità i ballerini si sfidano in un vorticoso gioco di gambe, capace di evocare le sfumature infinite del passo del cavallo. Solo dopo, come a regalarci un respiro diverso, arriva l’eleganza, l’intensità e la passione del tango.

L’aspetto inedito e originale di Raíces Tango è proprio questo mettere insieme, come a incorporarlo, il folklore nel tango. “Non è che sale il gaucho e dopo salgo io: saliamo insieme” spiega quella leggenda del tango vivente (che ha scelto Milano come prima sede della sua Accademia), che è Miguel Ángel Zotto. Lui che è cresciuto ascoltando la musica tanghera in compagnia del nonno e del padre attore e ballerino, per poi studiare a fianco  dei più grandi maestri: “Da Juan Carlos Copes ho imparato l’eleganza e il portamento, da Antonio Todaro il passo e la guida, da Ramón “Finito” Rivera la sottigliezza del movimento e l’attenzione alla donna, da Carlos Estévez “Petróleo” – per dieci anni quasi ogni sera andavamo in milonga assieme – la filosofia, il fatto che il “cuore” di questa danza sia costituito dall’ocho, l’otto, che è il simbolo dell’infinito, perché infinite sono le combinazioni”.

Sfida, seduzione, allegria, ritmo e festa, ma anche coraggio e lealtà: ecco gli elementi caratterizzanti dello spettacolo. Sul palco i gauchos sono il simbolo del sentimento argentino, in grado di aprirsi per ascoltare il silenzio notturno della pampa e poi esplodere rievocando le serate attorno al fuoco in un misto di cultura, leggenda e storia. E il tutto si mescola con la magia e la passione del tango: “Nessun’altra danza è più simile al rapporto di coppia” – spiega sempre Zotto – “Quando un uomo è cosciente di quel che deve fare, la donna si lascia portare. Poi se l’abbraccio è confortevole e c’è coordinazione… ci si può innamorare”.  Se non per sempre, di sicuro mentre si balla, aggiungiamo noi.

Lo spettacolo che debutta il 10 febbraio a Milano, con la presenza per l’occasione del Console argentino Dott. Cristián Dellepiane Rawson, di sua moglie e della responsabile dell’ufficio culturale Natalia Dupuy, sarà fino a marzo in tour in tutta Italia, Svizzera compresa (Lugano 16-17 febbraio), ma per le date controllate a questo link.

 

Raíces Tango
Miguel Ángel Zotto
y Daina Guspero
10-12 febbraio
Teatro degli Arcimboldi Milano
raicestango.com

 

Date del Tour italiano 2017
15 febbraio
Torino, Teatro Colosseo
18 febbraio Bologna, Auditorium Manzoni
23 febbraio Brescia, Balabanco
25-26 febbraio Verona, Teatro Ristori
14 marzo-26 marzo Roma, Teatro Olimpico

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