Metti il Fai a primavera

Con la primavera tornano le giornate del Fai che a Milano, il 25 e il 26 marzo, celebrano la bellezza del territorio con 25 aperture straordinarie, simbolo di una città capace di costruire: dall’Archivio Storico Ca’ Granda alla Quadreria del Fatebenefratelli.

di Redazione web | 20 marzo 2017

Le giornate del Fai celebrano la Primavera trasportando simbolicamente questa rifiorire alla vita del mondo naturale all’interno del tessuto urbano, con la riapertura di 25 luoghi straordinari della città, testimonianze uniche di un passato più o meno recente e ancora vivo. Quello del 25 e del 26 marzo si preannuncia un fine settimana all’insegna di bellezza, scoperta, valore e coinvolgimento, un’occasione per tornare in sintonia con la Milano di un tempo, sempre operosa e attenta alla dimensione umana e al valore delle cose.

Grazie a più di 600 volontari e a quasi altrettanti studenti del progetto “Apprendisti Ciceroni” si aprono le porte di luoghi della città parte di una forte identità territoriale: dall’Archivio Storico della Ca’ Granda, votato da più di 4mila milanesi nell’ultimo censimento sui luoghi del cuore, che propone migliaia di documenti raccolti a partire dal Medioevo dalla grande istituzione assistenziale, alla  Quadreria del Fatebenefratelli, scrigno d’arte, ma anche strumento vitale per l’istituzione voluta da San Carlo, di cui diventa possibile visitare le aree più antiche e la struttura ospedaliera del XIX secolo.

Ancora altrettante tappe da scoprire sono il Museo dei Martinitt, l’Educandato Setti Carraro, all’interno dell’elegante palazzo Archinto, l’Accademia di Brera, dove lo strumento educativo si fonde con la bellezza e i complessi monumentali dell’Arena Civica e della sua Tribuna Imperiale voluta da Napoleone per celebrare la sua figura di sovrano. Da vedere anche due macchine dei sogni come i teatri Grassi e Strehler, senza sottovalutare l’affaccio su piazza del Duomo, dall’ex sede della ditta di tessili Haas di via Foscolo, oggi ristrutturata per The Boston Group. E ancora la Fondazione Gianfranco Ferré, lo stabilimento Branca, la ex sede della Società Filature Cascami Seta, il Grattacielo Pirelli, la Borsa, l’edificio della Banca d’Italia, la caserma Santa Barbara, gli eleganti Palazzo Crivelli e Palazzo Pusterla, fino ai due beni FAI: Villa Necchi Campiglio e l’Albergo Diurno Venezia.
Fuori città sono invece da scoprire Villa Ghirlanda Silva e il suo parco, primo esempio di guardino all’inglese a Cinisello Balsamo e l’Abbazia di Viboldone e Cusago con i suoi luoghi simbolo, dal castello Visconteo, al Mulino, alla chiesa di santa Maria Rossa di Monzoro. Dettagli e orari sono disponibili a questo link: www.giornatefai.it.

 

25-26 marzo
Giornate del FAI di Primavera
#labellezzapassadame

 

 

Commenti

commenti

Be first to comment