Pezzi unici a Milano

Andrea-Branzi-per-Galleria-Luisa-Delle-Piane-Teatro

«Perché dovrei venerare un oggetto prodotto industrialmente se ne esistono ancora centinaia di copie?», si domanda il designer Martino Gamper. Così, se per qualcuno la produzione in serie, seppure di qualità, non basta a garantire il valore di un prodotto, ecco che si fanno strada le gallerie che con i loro oggetti indagano la relazione tra arte e artigianato.

di Alessia Delisi

«Ha quasi a che fare con la clandestinità, con un rendez-vous tra due amanti in una stanza d’albergo»: è così che l’artista Alberto Garutti descrive la sua relazione con l’opera d’arte, «un rapporto di complicità, denso di aspettativa, intimo, amoroso» con chi la osserva. Ma che succederebbe se a solleticare le nostre fantasie non fossero più dipinti e disegni bensì lampade, tavoli e divani realizzati artigianalmente, magari in edizione limitata se non addirittura pezzi unici? Secondo Ambra Medda, direttrice creativa del dipartimento 20/21 Design di Christie’s a Londra, non c’è alcuna contraddizione nel design da collezione: il principio che ne guida l’acquisto è infatti identico a quello dell’opera d’arte. Essenziale quindi è seguire il proprio istinto, ma soprattutto conoscere i creatori, magari attraverso le molte gallerie che ne veicolano la produzione.

Cristina-Celestino-per-Nilufar-Visiera

Divano Visiera, di Cristina Celestino per Nilufar

Camp Design Gallery, Dimore Gallery, Erastudio Apartment-Gallery, Galleria Luisa Delle Piane, Nilufar e Rossana Orlandi sono soltanto alcune delle prestigiose sedi espositive che, sia durante il Miart sia in occasione della Design Week milanese, apriranno le loro porte per esibire una serie di progetti frutto della collaborazione tra i designer e le stesse gallerie. Dal 3 aprile al 30 giugno la Camp Design Gallery di via Segantini 71 espone quattro pezzi unici commissionati ad Adam Nathaniel Furman, designer e architetto di origine inglese che pensa agli interni come a città e tratta ogni suo oggetto come se fosse un piccolo edifico, oppure una piazza, un parco, o un luogo insomma dove le persone si ritrovano per parlare. L’esposizione, curata da Marco Sammicheli e intitolata Four Characters in the First Act, si compone di quattro grafiche elaborate appositamente dal designer e applicate ad altrettanti arredi: un saggio di cultura post-moderna in cui forme e decorazioni costituiscono un alfabeto sorprendente per la varietà dei rimandi alla storia dell’architettura e l’originalità della sintesi, frutto di una serie di manovre di ibridazione tra Italia e terre lontane. Dal 31 marzo al 2 aprile un’altra galleria, la Dimore Gallery, è protagonista di Miart con due progetti: il primo in fiera, all’interno della sezione Object, dove ai pezzi storici di alcuni grandi maestri del design internazionale si affiancano quelli della collezione Progetto non finito di Dimore Studio, fondato nel 2003 da Emiliano Salci e Britt Moran.

Antologia è invece il nome del secondo progetto nato dalla collaborazione con la Galleria Luisa Delle Piane e Andrea Anastasio: presso il Circolo Reduci e Combattenti del casello di Porta Volta, lo studio presenta Verande, collezione per l’outdoor in cui diversi elementi della natura confluiscono in un immaginario paesaggio domestico. La mostra resterà aperta anche in occasione del Fuorisalone, dal 4 al 9 aprile. Durante questa settimana, mentre Erastudio Apartment-Gallery, in via Palermo 5, ospiterà un inedito dialogo tra giovani artisti contemporanei e grandi maestri dell’architettura italiana, tra cui Riccardo Dalisi e Nanda Vigo, la Galleria Luisa Delle Piane esporrà, negli spazi di via Giusti 24, i progetti di Andrea Anastasio, Andrea Branzi e Giacomo Moor. Se con Impermanenze Andrea Anastasio si sofferma sugli oggetti, gli arredi e le suppellettili che attraversano le nostre case dopo brevi o lunghi soggiorni, Teatro di Andrea Branzi è invece una collezione di 19 pezzi unici che affrontano il tema della rappresentazione scenica. L’architetto riprende infatti immagini di miti e tragedie, scene erotiche e danze sacre che già in epoca romana abbellivano gli interni delle case, interagendo con i lori abitanti e proteggendo il focolare domestico.

Unduo per lo spazio Rossana Orlandi

Unduo per lo spazio Rossana Orlandi

La tecnica antica, complessa e sempre più rara della curvatura a vapore del legno massello è infine utilizzata da Giacomo Moor per la collezione Vapore: cinque pezzi – due consolle, una specchiera, un tavolo e una libreria – in cui una linea continua in faggio curvato interagisce con i piani in vetro per creare strutture la cui tensione è enfatizzata dall’uso di un’altra tecnica, quella dell’argentatura manuale sfumata del vetro. Ancora dal 31 marzo al 2 aprile Nilufar partecipa al Miart con un’installazione di Baciocchi Associati.

Successivamente, dal 4 al 9 aprile, mentre gli spazi di via della Spiga 32 – quelli della galleria – ospiteranno un’importante mostra monografica dedicata al designer brasiliano Joaquim Tenreiro in dialogo con l’installazione Fontana Amorosa di Michael Anastassiades, in viale Lancetti 34 – all’interno del depot progettato due anni fa da Massimiliano Locatelli – saranno esposti numerosi nuovi progetti. Ancora durante il Fuorisalone, Rossana Orlandi presenta nel suo spazio di via Bandello 14/16 – vero e proprio luogo di culto per tutti gli appassionati di design sperimentale e da collezione – diversi pezzi unici o in edizione limitata, come la panca Equilibrium di Guglielmo Poletti, lo specchio-installazione Queer di Unduo e i progetti di Fernando Mastrangelo, Nacho Carbonell e Mayice Studio tra gli altri. Insomma, un ricco calendario di mostre ed eventi per scoprire come tra arte e progettazione il passo sia breve.

 

In apertura: Andrea Branzi per la Galleria Luisa Delle Piane.

 

INDIRIZZI
Camp Design Gallery
via Segantini 71
Dimore Studio
via Solferino 11
Erastudio Apartment-Gallery
via Palermo 5
Galleria Luisa delle Piane
via Giusti 24
Nilufar
via della Spiga 32
Rossana Orlandi
via Bandello 14/16

Articolo pubblicato su Club Milano 37, marzo – aprile 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

 

Commenti

commenti

Be first to comment