Mini è bello

Divano Francesco Beghetto

Le case piccole? Non sono mai state tanto di moda. In tempi di crisi, gli appartamenti si restringono, ma senza perdere un grammo di fascino e praticità. Ecco qualche idea per non sacrificare l’estetica quando si vive mini.

di Marzia Nicolini

Giochiamo facile e citiamo il maestro dell’architettura moderna, lo svizzero Le Corbusier. Era lui che negli anni Trenta e Quaranta, studiando le nuove tipologie residenziali del tempo, scrisse la frase-rivelazione: «Una casa è una macchina per abitare». E oggi quella macchina si è ristretta e an- che parecchio. Complici gli anni di crisi, gli affitti esagerati e i costi immobiliari non per tutti, le case oggi hanno dimensioni sempre più piccole. La conferma la offre la nuova uscita di primavera dell’editore tedesco Gestalten: un libro dedicato alle abitazioni che in pochi metri quadrati riesco- no a coniugare estetica e funzionalità. Con un design su misura per le metrature compatte, non per questo meno bello, anzi. Intanto, arriva anche in Italia il libro Vivere in piccolo (Vallardi), firmato dall’autrice bestseller Dominique Loreau. France- se, ma residente in Giappone per oltre venticinque anni, Loreau ha assorbito filosofia e stile di vita nipponici, imparando ad apprezzare il principio del «meno è meglio». Un concetto da sposare per vivere sereni, scrive, argomentando che sia preferi- bile una casa piccola: maggiore comodità, più tem- po e più libertà, oltre che costi minori, rispetto a un’abitazione enorme e affollata di oggetti di ogni genere. Che poi non è così lontano dall’idea del decluttering: disfarsi del superfluo per concentrar- si sull’essenziale. Qualche idea per non sacrificare l’estetica quando si vive mini? Secondo i fondatori del marchio design Pijama, Monica Battistella e Sergio Gobbi, basta conservare alcuni pezzi-icona del design per aggiungere personalità a un piccolo spazio. «Meglio se due in uno, come il carrellino- contenitore Boby di Joe Colombo (1970): utilissimo e bellissimo, dà quel tocco in più». E poi a volte ci si può affidare a qualche stratagemma architettonico per salvare spazio. «Noi, ad esempio, abbiamo una scala divisa in due rampe, della quale tutta la parte bassa è inglobata nell’isola della cu- cina ed è interamente apribile come il cofano di un’auto. All’interno si nasconde un ripostiglio. In questo modo abbiamo risparmiato metri preziosi», spiega la coppia di creativi. Ultimo consiglio: «Non rinunciare a un elemento di arredo solo perché è ingombrante, ad esempio una vasca da bagno o un tavolo spazioso. Meglio far diventare questo pezzo protagonista e arrangiare il resto di conseguenza». Quindi, spazio alla creatività.

 

Less is More
Arredi, spunti e accessori per case formato mignon. Niente rinunce e un pizzico di lateral thinking

Petite Friture Vertigo

Petite Friture – Vertigo

 

Petite friture – Vertigo
Incredibilemente leggera e delicata, Vertigo è una scultura luminosa firmata Constance Guisset. usare lampade a sospensione rispetto alle piantane consente di risparmiare spazio
www.petitefriture.com

Calligaris - Tray Roller

Calligaris – Tray Roller

 

Calligaris – Tray Roller
un elegante carrello portavivande la cui struttura è realizzata a partire da un’unica barra di acciaio curvata. Per momenti conviviali, passando con nonchalance dal living alla cucina
www.calligaris.it

 

Serralunga - Juj

Serralunga – Juj

Serralunga – Juju
un tavolino firmato Garth Roberts che ricorda un piccolo amuleto. Dimensioni ridotte e una forma semplice, è leggero e maneggevole. In più può essere dotato di illuminazione interna www.serralunga.com

 

Lago - Cellule

Lago – Cellule

Lago – Cellule
un lavabo freestanding attorno al quale posizionare, come piccole cellule, vassoi in legno Wildwood o in vetro colorato e portasciugamani di metallo
www.lago.it

 

Driade - Mingx

Driade – Mingx

Driade – Mingx
Questa poltroncina, disegnata da Konstantin Grcic, si ispira all’archetipo dell’antica sedia cinese e prende il suo nome dalla dinastia dei Ming
www.driade.com

 

Articolo pubblicato su Club Milano 37, marzo – aprile 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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