Festival dei Diritti Umani

le ciel attendra

Giunto alla seconda edizione il Festival dei Diritti Umani torna in Triennale a Milano dal 2 al 7 maggio, per riaccendere l’attenzione sulla libertà d’espressione. Fra i temi caldi anche le questioni post-verità, hate-speech e cyberbullismo.

di Redazione web | 26 aprile 2017

“Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”. Questo il titolo della seconda edizione del Festival dei Diritti Umani al via in Triennale dal 2 al 7 maggio. Le chiusure dei giornali, le incarcerazioni dei giornalisti, le imposizioni chieste agli artisti e i limiti invocati per web e social network sono testimonianze continue di come la libertà di espressione sia attualmente un problema complesso, spinoso e in continua evoluzione.

Ma ci sono anche formule più subdole e sottili e quindi ancora più pericolose di limitazioni della libertà, a partire dallo storpiamento di nomi di uomini e cose mediante una torsione del linguaggio che produce fenomeni di canalizzazione dell’odio alimentando l’hate-speech: per cui non ci sono più “persone, ma “clandestini”, i “fenomeni” diventano “emergenze” e le opinioni diverse sono “nemici”. Da non sottovalutare neppure il fenomeno della post-verità, come i “retroscena” pubblicati dai giornali e smentiti il giorno dopo senza alcuna autocritica. Allargando il campo ogni volta che tutti utilizziamo uno stereotipo senza chiederci se è giusto, stiamo utilizzando una post-verità. Individuare questi meccanismi, capire chi alimenta l’hate-speech, comprenderne gli effetti e stabilire come sanzionarli senza intaccare la libertà di espressione, è materia di forte attualità.

Festival Diritti Umani

 

Stesso discorso per il cyberbullismo e i limiti del web: ci sono violenze evidenti e altre velate per negare la libertà d’espressione e tutte vengono indagate nei giorni del festival (qui il programma completo), dalla sessione Educational Contro il bullismo: liberi di essere se stessi di martedì 2 maggio, al talk sempre il 2 maggio ma nelpomeriggio con i giornalisti Ferruccio de Bortoli e Ahmet Insel sul tema Giornalismo e libertà vigilata. In concomitanza la sezione Doc con i corti e i lungometraggi in concorso.

Martedì 3 maggio il Festival celebra la Giornata mondiale della Libertà della Stampa tra l’altro con il convegno Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce e guerre. Al termine del convegno si potrà visitare la mostra delle ultime foto di Andy Rocchelli, ucciso il 24 maggio 2014 insieme ad Andrej Mironov, mentre documentavano la guerra in Ucraina.

Giovedì 4 maggio si parlerà di hate-speech e di come combattere gli stereotipi, mentre il Cyberbulli e cyberpupe: libertà e limiti nel web sarà il tema dibattuto nella mattinata di venerdì 5 maggio. Sabato 6 maggio il maestro Michelangelo Pistoletto e il giovanissimo Achilleas Souras autore di “S.O.S – Save Our Souls” con la street artist Alice Pasquini, interverranno sulla questione: A cosa serve l’arte se non cambia lo stato delle cose?

Ancora Come cambiano i diritti umani dove comanda la criminalità e la corruzione? È l’argomento che svilupperanno nel pomeriggio padre Alejandro Solalinde, sacerdote messicano minacciato dai narcos e candidato al Nobel per la Pace 2017 e Francesco Greco, Procuratore capo di Milano. Domenica 7 maggio, infine, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano si svolgerà l’incontro: Tutta mia la città, un aiuto concreto ai rifugiati. Per l’occasione Michel Forst, lo Lo Special Rapporteur delle Nazioni Unite per i Difensori dei Diritti Umani, spiegherà l’urgenza di una campagna internazionale in loro difesa.

L’ingresso al Festival, organizzato da Reset-Diritti Umani, è libero fino a esaurimento posti.

 

Festival dei Diritti Umani
2-7 maggio 2017
Triennale di Milano
www.festivaldirittiumani.it

 

In apertura un’immagine dal film “Le ciel attendra” che racconta di come due ragazzine si innamorino dell’Isis. Il 4 maggio in occasione del Festival è in programma la premiazione del film.

FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI

 

 

Commenti

commenti

Be first to comment