Wow, Gilles!

Gilles Villeneuve, GP di Argentina, 1981, ph. Ercole Colombo

Il mito di Gilles Villeneuve rivive nella mostra in programma allo spazio Oberdan dal 21 aprile al 16 luglio: oltre 170 scatti di Ettore Colombo ripercorrono le tappe più significative della sua storia umana e sportiva.

di Redazione web | 13 aprile 2017
Foto di Ercole Colombo

A 35 anni dalla sua scomparsa lo spazio Oberdan rende omaggio a uno dei piloti più amati dal pubblico con la mostra Wow Gilles! Villeneuve. Il Mito che non muore.

Oltre 170  scatti di Ercole Colombo, uno dei più apprezzati reporter di sport, a cui fanno da contrappunto i testi di Giorgio Terruzzi, accompagnano il visitatore nella riscoperta della vicenda biografica di Villeneuve: dagli anni della giovinezza al debutto nel mondo delle monoposto, dall’incontro con Enzo Ferrari fino al duello epico con René Arnoux e al tragico e ultimo volo sul circuito belga di Zolder. La sua esperienza in Formula 1 è durata solo 5 anni dal 1977 al 1982, ma una sequenza impressionante di corse spericolate, lo avevano già collocato nella leggenda della velocità.

«Villeneuve, con il suo temperamento conquistò subito le folle e ben presto diventò… Gilles! […]. È stato campione di combattività e ha regalato tanta notorietà alla Ferrari. Io gli volevo bene». Così lo ricordava Enzo Ferrari.

La mostra raccoglie le immagini folgoranti della sua carriera dai primi, clamorosi incidenti che gli meritarono il soprannome ‘Aviatore’ – visto che sembrava voler trascorrere più tempo in aria che sull’asfalto – alla prima vittoria, ottenuta sul circuito di casa nel 1978. Una lunga sequenza di sorpassi, azzardi, sbandate e contatti che fece nascere tra i tifosi ferraristi quella “Febbre Villeneuve” che mai li abbandonerà.

Ma oltre a documentare la sua vicenda in pista, la mostra testimonia la nascita di un mito, un eroe dei nostri tempi, ammirato e amato per il suo stile tutto acuti ed esagerazioni: come il record di 2 ore e 45 minuti da Montecarlo a Maranello. Non a caso di lui si diceva che “Faceva tutto a 300 all’ora” usando le parole dell’ex-pilota Patrick Tambay.

La mostra si chiude con la sala dedicata al figlio Jacques, che ha portato a termine una sorta di missione di famiglia, conquistando uno storico tris di vittorie: il campionato Cart americano, la 500 miglia di Indianapolis e, finalmente, il campionato del mondo di Formula 1, nel 1997.

 

In apertura: Gilles Villeneuve, GP di Argentina, 1981, ph. Ercole Colombo.

 

WOW, GILLES!
Villeneuve. Il Mito che non muore
Milano, Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)
21 aprile – 16 luglio 2017
www.wowgilles.com

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