Rosa Barba all’Hangar

Rosa Barba Subconscious Society, a Feature, 2014 35mm film, color, sound, 40 min. Film still © Rosa Barba

È un viaggio attraverso le immagini, una riflessione anarchica sulla narrazione cinematografica concepita come una coreografia che abbraccia tutto lo spazio, la personale di Rosa Barba in corso a Pirelli HangarBicocca. Fino al prossimo 8 ottobre. 

di Redazione web | 8 maggio 2017

From Source to Poem to Rhythm to Reader si chiama così la nuova mostra in programma nello shed di Pirelli HangarBicocca fino all’8 ottobre, una personale dell’artista Rosa Barba che raccoglie 14 delle sue opere realizzate dal 2009 a oggi.
Di origine siciliana ma residente a Berlino, Rosa Barba utilizza il linguaggio del cinema per esplorare il tema dei luoghi come archivi della memoria, decodificando i segni che la società lascia sul territorio per poi perderne traccia e memoria. Ecco allora che la fotocamera dell’artista diventa uno strumento per disegnare la realtà, scardinando il concetto di tempo lineare e riflettendo sulle qualità poetiche del paesaggio naturale.

Rosa Barba From Source to Poem, 2016 35mm film, color, optical sound, 12 min

Rosa Barba. From Source to Poem, 2016. 35mm film, color, optical sound, 12 min

Il percorso espositivo include film, sculture cinetiche e interventi site-specific, partendo da quel From Source to Poem to Rhythm to Reader, il 35 mm coprodotto da Pirelli HangarBicocca e CAPC musée d’art contemporain de Bordeaux (Francia) che dà il nome alla mostra. Girato a Culpeper in Virginia, all’interno del Packard Campus del National Audio-Visual Conservation Center, ovvero il più grande archivio multimediale al mondo, il film restituisce un’immagine del mondo occidentale così come viene archiviato. La cinepresa si sposta lentamente all’interno degli ambienti che nonostante ospitino attività frenetiche di catalogazione sembrano luoghi quasi astratti ed estranei alla presenza umana. Quest’ultima si materializza, piuttosto, attraverso frammenti di testo, registrazioni e voci che provengono dall’archivio. Le riprese mostrano anche panoramiche del deserto, un ambiente utilizzato per compiere attività strategiche per la nostra società come test di varia natura, un habitat che Rosa Barba identifica come archivio soffermandosi su alcuni particolari punti per la produzione di energia, descritti come fonti abbaglianti. «Con questo film – precisa l’artista – vorrei aprire un dialogo su contenuti e significati connessi all’impegno collettivo per l’archiviazione dei valori culturali».

Rosa Barba, exhibition view “From Source to Poem”, CAPC muse d’art contemporain de Bordeaux, 2016 Photo: Arthur Péquin

Rosa Barba, exhibition view “From Source to Poem”, CAPC muse d’art contemporain de Bordeaux, 2016 Photo: Arthur Péquin

Pensata proprio per lo spazio di Pirelli HangarBicocca, la mostra si sviluppa secondo tempi, ritmi e intervalli diversi, esaltando le peculiarità del posto, per cui se i proiettori posizionati sul tetto dello shed o sulle colonne, trovano spazio su strutture che riprendono le proporzioni dell’architettura, i fasci di luce si posano su superfici diverse come schermi e lastre traslucide, o anche pareti e finestre. Di fondamentale importanza è anche il rapporto tra immagine e suono, sia esso fruibile in cuffia o avvicinandosi con cautela agli schermi.

Nel loro insieme i film di Rosa Barba si muovono tra il documentario sperimentale e la narrazione di finzione al di fuori di uno spazio tempo definito e vogliono essere quasi degli “studi topografici dell’inconscio moderno”, luoghi della memoria e dell’incertezza.

Subconscious Society, a Feature, 2014 film 35mm, colore, suono, 40 min. Immagine del film © Rosa Barba

Subconscious Society, a Feature, 2014 film 35mm, colore, suono, 40 min. Immagine del film
© Rosa Barba

Fra le installazioni site-specif segnaliamo Perpetual Response to Sound and Light (at Hangar Bicocca) che volutamente crea un collegamento tra ambiente interno e area esterna. Qui una luce bianca situata all’esterno dell’Hangar e sincronizzata in base al rumore dei treni provenienti dalla vicina stazione ferrovia investe l’interno dello shed e i visitatori passando attraverso una porta che funge da specchio trasparente. «Nella mostra mi interessa avere dei momenti in cui si lavora con la luce esterna: è l’occhio di una persona che vede il mondo da un punto di vista originale» precisa Rosa Barba, in mostra all’Hangar fino all’8 ottobre.

 

Rosa Barba
From Source to Poem to Rhythm to Reader
a cura di Roberta Tenconi
5 maggio-8 ottobre 2017
Pirelli HangarBicocca
via Chiese 2, Milano

 

In apertura: From Source to Poem, 2016, film 35mm, colore, suono ottico, 12 min. Immagine dal film © Rosa Barba. Co-produzione: CAPC musée d’art contemporain de Bordeaux and Pirelli HangarBicocca, Milano, con la participazione di Tabakalera, Donostia.

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