Solo a Venezia

Solo_Thomas Braida

Thomas Braida, giovane pittore italiano di poche parole e abbondante produzione, torna nella “sua” Venezia con una personale, in un allestimento concepito da Caroline Corbetta per le storiche stanze del cinquecentesco Palazzo Nani Bernardo.

di Redazione web | 16 maggio 2016

«Devi essere un po’ animale per arrivare ai sentimenti più profondi e capire come gettarli fuori con un pennello in mano». Thomas Braida, classe 1982 di Gorizia, ma con 13 anni trascorsi nella città lagunare, dove si è diplomato all’Accademia delle Belle Arti, torna ora a Venezia (dopo un trasferimento a Torino) con Solo una personale in cui una cinquantina delle sue opere, molte delle quali realizzate ad hoc dialogano con l’ammaliante retaggio della città intrappolato nel gesto artisico dell’autore.

La ricerca di Braida spicca per uno stile originale costruito in un continuo rimando tra riferimenti pop e cultura alta, tra mitologia e storia, cronaca e narrazione. I personaggi delle sue opere, spesso grotteschi e la materia pastosa della sua pittura che talvolta tracima dalla tela per trasformare oggetti d’uso quotidiano e grumi di argilla in scultura, trovano il loro posto in un’infilata di stanze del piano nobile del cinquecentesco Palazzo Nani Bernardo, tra tappezzerie settecentesche e urne di alabastro di epoca romana, fra statuine di Meissen e tavoli di malachite. In occasione della mostra, curata da Caroline Corbetta viene presentato il decimo numero delle monografie d’artista: Solo, dedicata a Thomas Braida, che oltre a un testo della curatrice contiene anche un’intervista a Maurizio Cattelan.

 

Thomas Braida
SOLO
a cura di Caroline Corbetta
9 maggio – 5 giugno 2017
Palazzo Nani Bernardo
Calle Bernardo, Dorsoduro 3197, sul Canal Grande tra Ca’ Foscari e Ca’ Rezzonico

Solo, Thomas Braida

Solo, Thomas Braida

 

 

 

 

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