La Casa delle Rondini

Fondazione Corrente

Si oppose al Fascismo e tra le sue fila gravitarono letterati, artisti e filosofi. Fu una rivista, poi un movimento e oggi è una Fondazione. Istituita da Ernesto Treccani, Corrente rappresenta un presidio culturale in città, dove ancora oggi come allora, scambi e confronto sono protagonisti.

di Elisa Zanetti

Probabilmente a sentire il cognome Treccani il pensiero andrà a Giovanni, imprenditore di successo e filantropo che grazie a un importante lascito diede vita a quell’enciclopedia Treccani che ancora oggi tutti amiamo consultare quando la rete non sembra darci le giuste garanzie di accuratezza. Eppure c’è un’altra storia che vale la pena raccontare. È quella di Ernesto, figlio di Giovanni, che per amore della cultura si batté in prima persona dando vita nel 1938, appena diciottenne, alla rivista “Corrente di Vita Giovanile”, una pubblicazione che per due anni diede voce agli esponenti del panorama culturale che non si riconoscevano nella cultura fascista. Nel 1940, a causa di una stretta delle maglie del regime, Corrente non andò più in stampa, ma si trasformò in un movimento culturale di opposizione, portando clandestinamente in Italia edizioni altrimenti trattenute oltre i confini nazionali. La nascita della Fondazione Corrente è invece storia più recente: istituita nel 1978 per volere dello stesso Treccani, di sua moglie Lidia De Grada Treccani e di artisti e intellettuali amici da sempre come Vittorio Sereni, Alberto Lattuada, Mario Spinella e Fulvio Papi, mira a incrementare lo studio del periodo di rinnovamento culturale che va dal movimento di Corrente al Realismo. Presidio culturale della città un tempo come oggi, la Fondazione non vuole solo ricordare un frammento di storia italiana e milanese, ma essere un polo attrattivo e di scambio di idee, così ogni anno sono diversi gli incontri che vi si tengono, dedicati a tematiche di attualità, alla filosofia politica, all’urbanistica, alla letteratura, alla psicanalisi, al teatro, alla fotografia… Conosciuta anche come Casa delle Rondini, per via della composizione di piastrelle in ceramica dipinta dallo stesso Treccani, che ricopre la facciata della struttura, la Fondazione si trova in via Carlo Porta dove l’intellettuale visse e operò. Al suo interno l’ambiente si divide in tre parti: un piano seminterrato che ospita mostre ( fino al 20 giugno Milano in Stand By, riflette sulle trasformazioni urbane, concentrandosi sugli scali ferroviari non più in uso in città); il piano terra che ospita l’archivio e i 7.500 volumi della biblioteca di Treccani; il piano superiore con lo studio del pittore e alcune sue opere. Treccani incentrò sempre la sua pittura sul rapporto con il reale, in particolar modo sulla natura, sui ritratti e sulla rappresentazione della città (scovate in due tele un vero luogo da Secret Milano, lo zoo di Porta Venezia, che chiuse nel 1992). Imperdibile Un popolo di volti, l’opera iniziata il giorno dei funerali delle vittime di piazza Fontana per rendervi omaggio e portata avanti nei successivi cinque anni. Ogni volto raffigura una persona conosciuta, in una sorta di diario delle esperienze e degli incontri dell’artista in quel periodo.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 38, maggio – giugno 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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