Estate in Triennale

A Milano ha preso il via un nuovo festival musicale estivo: TRI.P. Dall’11  si svolgeranno 11 concerti nel Giardino e nel Triennale Teatro dell’Arte. A concludere la rassegna sarà la cantautrice canadese Feist il 31 luglio.

di Redazione web | 19 luglio 2017

Metti una sera a teatro o in giardino… a sentire un concerto. Ma non in un giardino o in un teatro qualsiasi. È l’estate della Triennale di Milano, in collaborazione con Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art che hanno dato vita a un festival musicale. Si chiama TRI.P, un viaggio visionario nel suono contemporaneo. Ha preso il via l’11 luglio con Kurt Vile & The Violators e si concluderà il 31 luglio con il concerto della cantante canadese Feist.

Centro nevralgico di arte, cultura e ricerca, con undici concerti di grandi nomi internazionali TRI.P vuole raccontare la contemporaneità ed espandere la coscienza del presente. Un viaggio visionario attraverso i paesaggi e le geografie evocate dalla musica, un giro del mondo in undici mondi sonori. Ma è solo l’inizio: TRI.P l’anno prossimo diventerà un percorso multidisciplinare che coinvolgerà anche le performing arts per tutta l’estate.

Dopo il concerto di ieri sera dei Blonde Redhead è il turno, stasera, di Arto Lindsay che presenterà il suo ultimo album Cuidado Madame. Il concerto sarà preceduto alle 19 da un incontro a ingresso libero fra Arto Lindsay e Carlo Antonelli presentato da Red Bull Music Academy. Domani, 20 luglio, il palco del giardino tocca a Bokanté, il nuovo ed esplosivo progetto del leader e fondatore di Snarky Puppy, Michael League. Con due Grammy Award e un successo planetario alle spalle, League ha messo insieme musicisti di quattro continenti, lingue, culture e generazioni diverse, con la voce caraibica di Malika Tirolien.

Ancora due appuntamenti in Giardino, il 21 e 22 luglio, con due stelle della musica elettronica, tecno-melodica e dance contemporanea. Rone, altrimenti conosciuto come Erwan Castex, e Tristano, pianista classico e barocco, esploratore elettronico e dj, che organizza i suoi live set come fossero playlist, ricercando il connubio tra Bach e groove tecno, musica ipnotica, ambient, dance e avanguardia storica.

Ultimo concerto in Giardino è quello del 25 luglio, con Hindi Zahra, la cantante di origini berbere che condensa e amalgama le molte musiche in cui ha vissuto, dalle estasi e la malinconia dei canti tuareg alle visioni del rock psichedelico, ai ritmi energetici del soul. Chiude la rassegna l’unica data italiana di Feist, con il suo ultimo album Pleasure con quattro nomination al Grammy.

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