Prada per la Rai

Sempre più menzionata e acclamata la Fondazione Prada sembra affermarsi come nuovo polo di sperimentazione artistica e culturale. Fondata per dare spazio all’arte intrecciata ai nuovi linguaggi della tecnologia dell’immagine, presenta storie delle culture moderne visuali e mediali.

di Dorian | 29 Agosto 2017

Tra Piazzale Lodi e Via Ripamonti, a nascondersi oltre allo storico palazzo Bottega Veneta, ora si è aggiunto il palazzo in foglia d’ora della Fondazione Prada. In una Milano che sembra essersi fermata agli anni Settanta la Fondazione ha trovato il suo spazio e tempio: nonostante indicazioni e cartelli la cosa che vi porterà a destinazione sono le persone che come voi vagano in cerca dell’entrata.

Seguite borse e scarpe che stonano col contesto architettonico e chiunque non parli italiano con al collo una macchina fotografica! L’entrata nel perimetro e l’accesso al Bar Luce è libero. Per visitare le esibizioni fate tappa in biglietteria: personale educato e preparato vi aiuterà a decodificare la vostra visita. Passeggini, borse e valigie vanno lasciati al guardaroba.
Prima tappa obbligatoria è la torre d’oro: unico posto all’interno del quale è vietato fare fotografie: non disperate, le foto migliori sono quelle fatte all’esterno del palazzo.
Il cuore della visita si cela è all’ultimo piano!

Mostra Rai Fondazione Prada

Fino al 24 settembre Prada propone la mostra: “TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai”. Una rivisitazione storica e creativa delle vicende della Rai, Radio Televisione Italiana degli anni Settanta. La collaborazione tra la Fondazione e Vezzoli ha dato vita a un’esibizione che documenta i vari stadi di crescita e d’impegno della Rai sul modo di pensare. La realtà televisiva dispiegata nei diversi spazi, corrisponde alle trasformazioni profonde della società italiana. Non ultimo, si congiunge strettamente alle innovazioni artistiche per evidenziarne le reciproche influenze e tenta di trasportare il pubblico di oggi in un territorio di sollecitazioni e di prospettive, di mentalità e di criteri che formavano l’intero sistema filosofico e culturale della Rai.

TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai

Al termine del percorso espositivo, nel Cinema della Fondazione, troviamo un montaggio di estratti video, con cui Vezzoli racconta quali sono stati i programmi “icone”, che hanno segnato la sua infanzia e la sua adolescenza. I filmati d’archivio si trasformano così da elemento nostalgico e storico in materia viva e presente: il rito del guardare è parte della crescita di ogni persona.

TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai

La Fondazione è in crescita ed espansione: presto vi saranno altri ambienti a disposizione: l’ultimo inaugurato  è l’osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II. Accessibile con lo stesso biglietto e tappa imperdibile del percorso suggestivo che vi si propone. L’osservatorio merita la sua parte e sopratutto la sua locazione: accesso leggermente nascosto per coloro non di casa alla Pasticceria Marchesi, stesso ascensore, un piano sotto.

Ancora una volta Prada colpisce nel segno, vestendoci di idee e prospettive fatte di esposizioni visive. Nonostante tutto, rimane degna di nota la divisa dello staff: una t-shirt grigia che si fa ricordare con discrezione ma che purtroppo non è in vendita al pubblico.

 

 

Milano
Largo Isarco, 2
20139 Milano
t. +39 02 5666 2611
info@fondazioneprada.org

 

Milano Osservatorio
Galleria Vittorio Emanuele II
20121 Milano
T. +39 02 5666 2611
info@fondazioneprada.org

 

Venezia
Ca’ Corner della Regina, Santa Croce 2215
30135 Venezia
t. +39 041 810 9161
info@fondazioneprada.org

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