Volo libero

Paracadutismo, dove volare in Italia

Sentirsi leggeri, essere circondati dal silenzio e disegnare nel cielo intricate traiettorie: sono le sensazioni che garantisce il parapendio, una disciplina relativamente facile da imparare e che trova in Italia molti spot dai quali spiccare il salto nel vuoto.

di Andrea Zappa

Una volta distesa la vela alle nostre spalle e ricontrollata con attenzione l’attrezzatura, si dà un’occhiata alla manica a vento, si scruta l’orizzonte, si tasta l’erba con i piedi per ricordarsi la sensazione di come la gravità ci tiene incollati al terreno e poco dopo le gambe iniziano a spingere: quattro, cinque falcate energiche e già non si è più “semplici” uomini, ma si sta galleggiando nell’aria come uccelli sostenuti dal vento con il paesaggio che si fa piccolo. Il parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente al mondo. Questo non vuol dire che sia uno sport totalmente privo di rischi, anzi, un corso tenuto da istruttori federati e varie ore di pratica sono fondamentali per godere in totale sicurezza dell’incredibile sensazione di librarsi nel cielo senza peso. Il primo antenato delle moderne vele di questo sport venne chiamato slope soaring (volo di pendio) e nacque nel 1965 dall’intuizione del pilota americano David Barish che lavorava come consulente per la NASA e si occupava di studiare dei paracaduti per il ritorno a terra della navetta Apollo. Sono stati poi tre paracadutisti francesi dell’Alta Savoia a dare il via nel 1978 alla vera evoluzione di questa disciplina sperimentando innumerevoli vele e lanci dalle montagne. Oggi il parapendio ha raggiunto un livello tecnico e di sicurezza senza precedenti che garantisce, in relazione anche all’abilità del pilota, di volare per ore sopra panorami eccezionali. Il parapendio si compone di un’ala in tessuto simile a un paracadute collegata tramite un fascio di cordini al pilota che, seduto in un apposito imbrago, tiene i comandi tra le mani con i quali controlla il flusso d’aria che passa attraverso la vela dirigendola così nella direzione desiderata.

Parapendio

Per poter prolungare il piacere del volo, il pilota deve imparare a sfruttare le correnti ascensionali presenti in natura, altrimenti è costretto a scendere solamente di quota. Il volo nelle correnti ascensionali si divide in due tipi a seconda dell’origine di queste. Il volo in termica che sfrutta le correnti ascensionali generate dal riscaldamento delle masse d’aria e il volo in dinamica che utilizza invece le correnti che si generano quando un vento metereologico incontra un ostacolo opportunamente conformato. Sebbene la Francia sia, per tradizione, la patria per eccellenza del parapendio, anche l’Italia, proprio per le sue caratteristiche naturali, offre innumerevoli punti di decollo. Sono infatti circa 500 lungo tutto lo Stivale i luoghi da cui volare. Tra i più conosciuti c’è La Salle, in Valle d’Aosta, il punto più alto per il decollo è a Plan Billard a 2035 metri, dedicato soprattutto a piloti esperti; c’è poi il Monte Baldo in Veneto, lungo la facciata test del massiccio; non da meno è l’Altopiano della Paganella di fronte allo spettacolo delle Dolomiti di Brenta e delle acque cristalline del lago di Molveno. In Trentino è la Val di Fiemme che chiama a raccolta gli appassionati che amano lanciarsi soprattutto nei pressi del rifugio Pajon. Scendendo fino all’Umbria, si incontra Castelluccio di Norcia che permette di volare nel cuore del Parco Naturale dei Monti Sibillini. I piloti laziali, invece, amano molto Norma, in provincia di Latina dove si può scorgere dall’alto la città antica, i Giardini di Ninfa e il Circeo. Senza dimenticare poi la zona di Calascio all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga in Abruzzo o il Massiccio del Matese a qualche chilometro da Campobasso. Per chi invece si trova in Sicilia, può contattare la scuola Etna Fly per avere informazioni su dove saltare per ammirare la maestosità del vulcano. Chi desidera avvicinarsi a questo sport può, in primis, decidere di fare un volo in tandem, possibilità che offrono tutte le scuole di parapendio e i club di volo. Un’occasione ideale per provare senza impegno le incredibili sensazioni di questa dinamica di volo. Il team di Gardaparagliding, che non è però una scuola, offre per esempio un suggestivo volo sopra il Lago di Garda con atterraggio in spiaggia. Il passo successivo è poi iscriversi al corso base di una struttura con istruttori certificati. Il prezzo varia a seconda del numero delle classi teoriche offerte, dei voli sul campetto scuola e poi di quelli con assistenza via radio previsti. L’attrezzatura viene fornita dalla scuola stessa. Chi vive a Milano può imparare a volare sopra il Lago di Como con la FlyLibell o contattare Parapendio Voghera; nei pressi di Bergamo si può fare riferimento a Volo Libero Bergamo che si appoggia all’Aero Club Explorer. Organizza diversi tipi di corsi anche l’Aero Club Monte Cornizzolo che ha base a Suello tra Como e Lecco. Se siete dunque stanchi di sentirvi “semplici” uomini e volete provare l’ebrezza del volo, non vi resta che prendere la rincorsa e spiccare il salto, anche solo per un weekend.

www.gardaparagliding.com
www.flylibell.com
www.parapendiovoghera.com
www.vololiberobergamo.it
www.cornizzolo.com

Articolo pubblicato su Club Milano 39, luglio – agosto2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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