Il nuovo Anteo

L'ingresso del nuovo Anteo a Milano

Per ogni luogo che scompare c’è sempre qualche new entry nella città dalla mille opportunità. Un nuovo polo cinematografico ha fatto il suo ingresso sulla scena Milanese. Il nuovo Anteo di Porta Nuova si rifa il look e dà il benvenuto al Nuovo Palazzo del Cinema.

 di Chiara Temperato

Il 7 settembre ha aperto al pubblico il Nuovo Palazzo del Cinema nella dinamica zona di Porta Nuova che già da un po’ regala a Milano un’aura hi tech. Il progetto è interamente sostenuto da Cinema Anteo che riconverte e amplia i suoi spazi con un investimento di oltre 5milioni di euro. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano che è proprietario dell’immobile. Le premesse fanno sperare in un paradiso di opportunità per “cinemaniaci” ma anche per semplici amatori. Il Palazzo da un lato pigia il piede sull’acceleratore dell’innovazione per attrarre gli sfuggenti Millennial, ma dall’altro mostra il suo romantico legame con il passato facendo rivivere i cinema di Milano ormai defunti nei nomi delle sue sale.

In questa direzione va anche la scelta di progettare una nuova poltrona che, grazie ai suoi tessuti e alla sua comodità, si propone di ricreare la familiarità degli ambienti domestici, facendo sentire lo spettatore come a casa sua. Romanticismi a parte, per il resto, il Nuovo Anteo guarda al futuro e all’innovazione: il multisala è sviluppato in altezza con quattro piani inframmezzati da scale e ascensori di vetro. Undici sale strutturate ad anfiteatro accolgono gli spettatori dalle dieci del mattino all’una di notte, con una sala dedicata alle opere prime nazionali, una alle proiezioni in lingua originale e una multimediale on demand.

Vista interna del nuovo Anteo di Milano

Vista interna del nuovo Anteo di Milano

Ad arricchire il fantasmagorico universo filmico ci sono una libreria del cinema con caffè letterario e una sala cinema-ristorante gestite da Eataly, una nursery, una biblioteca pubblica dello spettacolo, un giardino con settanta posti a sedere. Una serie di corsi di montaggio video e fotografia saranno disponibili poi per tutti gli appassionati. È in fase di sperimentazione anche la tessera elettronica che andrà a sostituire lo stropicciato biglietto cartaceo, intramontabile feticcio per molti cinefili. E dulcis in fundo le proiezioni sono tutte in 4k e possono contare su un sistema audio molto sofisticato che garantisce un ambiente realistico tridimensionale.

Negli intenti del produttore, Lionello Cerri, c’è quello di raggiungere 500mila presenze annuali, offrendo agli spettatori qualità, innovazione, comodità ma soprattutto un luogo familiare di socialità dove perdersi non solo tra i fotogrammi delle visioni proposte, ma anche nelle parole, nella didattica e nella cultura che impregnerà ogni angolo del Palazzo del Cinema. Laddove 70 anni fa nasceva il cinema Anteo oggi un edificio avveniristico di circa 5mila metri quadrati, firmato dall’architetto Riccardo Rocco, è pronto per rimpolpare Milano di cinema di buona qualità.

È una città delle meraviglie dentro la città, un luogo che ha un’anima più vivida degli alienanti multiplex a cui siamo abituati. La programmazione sarà sempre eterogenea, con un occhio di riguardo al cinema d’animazione e familiare, e con un grande focus sulla tradizione del cinema d’autore propria dell’Anteo. Il Nuovo Palazzo del Cinema è un posto in cui spendere tempo durante tutto l’arco della giornata, in cui immergersi totalmente leggendo un buon libro, seguendo corsi didattici, sorseggiando un caffè e perché no degustando cibo gourmet.

Dettaglio poltrone nuovo Anteo

Le poltrone delle sale

Le sale possono anche essere prenotate per eventi privati e workshop educativi da parte di insegnanti che intendono arricchire i loro piani di studio. Inoltre monitor con immagini fisse e in movimento saranno sparsi per tutto il Palazzo, in modo che lo spettatore possa in qualunque momento soddisfare la propria curiosità su film e altro.

Negli anni abbiamo visto Milano dire addio alla sua “Broadway del cinema” – così infatti era soprannominato corso Vittorio Emanuele – con la chiusura di tante sale storiche, ultime fra tutte quelle dell’Apollo. Al contempo, però, la città si sta internazionalizzando velocemente, tanto da far posto sempre a nuove e ammiccanti possibilità, per ogni pezzo di passato che se ne va. Milano prende atto della crisi del cinema in sala e sceglie con questo ambizioso progetto di reagire, proponendo un modo alternativo di fruire il cinema. Guarda all’innovazione, stimola lo spettatore con intelligenti opportunità sociali e culturali, lo vizia, e nel farlo cerca di non dimenticare le sue radici.

Articolo pubblicato su Club Milano 40, settembre – ottobre 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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