Weekend al tartufo

Weekend al tartufo. Todi

Sebbene il più celebre stia nella vicina Norcia, il tartufo è cosa di tutta l’Umbria. Approfittate della stagione autunnale per un weekend al tartufo a 360 gradi: nei boschi o nel centro benessere oppure fate un giro tra Todi e San Gemini, tra aquile porta fortuna e tradizioni medievali.

di Elisa Zanetti 

Viene chiamata cuore verde d’Italia e la sua superficie è ricoperta per un terzo di boschi. Totalmente immersa nel Paese, unica regione italiana a non confinare con nient’altro che l’Italia stessa, l’Umbria offre sempre un buon motivo per farsi visitare, ma in autunno anche qualcuno in più. Lasciate la primavera alle meraviglie di Assisi, l’estate a Spoleto e Perugia con i loro festival e riservate un fine settimana d’autunno a Todi, alla vicina San Gemini e alla scoperta, anche in una veste insolita, di uno dei maggiori protagonisti di questa terra: il tartufo.

La leggenda narra che Todi dovesse essere costruita ai piedi della collina sulla quale sorge – una delle rare aree pianeggianti, considerando che la regione è per il 53% montuosa e per il 41% collinare – ma che un’aquila, sopraggiunta all’improvviso, portò via la tovaglia sulla quale i futuri fondatori stavano per pranzare, trasportandola in cima al declivio. L’avvenimento fu interpretato come un messaggio divino e così la città fu edificata sulla sommità del colle, affacciata sulla valle del Tevere.

Simbolo di Todi, l’aquila accompagna i visitatori alla sua scoperta ed è facile incontrarla su numerosi palazzi. Appena fuori dalle mura della città, sul portale di ingresso del tempio di Santa Maria della Consolazione – il cui progetto è attribuito al Bramante, sebbene non ve ne sia certezza – due aquile scolpite spiccano sul portale d’ingresso, così come sulla sommità dei quattro pilastri portanti. All’interno delle mura la troverete soprattutto in piazza del Popolo, la principale piazza cittadina: una in bronzo orna la parte più alta del Palazzo dei Priori e risale al XIV secolo, mentre le altre vi invitiamo a scovarle da voi, ma non temete: per i più piccoli, e non solo, esistono tour organizzati dalle guide cittadine alla scoperta dei segreti della città e anche alla ricerca del suo iconico pennuto.

Weekend al tartufo. Umbria

Il prezioso tartufo. Foto di Regione Umbria

Prendetevi il giusto tempo per ammirare piazza del Popolo, lasciatevi contagiare dal senso di quiete che la pervade e scopritene l’anima medievale attraverso il Palazzo del Capitano, il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Popolo, quest’ultimo è uno dei più antichi edifici pubblici d’Italia e la sua costruzione risale agli inizi del XIII secolo. Quella medievale non è l’unica anima della città: andate alla scoperta delle altre in un sali e scendi fra le sue vie. Todi fu infatti abitata sia dagli Etruschi sia dai Romani, che – per quanto meno visibili – lasciarono tracce del loro passaggio in alcuni edifici, nelle cisterne sotterranee e nelle mura. Le cerchia della città, tutte in parte visibili, sono infatti tre: etrusche, romane e medievali.

A Todi non ci si ferma mai: se l’intenso trekking urbano vi ha stancato è arrivato il momento di ammirarla da un’altra prospettiva. Lasciate il centro e spostatevi nella frazione di Collevalenza. Al Relais Todini, in un vero angolo di paradiso, avrete la possibilità di concretizzare il sogno di un weekend al tartufo, osservando la città e le morbide colline coperte di vigne che l’avvolgono immersi nell’idromassaggio all’aperto o sdraiati nel solarium. Ritagliatevi un momento anche per assaggiare l’Umbria in un modo insolito, con i trattamenti al tartufo e al vino realizzati con i prodotti Skin&Co, azienda di prodotti naturali nata proprio in Umbria.

Weekend al tartufo in Umbria.

Veduta sopra Todi. Foto di Regione Umbria

Provate il trattamento rivitalizzante antiossidante corpo: il gommage al tartufo abbinato ai principi attivi contenuti nel bagno di vino e tartufo dona alla pelle luminosità, ne migliora l’idratazione e favorisce la produzione di collagene ed elastina. I più dinamici possono invece scoprire il prezioso fungo camminando nei boschi e prendendo parte a una caccia al tartufo. Nei pressi di Todi potete rivolgervi all’azienda Sabatino Tartufi che già dal 1911 dedica le sue energie alla lavorazione del tartufo o alla Fattoria di Vibio, che oltre ad accompagnarvi nella cerca propone corsi di cucina abbinati alla degustazione di piatti della tradizione locale.

L’autunno è il momento migliore anche per visitare la vicina San Gemini. Nota per le sue fonti termali, dal 30 settembre al 15 ottobre, la graziosa cittadina medievale ospita la Giostra dell’Arme, un antico torneo cavalleresco in onore del Santo Patrono della città. Di questa tradizione si ha traccia sin negli statuti comunali del XIV secolo, mentre la prima rievocazione moderna risale al 1974. Imperdibile la suggestiva processione con l’offerta dei ceri, il passaggio degli sbandieratori e ovviamente la giostra: sei cavalieri, divisi in due squadre, si affrontano in un adrenalinico giro a cavallo a tutta velocità, cercando di infilare la lancia in un anello largo solo cinque centimetri. In palio l’arme, lo scudo gentilizio e l’onore della città.

Commenti

commenti

Be first to comment