A tutta birra

birra di milano

L’Oltrepò non è poi lontano e le produzioni artigianali si sprecano: da sempre la Lombardia è considerata terra di vino. Ma nel fermento enogastronomico della metropoli anche la “birra di Milano” sta vivendo il suo momento di gloria, tra produzioni artigianali e festival che la celebrano.

di Simone Zeni

Con Oltrepò, Franciacorta e Valtellina, la Lombardia conta svariate decine di produzioni ed etichette di vini differenti. Ma, attenta alle tendenze com’è, Milano non è rimasta indifferente al consumo e l’interesse sempre crescenti relativi alla birra artigianale e ne ha fatto una tendenza ormai nazionale e non solo. In città si possono così trovare produzioni di qualità e locali dedicati.

Ha da poco festeggiato quattro anni il Birrificio Milano, che sorge in via Mecenate all’angolo con via Zante (in uno degli edifici della ex Area Caproni Taliedo, dove si fabbricavano aeroplani), e che in questo breve tempo ha riscosso un notevole successo tra i consumatori. Qui viene prodotta una birra non filtrata e non pastorizzata, declinate in sette varianti che portano nomi ispirati al volo (con l’ottava pronta a essere lanciata): la veloce, la Golden Ale dai sentori erbacei e spiccata luppolatura; la picchiata, American Pale Ale profumata dai sentori erbacei e agrumati; la volo basso, Indian Pale Ale ambrata dalle note luppolate con aromi fruttati e note di caramello; la virata, Blanche delicata e profumata dai sentori di coriandolo, arancia e fiori di sambuco; la gran volta, Porter cruda dagli aromi delicati di tostato e caffè; otto cubano, Scotch Ale dal marcato aroma di whisky torbato, frutta candita e tabacco tostatoAmelia e, Pils dal sapore delicato e un aroma moderato di luppolo.

«Pur restando legate alla tradizione, le nostre birre riflettono l’attitudine curiosa e aperta alla sperimentazione che caratterizza il pubblico contemporaneo» spiega il fondatore Marco Cancelli «per noi è fondamentale che la produzione parta dalla selezione accurata di ingredienti di prima qualità, poi rielaborati con equilibrio privilegiando la bevibilità».

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Le birre di Birrificio Milano

Altra realtà d’eccellenza è il Birrificio Lambrate, che dal 1996 non solo produce birre amate e premiate anche al di fuori dei confini regionali (13 classiche prodotte tutto l’anno, 13 occasionali, 4 primaverili, 3 estive, 2 autunnali, una invernale), ma è considerato dai milanesi un punto di riferimento per una bevuta informale tra amici. Oltre allo stabilimento di via Sbodio, è infatti possibile degustare le birre e mangiare presso il pub di via Adelchi 5 e il pub ristorante di via Golgi 60.

E quando il locale non ospita semplici clienti ma una vera e propria community di aficionados, impossibile non citare il BQ De Nott (in via Bussola 9), che serve dieci differenti birre artigianali, dall’American Wheat Ale alla Dubbel, con nomi ispirati a personaggi leggendari o mitologici come Cleopatra, Afrodite, Vlad, Attila, Gengis Khan, Tutankhamon. Qui i nottambuli più affamati sono di casa, il locale è aperto infatti fino all’alba e si possono mangiare pizze gourmet, primi, secondi, tartare, hamburger e piadine. Per comprendere appieno la portata del pubblico milanese è sufficiente sapere che Baladin, la pluripremiata birra artigianale nata a Piozzo (in provincia di Cuneo) e ormai nota a livello internazionale grazie alla genialità del patron Teo Musso, da anni ha aperto a Milano il suo pub ristorante in via Solferino 56, cui ne sono seguiti altri in Italia e all’estero.

Sempre a proposito di locali, c’è chi, forse con un po’ di lungimiranza, non ha mai sottovalutato la birra artigianale tra i plus da proporre al cliente: il gruppo Ethos, che gestisce realtà della ristorazione di successo, produce gran parte della propria birra presso Fabbrica Libera (che è anche il nome della bevanda alcolica) di Casatenovo (LC) sotto la supervisione del mastro birraio Simone. Nascono così la Kellerbier Bella Bionda, l’American Pale Ale Daisy Duke, la Waiss Gramigna, la Saison Canapa, la Red Ale al farro Jessy la Rossa, la Blanche Regina Bianca e altre ancora.

Produzioni degni di nota anche fuori dai confini cittadini sono quelle della Birra del Parco di Abbiategrasso, che autodefinisce il suo prodotto birra agricola; delll’Officina della Birra di Cogliate, accanto a Monza; il Birrificio Opera dell’omonima cittadina e la Birra del Parco di Gambolò, entrambi in provincia di Pavia. E se siete neofiti del luppolo, non vi preoccupate, niente di meglio di un festival per avvicinarsi a questo mondo: dal 10 al 12 novembre si tiene agli East End Studios 90 di via Mecenate 88/a l’Italia Beer Festival-Pub edition, tre giorni di laboratori e musica dedicati ai migliori publican del Paese. Tra le presenze meneghine, oltre al BQ De Nott, anche il John Barleycorn, accanto a realtà di Como, Pompei, Catania.

Articolo pubblicato su Club Milano 41, novembre – dicembre 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

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