Case milanesi: il libro

case milanesi

Un nuovo libro raccoglie e racconta le case milanesi progettate da famosi architetti dagli anni Venti fino alla fine degli anni Settanta. Tesori dell’architettura, spesso sono sconosciuti. Il libro è l’occasione per scoprirli e apprezzarli.

di Mathilde Smith | 15 dicembre 2017 

Il titolo è chiaro: Case milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a MilanoE di questo si tratta, di una sorta di censimento degli anni d’oro dell’architettura milanese che va dal 1923 al 1973. Ottanta sono le schede (e 512 pagine) raccolte nel libro che raccontano attraverso prospetti, planimetrie, piante e foto gli edifici simbolo della città. Sessantaquattro sono invece gli architetti, autori delle case.

Si comincia con le sperimentazioni architettoniche degli anni Venti, come la Ca’ Brütta di Giovanni Muzio, e si arriva fino a quelle del periodo Moderno degli anni Settanta.

Perché un libro? Studiosi e architetti girano ancora oggi per Milano alla ricerca e alla scoperta delle opere di Terragni, Ponti, Portaluppi, Lingeri, Asnago e Vender. Appassionati e curiosi cercano le case di Figini e Pollini, Caccia Dominioni, Bottoni, Gardella, BBPR, Zanuso, Magistretti e molti altri architetti che hanno reso Milano un museo a cielo aperto del Novecento.

Così capiterà senz’altro sfogliando il libro di riconoscere alcuni di questi palazzi e magari scoprire di passare davanti ad alcuni di essi ogni giorno andando al lavoro o in palestra. Magari abbiamo ignorato queste case fino adesso, ora è invece l’occasione di acquistare consapevolezza e orgoglio per le bellezze di Milano.

case milanesi

Asnago Vender via Euripide

 

Gli autori del volume sono Orsina Simona Pierini e Alessandro Isastia, mentre le fotografie degli edifici sono di Stefano Topuntoli scattate per l’occasione. Il libro è introdotto da Cino Zucchi − noto architetto e studioso dell’architettura milanese, ed è accompagnato da due saggi critici degli autori che collocano la stagione milanese nel più ampio contesto dell’architettura del XX secolo.

Una mappa localizza gli edifici nel contesto cittadino. Completano il volume un’ampia bibliografia a cura di Maurizio Grandi e, in appendice, la traduzione dei testi in inglese.

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