Realtà aumentata in città

museo realtà aumentata

Presentato ieri, oggi ha ufficialmente inaugurato il MAUA, il nuovo museo di Milano che combina arte e tecnologia. Le opere di street art se inquadrate prendono vita e si trasformano.

di Carolina Saporiti | 18 dicembre 2017 

A Milano c’è un nuovo, grande museo. È un museo speciale, grande e innovativo. Innanzitutto è a cielo aperto e si estende in 5 quartieri di Milano, non proprio centrali. Tratta opere di street art, ma lo fa attraverso la tecnologia della realtà aumentata.

Si chiama MAUA ed ecco come funziona. Bepart è una startup basata a Milano che da anni lavora su progetti di realtà aumentata applicata all’arte, quest’anno i ragazzi che ne fanno parte hanno vinto un bando riservato a progetti d’arte che fossero in periferia.

Il progetto è innovativo per tanti aspetti. Il primo è che si tratta di un esperimento di curatela diffusa. In ogni quartiere è stato chiesto ai cittadini di scegliere le opere di street art più significative della propria zona. Ogni area di Milano ne ha individuate 10. Le opere sono state fotografate e trasformate durante un workshop che si è svolto a BASE in arte digitale.

realtà aumentata

Passando davanti alle opere e inquadrandole con il proprio smartphone queste prendono vita generando un’altra opera ancora. A partire da oggi 18 è possibile prenotare il proprio tour urbano su mauamuseum.com.

Sono 50 dunque le opere sparse per la città da scoprire seguendo la mappa sulla app di Bepart o consultandola dal sito del MAUA. Chi non è a Milano o non possa mettersi in cammino alla ricerca dei murales, può recuperare il catalogo da BASE o all’infopoint del Comune di Milano. Inquadrando le foto delle opere, vedrà comunque queste prendere vita.

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