Svalbard libere

NATURA DOMINATUR, FINO A QUANDO?

L’arcipelago norvegese delle Svalbard rappresenta l’estrema frontiera settentrionale dell’Europa, fatto di terre incontaminate che custodiscono risorse che fanno gola a molti. Il grande ostacolo per l’uomo sono le condizioni ambientali, tuttavia l’orgoglio e la fede nella tecnologia non hanno mai fermato le sue ambizioni. Ne sono esempio Barentsburg e Pyramiden, città nate durante l’epoca dello sfruttamento del carbone, abbandonate negli anni Novanta, dopo la crisi dell’Unione Sovietica. Intatte e congelate, le loro spoglie ci riportano all’epopee della corsa all’oro nero. Oggi, complice il cambiamento climatico, l’arcipelago è tornato a essere una meta sempre più ambita e anche più facilmente raggiungibile

testo e foto di Amanda Ronzoni

AMANDA RONZONI

Nata in Italia nel 1972, ha una laurea in Lingue Orientali e grande esperienza nel mondo della comunicazione. Giornalista e fotografa, collabora con Kel12 come Expert in Tour per l’Islanda e con molti altri magazine. Viaggia appena può. Per lavoro e per passione. Delle fotografie le piace il potere che hanno di smuovere le persone, suscitando domande prima ancora che dando risposte e superando barriere linguistiche e culturali. Non cerca la foto perfetta, ma quella che insieme ad altre può raccontare qualcosa. 

Commenti

commenti

Be first to comment