5 sushi creativi da provare a Milano

sushi a milano

Dall’eccellenza di Bento all’estro dello chef Wicky Priyan, ecco gli indirizzi di cucina giapponese creativa da provare nel capoluogo lombardo.

di Simone Zeni | 24 gennaio 2018
Che Milano sia la capitale europea del sushi ormai è assodato. I ristoranti che propongono portate di pesce crudo, simbolo del Giappone, dagli all you can eat di dubbio gusto al rispetto assoluto della tradizione di Poporoya, sono centinaia. Ma, oltre all’immancabile eccellenza dello stellato Iyo, spingendosi fino al sushi all’italiana di Kitchen Society, sono numerosi i ristoranti di sushi e sashimi che propongono una cucina fusion creativa d’alto profilo. Ecco cinque indirizzi da non perdere.

Wicky’s, corso Italia 6

Se siete tra quelli che considerano il sushi non una semplice portata ma un’autentica esperienza, la cucina dello chef Wicky Priyan è quello che fa per voi. Dal suo Carpaccio 5 Continenti, il suo piatto più iconico, all’uramaki con l’ossobuco, con cui omaggia Milano, sarete sicuri di aver provato un piatto unico, non replicabile altrove. L’attenzione per le materie prime e l’impiattamento è maniacale. Un consiglio: cenate al bancone, osservando il maestro al lavoro, è uno spettacolo.

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Wicky’s, corso Italia 6

Bento, corso Garibaldi 104

Dopo il recente restyling, il Bento è più accogliente che mai. Nella mondanità di corso Garibalidi è spesso difficile trovare un indirizzo valido in cui passare la serata, lo testimoniano i frequenti cambi di gestione dei locali. In questo ristorante, aperto nel 2004, si va oltre e il sushi tocca l’eccellenza: dalla creatività dei favolosi Nighir Bento Style alla gioiosa abbondanza delle portate miste (sashimi, uramaki, nighiri, gunkan…), composte a discrezione dello chef. Non stupisce che dietro le quinte ci sia la regia sapiente di Antonio Scognamiglio e della socia Tunde Pecsvari (menti dell’Osteria Brunello e dei Macha Cafè).

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Bento, corso Garibaldi 104

Nishiki, corso Lodi 70

A poca distanza da piazzale Lodi, quindi dalla Fondazione Prada, il ristorante giapponese di Xiaobo Zhou e di sua moglie Alessandra è fin dalla sua inaugurazione uno dei nomi più in vista della città. Oggi il Nishki, dopo un massiccio restyling, si presenta ancor più elegante, con tavoli e pareti shaded spruce (colore Pantone che significa “bosco ombreggiato”). Le portate sono ricche, con piatti caldi (come il Black Cod) e si alternano alla perfezione con il sushi, arricchito ora di pistacchio, ora di angus, ora di foie gras. Il bancone del bar, con i suoi coloratissimi drink, merita una visita anche prima o dopo cena.

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Nishiki, corso Lodi 70

Izu, corso Lodi 27

Questo spazioso ristorante in corso Lodi è un approdo sicuro per molti milanesi appassionati di cucina fusion. Il patron Jin Hu, giovane titolare pieno di idee, propone un menu in costante evoluzione. Il pesce crudo è sempre fresco, servito con la contemporanea consapevolezza di “un occhio che vuole la sua parte”. Tra le succulente ultime proposte: il sushi bignè con ricciola e tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo in riduzione di lime e agrumi e il Temaki Salmon Aburi con sfoglia di soia farcito con salmone alla fiamma, radicchio, riduzione cremosa di miso e yuzu. Con l’inizio dell’anno è stata inaugurata una nuova sala.  

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Izu, corso Lodi 27

Feel Fusion, viale Boezio 10

Si è da poco rifatto il look questo indirizzo a qualche passo dall’appena inaugurato CityLife. Un ambiente che, pur nella sua eleganza, sa di informale convivialità ed è pronto ad accogliere i suoi clienti con un menu ricco, anzi ricchissimo. Decine e decine sono gli uramaki, pezzo forte del ristorante, abbinati ora a vedure, ora ai più insoliti prodotti del mare. Non mancano i grandi classici di sushi e sashimi e le fantasiose proposte calde di cucina fusion. Puristi della tradizione, questo posto non fa per voi: qui ci si diverte con piatti che strizzano dichiaratamente l’occhio al palato occidentale e con una carta dei vini di tutto rispetto.

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Feel Fusion, viale Boezio 10

 

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