I falò di Sant’Antonio

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I falò di Sant’Antonio sono una tradizione popolare che in pieno inverno invocano il risveglio della primavera. Ecco due appuntamenti nella nostra città per vivere bellissime atmosfere attorno al fuoco.

di Redazione web | 11 gennaio 2018

Chi ama l’inverno, le tradizioni e il fuoco non può mancare ai festeggiamenti tradizionali di gennaio dedicati a Sant’Antonio. In programma due falò, il primo sabato 13 gennaio presso  Casina Nosedo, in zona Corvetto. Il 20 gennaio sarà invece la volta di quello di Casina Biblioteca.

Il fuoco che si accende simboleggia il risveglio della natura e viene dedicato al santo, patrono dei contadini e protettore degli animali domestici (e pare guaritore della malattia che porta il suo nome, il fuoco di sant’Antonio). Sant’Antonio era un monaco egiziano, vissuto nel IV secolo che ogni gennaio viene celebrato in Lombardia in molti appuntamenti. Il fuoco festeggia l’ora di luce in più che le giornate cominciano a guadagnarsi.

Sabato 13 l’ingresso alla manifestazione di Cascina Noseda (dalle 15 alle 19) sarà gratuito e oltre al falò sarà possibile imparare a costruire archi e assistere a dimostrazioni di tiro. Al calar del buio, dopo il tramonto, gli arcieri della Compagnia Bianca incendieranno la pira lanciando frecce infuocate.

Non fatevi spaventare dal buio, ci saranno panettone, vin brulè, tè e cioccolata per riscaldare il pubblico. E se non dovesse bastare, ci si può anche lanciare nei balli popolari attorno al fuoco.

Il 20 gennaio, per il Grande Falò di Cascina Biblioteca (Milano due), che si svolge ormai da 15 anni avrà inizio alle 20 con la benedizione degli animali. Alle 20.30 verrà acceso il fuoco, simbolo del risveglio della natura. A cuocere sui bracieri, polenta da accompagnare con salame, formaggio e vin brulè. In programma anche canti e balli.

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