La Biblioteca Braidense

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Volte affrescate, sontuose scaffalature con ballatoio, costellazioni di antichi volumi e incunaboli. La Biblioteca Braidense, voluta dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria e nascosta nel cuore di Palazzo Brera, è una biblioteca speciale per studiare, leggere o anche solo perdersi in un labirinto di libri straordinari.

di Alessandra Cioccarelli
Pinacoteca di Brera, Accademia di Belle Arti, Osservatorio Astronomico e Orto Botanico. Il Palazzo di Brera è un concentrato di cultura e occasioni di visita. Tra i tesori custoditi in questo prestigioso edificio dell’omonimo quartiere si trova un vero gioiello, probabilmente il meno noto tra tutti questi, anche per i milanesi: la Biblioteca Nazionale Braidense. A volerla fu l’imperatrice Maria Teresa d’Austria che di fronte all’assenza «di una biblioteca aperta a uso comune di chi desidera maggiormente coltivare il proprio ingegno» pensò di destinare allo scopo la biblioteca del conte Carlo Pertusati acquistata nel 1763 dalla Congregazione di Stato per la Lombardia.
Tra i desideri più ardenti dell’imperatrice vi era anche la massima praticità: la nuova biblioteca doveva sorgere in un luogo centrale e di facile accessibilità. A occuparsi del progetto fu l’illustre Giuseppe Piermarini incaricato di dedicare la parte più importante del Palazzo alla biblioteca, creare un accesso dalla scalone doppio del collegio, unire le sale della precedente biblioteca gesuitica e disegnare ex novo un regale salone intitolato a Maria Teresa.
Oggi la Sala Maria Teresa, con la spettacolare scaffalatura in noce del Piermarini, i lampadari di Boemia, la volta affrescata da Gaetano Vaccani è impiegata per eventi culturali, ma è aperta anche alle incursioni di curiosi. Nella parete destra della Sala si aprono la Sala Gerli con un’importante raccolta di libri d’ore, anche rarissimi, e con sontuose rilegature e la Sala Lalla Romano dedicata alla nota scrittrice e pittrice.
Entrare nella Biblioteca Braidense è un’esperienza emozionante e poliedrica. Si può venire qui per ammirare preziosi arredi e volumi, partecipare a un’esposizione e, perché no, anche per leggere e studiare. Che siate studenti appassionati di biblioteche o turisti occasionali, potete fermarvi nelle meravigliose sale di questo luogo – dalla sala lettura a quella dei cataloghi o consultazione – per preparare un esame, fare ricerche, leggere il giornale o curiosare nel ricco patrimonio librario della biblioteca.
La Biblioteca Braidense comprende circa 1.500.000 opere (la scelta non manca!) e ci sono più di cinquanta fondi librari che spaziano tra i generi e le epoche più diverse: dalle cinquecentine del cardinale Durini agli esemplari di arte tipografica settecentesca, dai volumi della raccolta manzoniana e foscoliana ai libretti teatrali del conte Algarotti, fin allo splendido esemplare rinascimentale della Hypnerotomachia Poliphili. Ma come si raggiunge questo favoloso universo? Attraversate il cortile di Palazzo Brera, percorrete il corridoio di fronte all’entrata, in fondo sulla sinistra troverete il fregio BNB, salite lo scalone e… godetevi lo spettacolo!
Articolo pubblicato su Club Milano 41, novembre – dicembre 2017. Clicca qui per scaricare il magazine.

Commenti

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1 Comment

  • Rispondi maggio 22, 2018

    Sara

    Ho passato ore in quelle sale a leggere e fare ricerche durante i miei studi in Accademia. Un posto meraviglioso!

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