Torna Affordable Art Fair

affordable art fair

L’arte contemporanea non è per gli esperti. Guida ad Affordable Art Fair. 85 gallerie internazionali si danno appuntamento a Milano dal 26 al 28 gennaio 2018. A Superstudio Più in arrivo la nuova edizione di Affordable Art Fair, la fiera che crea nuovi collezionisti e promuove un’idea di arte contemporanea accessibile e democratica.

di Alessandra Cioccarelli | 23 gennaio 2018

A Milano c’è un interessante appuntamento con l’arte contemporanea molto conosciuto tra i frequentatori di gallerie e addetti del settore, ma meno noto al grande pubblico. Dal 26 al 28 gennaio 2018 torna al Superstudio Più di Milano Affordable Art Fair, la fiera che da otto anni si impegna a rendere più accessibile e democratica l’arte contemporanea, cercando di dissolvere quel senso di distanza verso un universo ricchissimo, ma percepito da molti come labirintico, sfuggente o persino incomprensibile.

Immutata resta la vincente formula della manifestazione: grandi nomi dell’arte contemporanea e ultime tendenze fino a un massimo di 6.000 euro in un evento immancabile per i collezionisti annoiati dai circuiti troppo istituzionali ma anche per semplici curiosi a caccia di un’opera d’arte per il salotto. Living with art è il tema scelto per l’ottava edizione che conferma il desiderio di Affordable Art Fair di portare l’arte nella vita quotidiana e creare una nuova generazione di collezionisti.

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Eric Zaner, Merald Passage. Galleria Febo e Dafne, Torino.

Tra le chicche internzionali di Affordable Art Fair 2018 la galleria ArtBlue di Singapore, per la prima volta a Milano, che porta in fiera le opere dei più quotati nomi vietnamiti, tra cui l’artista figurativo Phuong Quoc Tri. Dalla galleria Kitai Kikau di Tokyo arrivano in mostra le opere di calligrafia di Mizuho Koyama, mentre dalla Francia arriva Galerie Le Container di Marsiglia – la galleria di urban art ha sede in un vero e proprio container –  con  lavori di Monsieur Chat. La canadese Artêria Gallery si presenta con le tecniche di artisti come Hugo Cantin, mentre la spagnola 3 Punts punta sugli iperrealistici e ironici Gerard Mas, Alejandro Monge, o Samuel Salcedo. Non mancano grandi novità nazionali come Febo e Dafne di Torino che portano l’artista americano Eric Zener o Maroncelli 12, specializzata in Outsider Art, che porta artisti internazioanli come Dan Miller.

Ma con 85 gallerie internazionali come ci si orienta? «Il consiglio migliore – suggerisce la direttrice di AAF Manuela Porcu – è quello di perdersi! E poi ritrovarsi nei propri gusti. Il bello di Affordable Art Fair è la visione a 360° del panorama dell’arte contemporanea, scoprire nuovi artisti, trovare l’opera d’arte che fa scattare il colpo di fulmine, incontrare gallerie internazionali che non sono presenti nei circuiti tradizionali».

Per aiutare il pubblico a orientarsi non mancano però spunti di vista inediti e prospettive diverse.  «Abbiamo pensato – racconta Manuela Porcu – a delle visite guidate giornaliere tematiche, dalla street art, al giro del mondo tra le gallerie in fiera, ai nuovi talenti da scoprire – oppure si può tenere conto di sezioni speciali (fotografia, Milano Contemporary, Young) o dei progetti speciali, come lo spazio Young Talents, curato da Angelica Gatto e Emanuele Riccomi, conosciuti grazie a CAMPO, il corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che hanno selezionato e presenteranno con la mostra Developing Cities i giovani artisti italiani su cui puntare.»

 Affordable Art Fair
venerdì 26 gennaio: 11 – 21
sabato 27 gennaio: 11 – 21
domenica 28 gennaio: 11 – 20

 

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