Sapori dall’India, una guida milanese in cinque fermate

Ristorante indiano: Cittamani

L’uso dosato delle spezie, i sapori agrodolci o piccanti, le cotture tandoori e i piatti vegetariani. Indiano significa molte cose, non a caso diversi ristoranti a Milano ne decifrano la poliedrica identità.

di Marco Torcasio | 19 febbraio 2018

L’India si presenta come un Paese dai forti contrasti, dati dalle molteplici influenze che nei secoli hanno plasmato la sua cultura. E la cucina è il frutto più emblematico di questa diversità a volte così contraddittoria. Un punto di vista sufficientemente articolato sulla millenaria tradizione culinaria indiana è offerto dall’ampia gamma di ristoranti indiani presenti in città. Scopriamone cinque da provare.

Cittamani, piazza Carlo Mirabello 5
Dalla capacità di decodificare i linguaggi plurali della cucina tipica di Chef Ritu Dalmia nasce Cittamani, luogo “smart casual” che fonda la sua anima su una solida base indiana, armoniosamente contaminata da influenze italiane e internazionali. Gli ingredienti che compongono il menu sono infatti per la maggior parte di provenienza italiana, scelti personalmente da Ritu Dalmia durante lunghi viaggi di esplorazione attraverso la rete di piccoli produttori della nostra Penisola. «Le spezie no», assicura la chef, «quelle provengono rigorosamente dall’India». A capo della brigata la “resident chef”, giovane ma già esperta Shivanjali Shankar. Gli arancini indiani in crosta di panko sono in cima agli “small plates”. Tra i piatti della cena il pollo Tandoori in salsa Makhani accompagnato da butter naan è solo un esempio di quanto grande sia la varietà degli ingredienti impiegati, per un’esperienza basata su un concetto di condivisione fatta di tanti diversi assaggi.

Cittamani. Sala principale

Sala principale del Ristorante indiano Cittamani

Rangoli, via Solferino 36
Un ristorante che veste indiano in ogni suo dettaglio, dall’ambiente caldo e illuminato da un recente restyling alla linea gastronomica che segue le tracce dell’India del nord. In menù samosa (fagottini triangolari ripieni di verdura o di carne), papad roll (bocconcini croccanti imbottiti di gamberoni e patate), mix pakora (verdure fritte). E poi ancora la consueta carrellata di piatti speziati con esaltazione del curry e delle cotture tandoori. Ampia scelta di rotiyaan, il classico pane indiano, da quello al sapore di menta a quello aromatizzato all’aglio. In carta anche i classici più amati, dal Chicken Tikka Masala al Malai Tikka, dal Papad al Vegetale Pakora e Dal Makhani. Questo è il secondo ristorante indiano nato in città circa vent’anni fa grazie all’intuizione del suo fondatore Mohan che ha basato il successo della sua esperienza nella ristorazione sull’accoglienza sincera e sulla cortesia.

Ristorante indiano: Rangoli

Ristorante indiano: Rangoli

Sarla, via Stampa 4
Slanci folkloristici e ambientazioni tradizionali conferiscono a questo ristorante, aperto da Shekhar Reikhi con la compagna Marinella Stracchi, una forte identità. Sarla è il nome della madre di Shekhar, che rivive nello spirito del locale e nella sua caratteristica atmosfera. Dentro, una sala grande e due piccole, laterali. Cucina a vista, arredamento indiano originale ma con molta attenzione a non cadere nel kitsch. Di sapore indiano anche i quadri alle pareti, che però sono opera di un milanese, Davide Grazioli. Un suonatore di sitar sempre sul posto. In cucina, due chef: Naresh per il tandoor, Arvind per il curry. L’ampia scelta di portate potrebbe rendere necessaria più di una puntata. Perno centrale della cucina è idealmente il forno tandoori, dove cuociono formaggio indiano, bocconcini di pollo, agnello, coda di pesce spada, mazzancolle, patate. Il menù prosegue con carni e pesci in salse a base di curry.

Ristorante indiano: Sarla

Ristorante indiano: Sarla

Shiva, viale Gian Galeazzo 7
Nasce dapprima come take-away, il primo take-away indiano a Milano. L’immediato successo di pubblico e il gradimento espresso dai clienti per il buon cibo, convincono il titolare Amir a intraprendere un ulteriore passo avanti: aprire il ristorante vero e proprio, in viale Gian Galeazzo 7. Le influenze Moghul, la cucina Kashmiri, alcuni gruppi persiani con la loro cucina particolarmente piccante e speziata, unitamente alle fortissime tradizioni religiose (Induisti, Buddisti, Jainisti e Sikh), con restrizioni alimentari tali da indurre a sviluppare una grandissima fantasia culinaria hanno plasmato lo stile di cucina che possiamo assaporare oggi da Shiva. Nel menù troviamo otto tipi di pane: dal chapati alle varianti del naan (stuffed, butter, cheese). Il viaggio muove sul doppio binario tandoori-curry, con piatti di carne e di pesce. A complemento, somosa (tortelli fritti, ripieni di verdure), potli (simili, ma con aggiunta di formaggio), vegetarian kofta (una polpetta).

Ristorante indiano: Shiva

Ristorante indiano: Shiva

Tara, via Domenico Cirillo 16
Tocchi di arancio e ocra dipingono le pareti delle sale, archi decorati con eleganti motivi orientali plasmano gli spazi, mentre il profumo di spezie porta col pensiero fino in India, ricordata con il grande dipinto che raffigura l’iconico Taj Mahal. Si comincia dal misto di antipasti a base di chicken roll (rotolo di pane e pollo), prawn pakora (gamberi in pastella di ceci e lenticchie) e chaat, tipici street food indiani come i samosa (fagottini ripieni di patate e piselli), accompagnati da ceci, papad (croccantini di farina di lenticchie) e salse allo yogurt e al tamarindo. Per continuare, si ordina il tandoori misto (carne e pesce marinati e cotti nel tradizionale forno orientale di argilla, servito con una salsina a base di coriandolo, zenzero, menta e peperoncino verde) e specialità al curry quali il chicken tikka masala, il rogan josh (curry di agnello allo yogurt) e il prawn malai (curry di gamberi al cocco). Chi ama la cucina vegetariana, può optare per il vegetable kofta curry (curry di polpette vegetariane), per il baigan bharta (polpa di melanzana affumicata e speziata), per l’alu gobi (piatto della regione del Punjab a base di patate e cavolfiori) o per il chana masala (piatto di ceci del Nord dell’India).

 

Cittamani
piazza Carlo Mirabello 5

Rangoli
via Solferino 36

Sarla
via Stampa 4

Shiva
viale Gian Galeazzo 7

Tara
via Domenico Cirillo 16

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