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Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics. Italia 1918-1943

Quattro mostre a Milano celebrano l’Italia e l’italianità: da quella ospitata fino 6 maggio nelle sale di Palazzo Reale e dedicata al Made in Italy fino a “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada. In mezzo gli omaggi a due grandi autori nostrani: Alighiero Boetti e Giosetta Fioroni

di Alessia Delisi | 2 marzo 2018

Arte, architettura, design, ma anche moda e cibo: che cos’è questa cosa – l’italianità – che sembra aver sedotto il mondo intero? Se lo è chiesto anche Stefano Tonchi che, insieme a Maria Luisa Frisa, ha curato la mostra “ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001”, al Palazzo Reale di Milano fino al 6 maggio. «Forse è una questione subliminale che appartiene all’inconscio del mondo, attratto da sempre da quel valore aggiunto che è la bellezza dell’ambiente», prova a rispondere Tonchi. E qui di bellezza ce n’è davvero parecchia, se pensiamo che l’esposizione racconta, celebrandola, la moda italiana in un periodo seminale, ovvero la stagione grandiosa del Made in Italy, quando un’intera generazione di artisti e intellettuali comincia ad affermare la propria presenza nella cultura internazionale. Così, da Walter Albini, che nel 1971 sceglie Milano per la sua “collezione unitaria”, fino al 2001, anno in cui la moda italiana si trasforma in un fenomeno globale, la mostra è un caleidoscopio tanto immaginifico quanto rigoroso di oggetti, stili, atmosfere e personaggi che definiscono un patrimonio ineguagliabile di conoscenze e saper fare.

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001

Esplora il sistema dell’arte e della cultura italiane, questa volta tra le due guerre, anche “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”, alla Fondazione Prada di Milano fino al 25 giugno. Curata come di consueto da Germano Celant, la mostra – ma sarebbe più appropriato parlare di indagine – si compone di oltre 500 lavori, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, arredi, progetti e modelli architettonici, realizzati da più di 100 autori. A differenza di quello che tradizionalmente accade nelle esposizioni, in cui l’opera d’arte è ridotta a una presenza neutra e isolata, il progetto parte dalla ricerca e dallo studio di documenti e fotografie storiche per rivelare il contesto spaziale, temporale, sociale e politico in cui le opere sono state non solo create, ma anche vissute e interpretate dal pubblico dell’epoca. Un percorso immersivo che, ricostruendo sale espositive pubbliche e private, ripercorre un panorama artistico e culturale in cui convivono avanguardia e ritorno all’ordine, sperimentazione e realismo, intimismo e propaganda.

Alighiero Boetti, Lampada, 1965, inchiostro di china su carta, 70x100 cm

Alighiero Boetti, Lampada, 1965, inchiostro di china su carta, 70×100 cm

A un altro artista italiano, Alighiero Boetti, è dedicata invece la mostra che, dal 28 febbraio al 28 aprile alla galleria Dep Art di Milano, ne esplora il mondo fantastico attraverso una trentina di opere su carta realizzate a partire dal 1965 e l’installazione Zoo del 1979. Conosciuto prevalentemente per progetti di grande impegno come le Mappe, la sua ricerca, ispirata all’incondizionata libertà dell’espressione artistica e contrassegnata da uno sperimentalismo costante, si è pero esplicata anche attraverso opere di piccolo formato dedicate al regno animale e ad altri soggetti insoliti, come la Lampada del 1965.

Giosetta Fioroni, Liberty, 1964

Giosetta Fioroni, Liberty, 1964

Dal 6 aprile al 26 agosto il Museo del Novecento di Milano dedica infine un’esposizione monografica a Giosetta Fioroni, figura di spicco, insieme a Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano e molti altri, della cosiddetta Scuola di piazza del Popolo, espressione della vivace ricerca artistica della Roma degli anni Sessanta. “Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale” si compone di oltre 90 opere dislocate tra il piano terra di Palazzo dell’Arengario e le nuove sale espositive del museo. Così, dagli Argenti degli anni Sessanta e Settanta fino alle ceramiche degli anni Novanta, la mostra offre un suggestivo ritratto dell’artista, approfondendo il contesto culturale in cui operò.

 

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001
fino al 6 maggio
Palazzo Reale
piazza Duomo 12 – Milano
orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30
giovedì e sabato fino alle 22.30
ingresso: euro 5

 

Post Zang Tumb Tuuum
fino al 25 giugno
Fondazione Prada
largo Isarco 2 – Milano
orari: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20
venerdì, sabato e domenica fino alle 21
ingresso: da euro 8 a euro 10

Alighiero Boetti. Il mondo fantastico
fino al 28 aprile
Dep Art
via Comelico 40 – Milano
orari: da martedì a sabato dalle 10.30 alle 19
ingresso: libero

Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale
dal 6 aprile al 26 agosto
Museo del Novecento
via Marconi 1 – Milano
orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30
giovedì e sabato fino alle 22.30
ingresso: da euro 3 a euro 5

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