Le dieci forme del movimento di Nendo

Nendo @ Andrea Fongo | www.andreafongo.com

Spettacolare e con un alto contenuto di sensorialità, “Nendo: forms of movement” è la mostra che fino al 22 aprile Superstudio Più dedica al designer giapponese Oki Sato: un labirinto di dieci oggetti che conduce il visitatore alla scoperta del concetto di movimento.

di Alessia Delisi | 20 aprile 2018
foto di Andrea Fongo

Superstudio Più ama il Giappone e infatti è al designer Oki Sato, fondatore dello studio Nendo, che, in occasione del Fuorisalone, dedica una mostra spettacolare incentrata sull’idea del movimento. Dieci concept conducono infatti il visitatore attraverso un oscuro e misterioso labirinto – uno spazio di oltre 800 metri quadri – alla scoperta di come nasce il movimento di un oggetto, se mediante la sua funzione, il materiale o il metodo di produzione. Inutile dire che ciascuno di questi concept è, nello stile essenziale del celebre designer giapponese, definito dalla delicatezza dei materiali e da una particolare attenzione alla precisione della produzione tecnica.

 

Oltre ai prodotti finali, l’esposizione mette in mostra anche modelli e bozze che condividono con lo spettatore l’aspetto meno noto, ma estremamente affascinante, di creazione e produzione degli oggetti. Si comincia con gli astucci portagioielli, frutto di un particolare taglio di alcuni corpi sferici, e si prosegue con cinque diversi tipi di cerniere lampo, una selezione di arredi costituiti da fogli di policarbonato e clessidre che sembrano controllare il tempo più che limitarsi a registrarne lo scorrimento. Si raggiunge la luce con l’ultimo progetto: la tapparella che si apre e si chiude come farebbe un fiore o una pianta, in base al sole e all’alternarsi delle stagioni.

 

Nendo: forms of movement
dal 17 al 22 aprile
presso Superstudio Più
via Tortona 27

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