L’omaggio di Nilufar Depot a Lina Bo Bardi

Nilufar Depot. Fuorisalone 2018. Foto di Andrea Fongo

Attraversando un sipario ci si immerge in un paesaggio di immagini fotografiche e arredi d’autore, tra quinte teatrali che scendono dall’alto e oggetti installati su basi in mattone. Siamo in viale Lancetti 34, negli spazi di Nilufar Depot, e questa è la mostra che fino al 29 dicembre Nina Yashar dedica all’estetica multidisciplinare di Lina Bo Bardi.

di Alessia Delisi | 18 aprile 2017
foto di Andrea Fongo

È un omaggio totale e completo quello che, in occasione del Salone del Mobile 2018, la gallerista Nina Yashar fa a Lina Bo Bardi, architetto italiano naturalizzato brasiliano che nel corso della sua vita ha saputo spaziare tra architettura, design, scenografia, allestimenti, moda e attività editoriale. Negli spazi di Nilufar Depot, in viale Lancetti 34, è infatti radunato il più alto numero di pezzi di Lina Bo Bardi mai esposto insieme in un unico luogo. La mostra, il cui allestimento si ispira alla Chiesa dell’Espirito Santo do Cerrado, è il frutto di un lavoro di collezionismo durato tre anni e condotto in prima persona da Nina Yashar con il patrocinio e la collaborazione scientifica dell’Instituto Bardi/Casa de Vidro di San Paolo. Questa lunga investigazione storiografica ha inoltre portato alla scoperta che alcuni tra gli arredi più noti attribuiti a Lina Bo Bardi sono in realtà firmati insieme all’architetto Giancarlo Palanti con cui, tra il 1948 e il 1951, Lina aveva fondato e diretto lo Studio d’Arte Palma.

«Nel cammino di una galleria di design, Lina Bo Bardi rappresenta l’apice di un approccio di multidisciplinarietà. Il suo lavoro è la sintesi perfetta di innovazione e mantenimento delle radici culturali. Progetti di avanguardia con una forte connotazione umanistica e antropologica, una storia di architettura e design resa ancora più preziosa dalla scarsa produzione», afferma Nina Yashar che con questa mostra prosegue e amplia il suo complesso lavoro di crossing, caleidoscopico gioco di scomposizione e ricomposizione che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

Lina Bo Bardi Giancarlo Palanti Studio d’Arte Palma 1948-1951
dal 17 aprile al 29 dicembre
presso Nilufar Depot
viale Lancetti 34

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