Milano si veste di musica

Nyman_Alba_Teatro Burri 2017

Musica di giorno, di notte e all’alba, concerti sull’acqua, tra gli alberi, all’aperto, nelle case e nei teatri per un totale di oltre 50 ore in tre giorni: torna dal 18 al 20 maggio la settima edizione di Piano City Milano. Si apre con la star internazionale azera Aziza Mustafa Zadeh e si chiude con Vinicio Capossela e il suo concerto voiceless per piano solo.

di Marilena Roncarà | 30 aprile 2018

Dai giardini della GAM, con il connesso Piano Center dove la musica risuona ininterrottamente per tutta la durata del festival, alle new entry dell’Archivio di Stato, dall’anteprima della Biblioteca degli Alberi (di Porta Nuova) alle Piano Night alla Palazzina Liberty, che diventa quest’anno il nuovo polo di riferimento notturno del festival. E poi ancora gli House Concert, la musica on the road con i concerti itineranti su tram, piano bici e piano tandem, fino all’attenzione ai quartieri periferici con eventi nella zona di Corvetto e via Padova e alla Milano fuori porta (dalla Villa Reale di Monza fino all’aeroporto di Malpensa): insomma per tre giorni dal 18 al 20 maggio le note dei pianoforti invaderanno la città con una colonna sonora fatta di classica, jazz, rock ed elettronica, per un totale di 470 concerti diffusi.

Due Pianoforti

Due Pianoforti

È proprio il caso di dire che per tutta la durata di Piano City, la città si veste di musica: si comincia venerdì sera con Aziza Mustafa Zadeh, star internazionale azera capace di rielaborare l’estro del Mugam, la tradizionale forma di improvvisazione tipica del suo Paese con l’energia del jazz occidentale ed ecco protagoniste le sonorità di Keith Jarret e Bill Evans con il patrimonio delle radici persiane arricchito da Liszt, Schumann e Bach. Sul main stage della GAM sabato 19 si alterneranno altrettanti grandi protagonisti della scena internazionale: da Alberto Pizzo, funambolo del jazz e della melodia napoletana alla giovane pianista cubana Marialy Pacheco, prima donna ad aver vinto il premio Montreux solo piano Competition, da Django Bates con il suo vulcanico concerto bebop fino a Sebastien Tellier, dandy postmoderno e icona francese della musica electro-pop.

La chiusura dell’intera manifestazione, alle 22.30 di domenica è affidata invece a Vinicio Capossela, che torna a Piano City Milano a sette anni dal concerto che ha inaugurato la prima edizione della manifestazione nel 2012, con un programma voiceless per piano solo, in omaggio al piano e alla città che lo ospita da quasi trent’anni.

MAFAU PIANOCITY ALBA BESANA 2017

Mafau Pianocity Alba Besana 2017

Con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini questa settima edizione di Piano City è in realtà la prima di un nuovo corso grazie alle neonata Associazione Pianocity Milano che ha siglato un accordo triennale di collaborazione con il Comune di Milano per la realizzazione del festival all’interno del palinsesto Yesmilano. «Una novità che dà una prospettiva di continuità all’idea che una presenza costante e pervasiva della musica possa essere anche un presidio sociale» ha commentato l’assessore alla cultura Filippo Del Corno. A essere coinvolto è, infatti, l’intero spazio urbano, con l’aggiunta sempre più di luoghi segreti e inusuali, come il Memoriale della Shoa con il concerto di musiche armene di Heghine Rapyan domenica 20 alle 11, all’Orto Botanico di Città Studi che sabato 19 alle 19 ospita un concerto di musica classica con Francesco Mazzonetto, fino a City Life dove tra i grattacieli di Piazza Tre Torri alle 18.30 di domenica 20 il pubblico potrà farsi trascinare dai ritmi jazz, blues e boogie-woogie di Silvan Zingg.

Concerto da 2 a 5 pianoforti a Citylife. Piano City Milano 2017

Concerto da 2 a 5 pianoforti a Citylife. Piano City Milano 2017

Come già anticipato, quest’anno Piano City avrà anche un Piano Center notturno alla Palazzina Liberty, con due Piano Night venerdì 18 e sabato 19 che uniscono la tradizione del pianoforte alla sperimentazione dell’elettronica. Grazie alle sue ampie vetrate, questo gioiello dell’Art Nouveau, crea un’atmosfera unica tra il dentro e il fuori, nel Parco Formentano, dove il pubblico potrà godersi la musica tramite l’utilizzo di cuffie wireless Silentsystem. Tra l’altro alla Palazzina Liberty è quest’anno anche un punto di distribuzione del nostro magazine, che per la prima volta supporta da vicino (sia su web che su carta) la manifestazione.

Piano City Milano alla Gam

Piano City Milano 2017 alla GAM

Tornando al programma, quello delle notti è poi arricchito anche da altri due concerti: venerdì 18 alle 0.30 Davide Santacolomba a Eataly Milano Smeraldo esegue brani di musica classica e colonne sonore e sabato 19 alle 21 Michele Fedrigotti che alla Santeria Social Club per tre ore dà voce all’anima di Chopin.

Con il sorgere del sole, la musica risveglia la città con due suggestivi concerti sull’acqua: ai Bagni Misteriosi (sabato 19 alle 5) con Pioanolink Silent Wifi Concert, musiche di Bach, Beethoven, Satie, Chopin, Liszt e Debussy eseguite da Andrea Vizzini in un concerto per pianoforte silenzioso su una pedana galleggiante. Mentre domenica 20 l’appuntamento con l’alba è alle 5 all’Idroscalo con le dolci melodie dell’ucraino Pol Solonar, in collaborazione con Circolo Magnolia.

Duo Blanc et noir

Duo Blanc et noir

Per la sua settima edizione Piano City Milano propone una serie di programmi monografici speciali fino a nove ore consecutive dedicate tra gli altri a Debussy (sabato 19, dalle 11 alle 18 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), Schubert (dalle 10 alle 19 al Portico dell’elefante del Castello Sforzesco), fino a Bach (sabato 19 alle 11 alla Casa degli Atellani) e a Satie (sempre sabato 19 alle 11, ma alla Six Gallery). Per questa edizione tornano anche sei Piano Lesson tenute da grandi maestri che svelano la faccia nascosta dello strumento, le storie dei protagonisti della tradizione pianistica, gli aneddoti e i trucchi del mestiere. Su tutte citiamo quella di Gabriele Baldocci che alle 16.30 di domenica 20 al Teatro Gerolamo, mostra come improvvisava Liszt.

Otto concerti dedicati al Novecento Italiano, tra swing e rinnovamento anti romantico di inizio secolo sono in programma in due luoghi simbolo, la Triennale di Milano e la Fondazione Prada che torna a essere polo centrale del palinsesto, ospitando (tra gli altri) domenica 20 alle 11 un concerto dedicato alla generazione dell’Ottanta con Gilda Buttà e Victoria Terekiev e alle 12.30 il concerto di Enrico Intra dedicato allo Swing in Italia negli anni Trenta. Grazie a Volvo, car partner della manifestazione, anche il Volvo Studio Milano, il nuovo luogo di incontro inaugurato dal brand automobilistico svedese nella zona di Porta Nuova, ospita cinque concerti di musica classica e contemporanea come quello del musicista, dj e tastierista dei Subsonica Boosta (sabato 19 maggio alle 20).

GAM 2016

GAM 2016

Sul Rooftop Red Bull, tra i tetti del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese, sabato 19 dal pomeriggio al tramonto vanno in scena quattro concerti tra musica classica e contemporanea, con protagonisti Guido Coppin, Maria Ausilia di Falco, Genny Basso e Vincenzo Parisi. Ma per tutto il programma, nelle tante location da scoprite (dal Museo Teatrale alla Scala alla Rotonda della Besana, da mare culturale urbano a Base, fino alle gallerie, le filiali storiche e i caveau di Banca Intesa Sanpaolo, vedete qui.

Un’ultima parola infine per gli House Concert e i Concerti in cortile che da sempre sono il cuore della manifestazione, per partecipare qui la prenotazione è obbligatoria a partire dal 7 maggio attraverso il sito della manifestazione www.pianocitymilano.it/programma. Per i City Concert le prenotazioni sono aperte dalle 14 del 24 aprile, prenotazione obbligatoria infine anche per Piano Tramo. Qui tutte le info.

 

Piano City Milano
18-20 maggio 2018
Location varie

 

 

 

 

 

Commenti

commenti

Be first to comment