Dormire sulle onde

Le Boatel ad Arles
Le Boatel ad Arles

Le Boatel ad Arles

I floating hotel sono l’ultima tendenza travel. I più gettonati sono i boutique hotel in cui soggiornare a cinque stelle cullatidalle onde. Dalle dépendance ospitate su uno yacht ai vecchi  velieri restaurati in cui vivere un’avventura retrò

di Camilla Sernagiotto

Una delle nuove declinazioni di hotel che alletta chi è sempre alla ricerca di nuove esperienze è quella che va sotto l’etichetta di boatel. Si tratta di alberghi galleggianti ricavati da yacht o battelli d’antan che permettono di dormire cullati dallo sciabordio delle onde (di mare o di fiume che siano). Detti anche floating hotel, queste suite sull’acqua si stanno rivelando la nuova frontiera dell’albergare a cinque stelle, parola di chi ha sperimentato il lusso che ammanta ogni dettaglio a bordo della dépendance del resort Borgo Santo Pietro (in provincia di Siena) ospitata sullo yacht Satori. Si tratta di un’imbarcazione bialbero lunga 41,5 metri con cinque cabine doppie che ampliano l’offerta di soggiorno per gli ospiti del resort toscano. Questo veliero che fa da “appartamento da crociera” si ispira ai vascelli degli anni Trenta, ma mostra chiaramente anche l’impronta contemporanea di Claus e Jeanette Thottrup, la coppia di imprenditori danesi che hanno acquistato l’allora decadente Borgo Santo Pietro tramutandolo in un gioiello di haute hôtellerie. A emergere è soprattutto la cifra stilistica della Signora Thottrup, al cui buongusto è affidato tutto il décor, compreso quello della yachting dépendance: dalla misura extra large delle finestre ai water toys di ultima generazione. A bordo dello Satori gli amanti della buona cucina troveranno non solo ottime ricette marinare, ma piatti degni di un ristorante stellato. A proposito di stelle, uno degli ingredienti che rendono succulento il menu proposto sui Boatel è il cielo stellato, spettacolo premium riservato a chi sceglie questa esperienza di hotellerie alternativa, in luoghi non tradizionali come sono appunto le barche.

Il Bert’s Barges di Londra. Foto dal sito ufficiale bertsbarges.com

Il Bert’s Barges di Londra. Foto dalsito ufficiale bertsbarges.com

Tra i pionieri del format del floating hotel extralusso ci sono il veliero del The Mark nella baia di New York, la nave da guerra Prince de Neufchatel (che fa spola tra gli hotel Kivotos a Mykonos) e il catamarano Blue Deer, preposto al trasporto degli ospiti dalle montagne del San Lorenzo Lodge sulle Dolomiti fino alle isole del sud Italia. Tuttavia questo modello di albergazione è ben presente nella cultura europea dalla notte dei tempi. Senza risalire controcorrente la storia biblica e arrivare all’Arca, basti pensare alla secolare tradizione di houseboat di Amsterdam o Amburgo. Le crociere fluviali sono sempre state un evergreen del travelling targato Europa e continuano a esserlo, adattandosi ai tempi moderni e alle esigenze sempre più accresciute degli ospiti 2.0. Ne è un illustre esempio il Bert’s Barges ormeggiato a Londra lungo il Regent’s Canal: un boatel in tutti i sensi dato che si tratta sia di un boutique hotel sia di una boat suite. Dall’arredamento che contempla pezzi vintage dal retrogusto scandinavo alle luci di design curate dall’Atelier Areti, questa alcova galleggiante è una Boat Sweet Boat per chiunque ami dandismo, estetica di lusso ed esperienze non certo mainstream. Sul versante francese, invece, la migliore bandiera formato Liberté, Égalité, Fraternité che sventola su un hotel galleggiante è quella de Le Boatel, ad Arles. Sette cabine che nulla hanno da invidiare a una suite su terraferma vi permetteranno di godere appieno del viaggio nel cuore della Provenza che l’itinerario di questo lussuoso battello prevede. E di sera il rooftop restaurant in cui degustare prelibati piatti di pesce e centellinare vini d’annata a lume di candela vi farà sentire nel bel mezzo di una favola romantica in stile Titanic (ma senza l’ansia da salvagente). Il fiore all’occhiello della Danimarca invece si chiama CPH Living ed è ormeggiato nella capitale. Questo floating hotel di stanza a Copenhagen era una vecchia chiatta tedesca, in seguito totalmente ristrutturata e riammodernata ad arte. È proprio il caso di dire “ad arte” visto che le pareti delle sue 12 camere sembrano le mura di un atelier, con quadri appesi e statue che ornano ogni ambiente. Dotato di ogni comfort il CPH Living vanta inoltre un doppio terrazzo che affaccia sull’acqua, con un solarium in cui rilassarsi godendosi il tramonto prima di cena. Ben più futuristico è invece il Port X di Praga, houseboat sperimentale ideata e messa a punto dallo studio di design ceco SAD che ha utilizzato pannelli di vetro e materiali ultra contemporanei per dare forma a questa struttura modulare che può essere installata sia sull’acqua che sul terreno. Pronti a salire a bordo?

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