La vita migliore

Arcipelago de La Maddalena. Foto di Eduard Garcia da Flickr

In Sardegna, l’Arcipelago di La Maddalena svela acque cristalline e una natura rigogliosa. Meta ideale per un weekend che anticipa l’estate, riserva sorprese speciali: dalla possibilità di avvistare delfini e balene a spiagge dalla sabbia rosa.

di Elisa Zanetti

«La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso». Non sono eccessive le parole che Fabrizio De Andrè dedicò alla regione in cui scelse di vivere e che così tanto amò. Ma se per motivi diversi non potete ancora permettervi di lasciare la città, abbandonare tutto e scegliere di vivere in Paradiso come fece il cantautore, sicuramente approdare nel suo mare turchino anche solo per un weekend potrà regalarvi l’illusione di trovarvi in un luogo fuori dal mondo, dove tutto si ferma e l’incanto della natura governa ogni cosa. Salpate con una barca a vela alla volta dell’Arcipelago di La Maddalena con le sue 62 isole (le maggiori sono però La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Budelli, Santa Maria, Razzoli e Spargi) le trecento splendide spiagge, calette e insenature dispiegate lungo 180 chilometri di costa, con la sicurezza che ovunque vi guiderà il vento troverete una natura gloriosa e panorami mozzafiato.

Centro velico Caprera

Centro velico Caprera

Oltre a regalarvi un anticipo di estate, scegliere di raggiungere l’Arcipelago fra maggio e giugno potrebbe offrirvi una straordinaria sorpresa: è a partire da questo periodo infatti che è possibile avvistare delfini e balene comuni. L’Arcipelago è parte del cosiddetto Santuario dei Cetacei, la magica parte di mare Mediterraneo tra Francia, Liguria e Sardegna dove si può avere l’occasione di fare amicizia con queste affascinanti creature. Ma non si trovano solo sotto al livello del mare le meraviglie che questa parte di Sardegna ha da mostrare. Navigate verso Budelli e lasciatevi incantare dalla bellezza della Spiaggia Rosa. Per proteggere questo luogo così delicato e speciale non è consentito lo sbarco, ma potrete comunque ammirare dal mare la colorazione dei suoi granelli di sabbia, dovuta alla presenza dei gusci della Miniacina miniacea, un microorganismo che vive nei fondali marini e il cui guscio, trasportato a riva dalle onde, dà la tinta. La bellezza di questo luogo colpì anche il regista Michelangelo Antonioni che nel 1964 vinse il Leone d’oro a Venezia con Deserto rosso. Nella pellicola Monica Vitti racconta al figlio la storia di una bambina che «aveva scoperto una piccola spiaggia lontano dal paese dove il mare era trasparente e la sabbia rosa. Voleva bene a quel posto: la natura aveva dei colori così belli e niente faceva rumore».

Le fioriture primaverili in Gallura, foto di Mónica da Flickr

Le fioriture primaverili in Gallura, foto di Mónica da Flickr

Antonioni non fu l’unico personaggio celebre a prediligere l’Arcipelago di La Maddalena: Garibaldi scelse Caprera per viverci. Ogni giorno l’Eroe dei due mondi si occupava personalmente dell’orto e nel giardino della sua casa piantò un pino per celebrare la nascita della figlia Clelia.

Sull’isola è possibile visitare la casa dove visse il patriota e vederne la tomba. Oltre al valore storico del Compendio Garibaldino, Caprera merita di essere scoperta per le sue spiagge di incomparabile bellezza: oltre alla più nota spiaggia del Relitto, non perdetevi Cala Andreani e la possibilità di fare bagno fra meravigliosi scogli di granito rosa. Scegliete Cala Coticcio per verificare se la nomea di Tahiti di Sardegna è meritata o meno, ma valutate una capatina anche alla spiaggia dei Due Mari. Questa deve il nome alla sua posizione privilegiata, stretta in una lingua di terra che vi permetterà di essere totalmente immersi nelle sfumature delle acque terse del mare di Sardegna.

Un’altra perla preziosa dell’Arcipelago è sicuramente l’Isola di Spargi. Disabitata, vanta incantevoli baie sabbiose e una natura rigogliosa e quasi inespugnabile. Nel suo entroterra aspro il bandito Natale Berretta vi si nascose per sfuggire al carcere. Mai scovato, Beretta scelse di restarvi a vivere con la famiglia anche dopo che fu provata la sua innocenza. Non si può dargli torto respirando a pieni polmoni i profumi della macchia mediterranea fra corbezzoli, ginepri e lentischi.

Accompagna Spargi la più piccola Spargiotto, dopo avere avvistato delfini e balene, qui gli amanti degli animali potranno scoprire rare specie di uccelli. Nidificano infatti sull’isola il cormorano dal ciuffo, il gabbiano corso e l’uccello delle tempeste. Dopo essere stati con il naso all’insù e l’orecchio teso, se potete, non perdete l’occasione di immergervi vicino allo scoglio di Spargiottello, poco più a ovest. I fondali rappresentano un top spot imperdibile per gli appassionati di diving tra la secca di Washington, punta Zanotto e il relitto di Spargi, una nave oneraria romana del II secolo a.C. Non cercate antiche monete sul fondale, i resti e parte del carico sono esposti al museo Nino Lamboglia della Maddalena, ma il vero tesoro, se guardate bene, è già lì intorno a voi.

 

In apertura Arcipelago de La Maddalena. Foto di Eduard Garcia da Flickr.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 44 maggio-giugno. Clicca qui per scaricare il magazine.

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