5 destinazioni gourmet fuori porta

La Rampina

Risotti, costolette, ravioli e cassoeula, salumi e dolci fatti in casa. Ma anche piatti non lombardi, eleganti nella loro semplicità e “normalità”. A pochi km da Milano va in scena la buona tradizione culinaria italiana che non ha niente da invidiare ai colleghi di città.

di Marco Torcasio | 13 giugno 2018

Tra bistrot di alto livello, brunch di tendenza, hamburgherie, etnici, fusion, giapponesi e, ben 19, stellati, Milano ha il monopolio sulla gastronomia italiana in termini di qualità e offerta. Perché allora sentire la necessità di allontanarsi, di uscire dalla città alla scoperta di qualcosa di ulteriore? Per il piacere di cimentarsi con esperienze diverse, semplice. Con storie di famiglie, di coraggio, di passione. Piccole grandi storie che tutte insieme hanno reso l’Italia uno dei capisaldi dell’enogastronomia internazionale. Oltre alle idee, molta sostanza, voglia costante di crescere, di conoscere, di sbagliare per migliorare, di mantenere il territorio al centro del proprio percorso di crescita in cucina. Come testimoniano le cinque destinazioni fuori porta che abbiamo qui selezionato.

Osteria Del Portone
Si affaccia sulla piazza principale che guarda al Castello Mediceo, una targa ne attesta la storicità. Dal 1722, a 10 km da Milano, lungo l’antica via Emilia, l’Osteria del Portone di Melegnano è un luogo dalla triplice anima: dalla cucina alla cantina, con un’importante selezione di vini naturali, al Garden, regno dei cocktail studiati dal barman Dario Di Palma, con un ampio dehor dall’atmosfera lounge nel periodo estivo. Il “Cocktail Book” è un insolito menu nel quale scoprire oltre 200 anni di storia dei cocktail e oltre 60 drink. Il ristorante, diviso a sua volta in tre ampie sale, per un totale di 90 posti a sedere, riporta in auge i migliori piatti della tradizione, rivisitati e alleggeriti dallo chef Luca Daniotti. Tra gli antipasti tante eccellenze del territorio: dai salumi di Marco d’Oggiono e di Cascina Lassi, alla salsiccia di Bra, dal prosciutto crudo di maiale nero di Parma 24 mesi fino ai crostoni di pane al burro e acciughe del Cantabrico. Tra i secondi troviamo la tradizione (cotoletta alla milanese al punto rosa e il classico ossobuco con risotto alla milanese), la griglia della carne (costata di puledro della “Macelleria Pellegrini”, il controfiletto di Black Angus Australiano, la fiorentina di Scottona Bavarese 25 gg di frollatura) ma anche la creatività (petto d’anatra cotto a bassa temperatura con purè di sedano rapa, aceto di lamponi e cipolla caramellata).

Osteria Del Portone

Spadellata di calamari, polpo e capesante con crema di zucchine novelle, fiori e fregola


Antica Osteria La Rampina

Il nome del ristorante anticipa agli ospiti lo stretto legame tra questo sorprendente casale del Cinquecento e la storia, del territorio che lo accoglie e della migliore cucina lombarda. Le cronache narrano che il generale Radetzky, in fuga da Milano durante i moti delle Cinque Giornate, accampò l’esercito proprio davanti al cortile de La Rampina. Anche il glicine che ne incornicia la facciata ha un’origine secolare e ancora oggi, rigoglioso, sottolinea l’accesso ai diversi ambienti. L’identità de La Rampina risiede nell’impegno costante della famiglia Gagliardi, che cura da generazioni questo gioiello bucolico, e nella proposta culinaria di papà Lino e del giovane figlio Luca, sapientemente equilibrata tra tradizione milanese, lombarda e innovazione ricercata. Tra gli antipasti, Il Soufflè d’ortica con crema di patate viola e lavanda e il Crudo di Ricciola marinato in ceviche, pomodorini confit e sorbetto alla cipolla rossa di Tropea lo ribadiscono. Nella carta dei primi i Trucioli di “Gualtiero Marchesi” al ragù d’anatra rievocano alcuni insegnamenti che il Maestro ha trasferito allo chef Luca Gagliardi, quali semplicità delle materie prime e sensibilità artistica.

Antica Osteria La Rampina

Crudo di Ricciola marinato in ceviche, pomodorini confit e sorbetto alla cipolla rossa di Tropea

Cascina Guzzafame
Un’eccellenza del territorio per l’attività di azienda agricola e agrituristica, da più di 40 anni gestita dalla famiglia Monti. L’eccezionalità sta nell’aver creato qui il primo farm restaurant gourmet d’Italia che trova il suo fiore all’occhiello nel giovane Takeshi Iwai. Trent’anni, nato a Tokyo e laureato in Economia, è lo chef del ristorante Ada e Augusto (aperto solo la sera), situato all’interno della casa padronale che ospitava un tempo la famiglia degli attuali proprietari Monti. La sua filosofia intende valorizzare le eccellenti materie prime prodotte dalla Cascina. Il tocco orientale, leggero e discreto, si rintraccia in dettagli non urlati, la battuta di manzo al profumo di mandarino con maionese allo zenzero e misticanza ne è un esempio. Lo chef utilizza largamente ingredienti dell’agriturismo, verdure di stagione, carne degli allevamenti, coltivazioni della azienda agricola, miele. I 74 ettari di terreno permettono la coltura di frumento, riso, ortaggi biologici, allevamento di vacche Frisone da latte (460 capi per 4mila litri di latte al giorno). Dal caseificio nascono yogurt, formaggi freschi, caciotte e primo sale, arricchiti con rucola, erbe aromatiche, noci, pepe e peperoncino. I formaggi semistagionati e stagionati (Stracchino, Torrazzo, Guzzafame) vengono invece prodotti in un piccolo caseificio a conduzione familiare di Crema.

Antica Osteria La Rampina

Battuta di manzo, crema di basilico e pistacchio, stracciatella di burrata e panzanella

Il Moro
Va in scena la filosofia Butticè, tre fratelli che da 10 anni si sono insediati a Monza per proporre la loro Sicilia, il loro modo di intendere il mare. Salvatore prende in mano la cucina, Antonella inizia a guidare la sala e la sommellerie, Vincenzo si dedica e si specializza nella governance aziendale. Scelta rivelatasi vincente che ha messo ognuno nelle condizioni di rendere al meglio. La cucina di pesce contemporanea vanta un legame estremamente forte con i sapori autentici, con l’infanzia e con il territorio… Il ricordo del pomodoro coltivato nell’azienda agricola di famiglia, dei gamberetti rosa fritti, dei primi gamberi rossi di Mazara, sono questi i volani che indicano la loro strada quotidiana. La carta varia stagionalmente e propone novità ogni 30-40 giorni, accanto ai piatti simbolo come i Paccheri con pesto di pistacchi e gamberi e l’Aragosta alla catalana. Sono diversi i menù degustazione, oltre all’iconico Viaggio in Sicilia, quello dedicato ai crudi è particolarmente originale. Nascono così l’ostrica con nutella di mandorla di Raffadali, la zuppetta di frutti di mare accompagnata da una granita sapida di limone, il gambero in intingolo condito con olio e sale, maionese del suo corallo e polvere dell’estratto della testa.

Il Moro

Sgombro, pane, uva passa, finocchietto, arancia, crema di Giarratanar

Cascina Caremma
Il Ristorante di Cascina Caremma è un vero e proprio gioiello all’interno dell’Agriturismo, dove Gabriele Corti (suo fondatore dal 1988) insieme ai cuochi, dà vita a piatti che reinterpretano la tradizione culinaria locale costruendo ogni mese un menù dinamico, elaborato e strutturato in base alle produzioni aziendali e ai prodotti che la zona circostante offre, garantendo ai propri commensali piatti freschissimi e stagionali. Fil rouge della cucina l’utilizzo dei prodotti “bio-logici” realizzati presso la Cascina, per una proposta culinaria d’eccezione all’insegna del gusto e della qualità. La valorizzazione di essenze vegetali spontanee presenti nel Parco, la selezione di razze animali rustiche e più vicine a quelle autoctone, fino alle coltivazioni di frutti di bosco e alla fabbricazione di birra con materie prime locali sono alcune tra attività più riuscite degli ultimi anni. Su queste basi, il menu di giugno contempla Risotto Bio con asparagi, pomodorini e cipollotto, Mezzelune Bio al Primo Sale, Arrosto di Fassona ripieno, Purè di patate rosse e insalatina dell’orto.

Cascina Caremma

Un tagliere che si può degustare alla Cascina Caremma

 

In apertura un’immagine de La Rampina.

 

Osteria Del Portone
Via Conciliazione 27, Melegnano

Antica Osteria La Rampina
Via Emilia fraz. Rampina3, S. Giuliano Milanese

Cascina Guzzafame
Vigano di Gaggiano, Gaggiano

Il Moro
Via Gian Francesco Parravicini 44, Monza Brianza

Cascina Caremma
Via Cascina Caremma 2, Besate

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