Assaggi di Spagna in centro a Milano

MattiaGuolo-Shimokita-2018

Se ogni spagnolo ha il suo tasca (tapas bar) preferito in cui ritrovarsi abitualmente, anche un provetto milanese amante del gusto ispanico, e della convivialità spontanea, non può essere da meno. Tra ensalata de pimientos rojos, albondigas, salpicon de mariscos, la piccola cucina in miniatura delle tapas ha i suoi punti cardinali in città. 

di Marco Torcasio | 2 luglio 2018

Che la Spagna sia un punto di riferimento a livello gastronomico mondiale è cosa nota, anche a noi italiani che, se potessimo, di certo non vorremmo condividere con nessun altro il podio dell’eccellenza mediterranea in cucina. Tortillas (esiste anche la variante messicana), paella, gazpacho sono solo alcuni dei piatti più noti, tra i quali non possiamo non includere anche le cosiddette tapas, un’ampia varietà di preparazioni tipiche, salate ma anche dolci, consumate come aperitivi o antipasti. Possono essere fredde (jamon serrano, prosciutto crudo di montagna tagliato al coltello) o calde (gambas alla plancia, gamberi alla griglia). Per tradizione è cosa buona e giusta accompagnarle con vino rosso “tinto”  o birra. D’estate, in particolare in Andalucia, al posto della birra si ordina spesso il celebre “tinto de verrano”, vino rosso con ghiaccio allungato con aranciata o limonata gassata. Storicamente le tapas sono nate proprio in Andalucia nell’Ottocento per accompagnare lo sherry, il liquore. Il nome nasce dall’abitudine di coprire (tapar) il bicchiere con un tappo o piattino per evitare che insetti possano finirci dentro, il vuoto piattino è stato via via riempito con squisitezze a base di carne, pesce e verdure. La cultura delle tapas ha poi preso il lancio ed è diventata un vero e proprio stile di vita fino a espandersi con grande successo in tutto il mondo. Le tartine italiane, il finger food in America, le empanadas argentine sono declinazioni, seppur non dichiarate, ma comunque molo “ispirate” dell’iconico piatto spagnolo.

Pulpo a la Gallega, Tapas bar Albufera

Il Pulpo a la Gallega proposto da Albufera

A Milano la “Experiencia Española” diventa occasione per trasformare il classico menu iberico in una vera avventura, un percorso esperienziale tra sapori autentici e rivisitazioni contemporanee. Croquetas, bocadillos, carne e pesce, raccontati in modo tradizionale e non, ma anche le più “rassicuranti” paellas e fideuas, caratterizzano la carta del nuovo Albufera, un viaggio nel gusto della cucina spagnola, interpretato da uno chef brasiliano: Mateus Ávila Lobo Coelho. L’ambiente, ora più grande dopo il cambio di indirizzo, nasconde attenti studi in termini di materiali, che spaziano dal ferro battuto al legno, dal vetro alla piastrella realizzata appositamente su disegno di Alice, moglie dello chef. Oltre al menu degustazione, notevoli alcune proposte esaltate dalle materie prime: pulpo e chorizo (polpo fritto con maionese di chorizo, patate novelle sottoaceto e salsa verde), mini bocadillo madrileño (il classico panino madrileño con pane nero, calamari fritti e alioli), mejillones ahumado (cozze galiziane al vapore aromatizzate al lime, rosmarino, paprika dolce leggermente affumicate con legno di mandorle).

Tapa, tapas bar Milano

Una proposta di Tapa

A pochi passi da Porta Romana, Tapa porta un assaggio di Spagna in centro città. Nato nel 1995, diventando la prima taperia aperta in Italia, ha posto al centro della propria mission l’obiettivo di importare dalla Spagna un modo nuovo di fare l’aperitivo, nel quale spizzicare spaziando tra diversi sapori. Beppe, il direttore, ci tiene a ribadire come la quasi totalità dei prodotti, salumi, formaggi, vini e liquori vengano importati direttamente dalla Catalogna. La cucina è aperta fino a mezzanotte e trenta, per mangiare in modo informale fino a tardi.

Il Tasca, tapas bar Milano

Il Tasca

Il Tasca (“taverna”, “osteria” in spagnolo) si fa conoscere, da anni, principalmente per la sua posizione, così vicina alle Colonne di San Lorenzo. Tra jamon appesi e cantina a vista, tutti i milanesi almeno una volta nella vita hanno consumato qui, o nel suo fratellino Bodega del Tasca, le classiche tapas. A pochi passi dal messicano Canteen e dal vietnamita Saigon, succede infine qualcosa di inconsueto e affascinante.

Shimokita, Tapas bar

Shimokita, Tapas bar

Shimokita, proprio come la Tokyo moderna, è un luogo di fusione tra influenze e culture diverse e offre un menù dai piatti innovativi, dove le classiche ricette giapponesi vengono rivisitate e rinnovate, presentate in forma di tapas (ci sono anche roll, nigiri e sashimi). I due chef in cucina, Marco Fossati e Atsushi Okuda, lavorano in squadra per creare qualcosa di mai visto prima: tapas giapponesi con influenze internazionali, come popcorn di gamberi, Tokyo style fish & chips, yakitori di pollo, tacos di maialino iberico, shabu shabu di Kobe beef.

 

In apertura una proposta del tapas bar Shimokita.

 

INDIRIZZI

Via Luigi Settembrini 26
Via Francesco Burlamacchi 7
Corso di Porta Ticinese 14
Corso di Porta Ticinese 14
Via Archimede 14

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