Aperto Starbucks in piazza Cordusio

Dopo lunghissima attesa, il contestato punto vendita di Starbucks in Cordusio è stato finalmente inaugurato. E potrebbe accontentare sia i “tifosi” che i “delatori”.

di Marco Agustoni | 10 settembre 2018

Della possibile apertura di uno Starbucks a Milano e in Italia si parlava ormai da anni. E quando l’eventualità si è concretizzata, con l’annuncio dell’apertura di Starbuck Cordusio, gli umori attorno alla catena di caffetteria made in USA si sono polarizzati: da un lato quanti attendevano da tempo di rivedere replicato da queste parti il modello che ha avuto tanto successo in tutto il mondo hanno gioito; dall’altra quanti reputavano un affronto affiancare un franchising straniero a bar e torrefazioni italiani hanno gridato allo scandalo.

Con l’inaugurazione di giovedì 6 settembre il marchio americano potrebbe riuscire nel “miracolo” di non scontentare nessuna delle due fazioni, perché se è vero che quello di piazza Cordusio è a tutti in effetti uno Starbucks, è anche vero che non lo è. Potrebbe sembrare paradossale, ma così stanno le cose. Per quanto l’imprinting e la filosofia siano quelle, il nuovo punto vendita (il secondo più grande al mondo) assomiglia più a una torrefazione – o meglio roastery, per dirla in “gergo Starbucks” – di alto livello, dedicata tanto a un pubblico casual, che agli amanti del caffè comme il faut.

Starbucks Milano Cordusio

Starbucks Milano Cordusio

Elegante e curato, realizzato con marmo, legno e altri materiali di pregio, l’interno della roastery di piazza Cordusio rispetta e in buona parte preserva la struttura originaria di Palazzo Broggi, che fino a poco tempo fa ospitava le Poste. L’intento, quindi, è stato quello di declinare un modello per un determinato contesto, ovvero il pieno centro di Milano, a due passi dal Duomo e dal Quadrilatero della Moda.

Le varietà di caffè proposte, dalle più comuni alle più pregiate e disponibili anche in percorsi di degustazione, sono in grado di accontentare i palati raffinati. Ma non mancano le offerte più in stile Starbucks, come lo Smoked Butterscotch Latte e il Dark Chocolate Mocha. Il menù di Starbuck Milano prevede anche una serie di prodotti a base di tè (fra i quali non poteva mancare l’ormai onnipresente Mat-Cha), ma anche una serie di cocktail creativi ispirati dai tè e dai caffè in listino, accanto ai più tradizionali Spritz e Negroni. Senza contare che l’offerta è arricchita dalla panetteria e pasticceria di Princi.

Starbucks

Insomma, quella che Starbucks vuole offrire a Milano non è una semplice replica del suo format, ma una vera e propria coffee experience immersiva e multilivello. Le torrefazioni milanesi e italiane devono quindi tremare? In realtà no, anche perché si tratta di una, per l’appunto, esperienza diversa: i milanesi passano di fretta al bar e si bevono un caffè al volo, mentre Starbucks invita i suoi clienti a fermarsi e a vivere il contesto in maniera differente.

Senza contare che questo nuovo rivale potrà fungere da “pungolo”, come del resto suggerisce anche FIPE (la Federazione Italiana Pubblici Esercizi) in una nota stampa diffusa il giorno dell’inaugurazione, in cui si puntualizza che la qualità italiana è difficile da eguagliare, ma si osserva che “l’apertura di Starbucks è uno stimolo per migliorare in innovazione” e un’occasione per imparare nuove tecniche di marketing. Insomma, lasciando da parte le polemiche sui prezzi (non tutti hanno gradito che un espresso costi 1,80 euro e un cappuccino 4,50), un passaggio per scoprire Starbucks Milano Cordusio è d’obbligo.

Starbucks
Piazza Cordusio 3, Milano

 

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