William Claxton, una Jazzlife da vivere

Ray Charles e Mae Sunders - Jazzlife

In occasione di JazzMi, da giovedì 1° novembre a domenica 9 dicembre presso Triennale Teatro dell’Arte va in mostra il lavoro del fotografo che ha rivoluzionato l’iconografia jazz.

di Marco Agustoni | 31 ottobre 2018

Il jazz, ça va sans dire, è suono. Ma il jazz, come ogni altro fenomeno musicale, è anche immagine, perché non esiste alcun genere recente o contemporaneo che non sia in misura più o meno significativa correlato a un qualche tipo di immaginario. E se l’immaginario jazz oggi è quello che conosciamo, è anche merito di William Claxton, il cui lavoro sarà in mostra in occasione di JazzMi da giovedì 1° novembre a domenica 9 dicembre presso Triennale Teatro dell’Arte.

Jazzlife, questo il titolo della mostra in Triennale, così come del resto si intitolava Jazzlife il volume fotografico che, assieme a un lavoro monografico su Steve McQueen, rese celebre William Claxton. Più che un libro, una vera e propria impresa, che spinse il fotografo a intraprendere un viaggio per tutti gli Stati Uniti assieme al musicologo tedesco Joachim-Ernst Berendt.

Da San Francisco fino a New York, passando per Detroit, Claxton fotografò non solo i grandi eroi del jazz, ma anche persone comuni – bambini, anziani, band locali – che vivevano questa musica come un fatto quotidiano. Perché il jazz, in molte comunità degli Stati Uniti, era qualcosa di più che un semplice “genere”: come suggerisce il titolo del volume era un vero e proprio stile di vita.

Max Roach Jazzlife

Il batterista Max Roach si esibisce per dei ballerini a NewPort, nel Rhode Island

Il jazz come fatto quotidiano lo si percepisce anche nel modo in cui Claxton fotografa i divi del genere, non più mostrati esclusivamente in fumose session notturne, ma anche nella loro vita di tutti i giorni, portati quindi “alla luce del sole”. Charlie Parker, Miles David, Duke Ellington, Thelonius Monk, Chet Baker: l’obbiettivo del fotografo è riuscito così a presentare delle vere e proprie leggende in maniera inedita e in definitiva più umana.

Jazzlife sarà aperta tutti i giorni fino al 9 dicembre dalle 10.30 alle 20.30, ma in occasione dei concerti di JazzMi rimarrà accessibile fino alle 22.30. Il biglietto di ingresso costa 5 euro, mentre quello per tutte le mostre della Triennale costa 13 euro. In occasione dei concerti presso Triennale Teatro dell’Arte, la mostra sarà visitabile gratuitamente con i biglietti di JazzMi.

Jazzlife
Giovedì 1° novembre – Domenica 9 dicembre
Triennale Teatro dell’Arte
Viale Alemagna 6

 

(In apertura: Mae Sunders e Charlie Parker in una foto di William Claxton scattata a New York nel 1960)

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